venerdì 2 febbraio 2018

Gennaio anomalo. Ma quanto?

Passati senza soffritre il freddo i giorni della Merla, si è chiuso il mese di Gennaio. Sembra che sia stato insolitamente mite, forse eccezionalmente (minime alte, 3°C sopra la media...):  

Il condizionale è dovuto al dove e al quanto. Se ne discute fra meteorologi, che impiegano un po' a tirare le conclusioni. Vedremo.

Il bollettino dei Pollini  dell'ATS Brianza dice che i pollini del nocciolo (e delle altre corilacee) sono già nell'aria da tempo, seguiti da quelli del cipresso e dell'ontano.  Da oggi trovate qui a destra il link al bollettino.
Il bollettino dell'ATS Brianza per la settimana dal 15 al 21 gennaio 2018
Caldo o meno, di certo il ghiaccio nel mese trascorso si è visto poco. Il livello dell'acqua è leggermente calato, perché il rabbocco automatico è stato ridotto.  



Il livello è più basso. Dove prima c'era l'acqua ora c'è del fango.

Sono ricomparsi in massa i pesci e molte piante, alle soglie di febbraio, hanno allungato le gemme.

Quasi foglie sul salice piangente

Sui due salici piangenti, ultimi a perdere le foglie, spunta già qualche puntina verde e dai cornioli fa capolino qualche petalo giallo.

Una fogliolina spunta dai rametti ricadenti del salice piangente
dietro alla bacheca

Cornioli in bocciolo


Nell'aiuola i 5 cornioli sono tutti pieni di boccioli, per la maggior parte
 ben chiusi, ma non tutti



Le infiorescenze dell'ontano

L'ontano, secondo il bollettino, sarebbe una delle specie in fase di disseminazione di pollini. Al laghetto ce ne sono diversi, ma solo un paio hanno le infiorescenze maschili. Difficile dire se stiano già attive, cioè fiorite.  

 

Gemme curiose

Ovviamente varie altre piante mostrano le loro gemme ingrossate. Fra queste ci sembrano strane quelle di alcuni aceri cresciuti spontanemante sulla riva ovest. A fine stagione avevano le foglie di un rosso intenso e ora hanno fusticini, rametti e gemme dello stesso colore. Potrebbero essere ibridi fra comuni aceri e gli aceri rossi che crescono a poche decine di metri a ovest della recinzione del laghetto, se non di questa stessa specie. 

Aceri rossi o ibridi?
 

I getti dei giaggioli d'acqua

Sulle rive e nelle zone con acqua bassa stanno crescendo le foglie dei giaggioli d'acqua (Iris pseudacorus)



 

giovedì 18 gennaio 2018

Pieno inverno

Sono cadute anche le ultime foglie del salice piangente vicino alla bacheca, l'ultima pianta a spogliarsi: il foliage è così terminato.



Le giornate si sono un pochino allungate e la temeperatura è meno rigida. Da tempo il laghetto è completamente libero dal ghiaccio. Il livello dell'acqua è sempre al massimo. 


Le tife si sono diradate e ad ogni refolo d'aria spargono i loro semi piumosi.



Restano penduli sugli steli del loto i frutti rinsecchiti. Prima o poi cadranno nell'acqua, ma, per fortuna,  ci vorrà molto tempo prima che possano germinare. Il loto è già fin troppo invasivo.

Colombe in coppia al bagno

Si avvicinano due tortore dal collare orientale. Si inoltrano guardinghe nell'acqua cammiando sul fondale basso, si adagiano, sbattono le ali e così si godono un bel bagnetto.




Qualche nuvola e i raggi del sole ancora basso, arrossano i colori, creando un effetto tramonto anticipato. Siamo acora in pieno inverno ed è ancora presto per scorgere i primi segni della primavera.


lunedì 25 dicembre 2017

Natale 2017

Alla vigilia di Natale un merlo si aggira sul ghiaccio del laghetto.

A quanto pare non ha freddo alle zampette. Forse cerca qualcosa da beccare. Il cappello ovviamente è finto, ma il merlo e il resto sono veri.


Qualcuno ha messo del pane sulla piazzola, per gli uccelli di passaggio e per le gallinelle che se ne stanno nascoste nel canneto. Portare cibo agli animali sarebbe vietato dalle norme affisse in bacheca,  ma considerando il periodo... ci sembra che sia possibile chiudere un occhio.


Non è proprio piacevole invece vedere alcune bottigliette lanciate sul ghiaccio, un piccolo gesto di incuria, ma accidenti, pensiamo alla delusione che potrebbe avere magari qualche bambino in visita domani.


Per fortuna sono abbastanza vicine alla riva e, con un bastone, si riesce a raccoglierle. Non è poi così difficile riporle nell'apposito cestino vicino al cancello.

Speriamo che il laghetto possa presentarsi decentemente per la festa di domani.



Ci pensano degli uccelletti a portare un po' di allegria. Nel solito angolino dove l'acqua è bassa e il ghiaccio è sciolto, arrivano a bere e a fare il bagno. Non hanno proprio paura del freddo!

Eccone qui uno. Non sappiamo di che specie sia, ma gli esperti ce lo diranno certamente.
Aggiornamento da FNM: si tratta banalmente di una femmina di merlo. Gli esperti spiegano anche che le penne degli uccelli non si inumidiscono e le piume proteggono dal freddo. Beati loro.   





E così auguriamo un Buon Natale a tutti gli amici del laghetto.

giovedì 21 dicembre 2017

I giorni più corti dell'anno

Siamo prossimi al solstizio d'inverno. Fa un bel freddo e il laghetto è quasi completamente ghiacciato.

Ghiaccio ovunque

Non proprio completamente... per fortuna.


Una piccola zona è ancora libera dal ghiaccio


Dove l'acqua è più bassa e gli uccellini possono andarci toccando il fondo con le zampette, una piccola parte delle superficie è ancora libera dal ghiaccio. Alcuni, forse dei luì piccoli (?) ne approfittano per abbeverarsi... .


Un luì piccolo (da verificare) si abbevera

Altri ci vanno persino a fare il bagnetto. Sembra che i cardellini non temano il freddo. Mah?

Un cardellino al bagnetto


lunedì 11 dicembre 2017

Neve, ghiaccio e pioggia

Ieri sera e durante la notte, a Seregno è nevicato. Oggi al laghetto c'era un po' di giaccio, neve e, verso mezzo giorno, ha cominciato a piovere.

Il livello dell'acqua è sempre al massimo.






Ecco come si presentava dentro il recinto




Ghiaccio con neve e poi pioggia




Neve sulle bacche del piracanta, sulle tife e sui cespi del penniseto.





Le orme delle gallinelle... erano tutto in torno al laghetto. Chissà se avranno trovato qualcosa da mangiare?



sabato 2 dicembre 2017

Dicembre porta il gelo

Oggi cielo grigio e fotografie altrettanto, ma sopattutto freddo.

Dicembre è iniziato con il termometro sotto lo zero (-0,6°C alla stazione meteo sud), ma non in città dove ha fatto un grado in più. Qualche pozzanghera al Meredo ha la prima crosticina di ghiaccio. Oggi le strade erano imbiancate, ma solo per il sale. La neve è arrivata in Piemonte. Sembra che sia attesa per questa notte.

Oggi ci siamo dedicati alle piante, anche perché non c'era molto altro da osservare.

Aggiornamento

Dato che le foto lasciavano a desiderare siamo tornati la mattina del 3, approfittando di un bel sole: altro che neve! Le temperature notturne si sono ulteriormente abbassate, lasciando un velo di ghiaccio su ampia parte del laghetto.




 

Foliage al capolinea


Salici

Ormai solo i salici mantengono le loro foglie, più i salici piangenti, meno il salicone e poco i salici da vimini. Visti in città, ma non in zona laghetto, betulle con una bella chioma gialla.

Il salice piangente dietro alla bacheca



Il salicone



Farnie e platani si tengono sui rami un po' di foglie secche persistenti, ma non sempre.





Anche i carpini lo dovrebbero fare, ma la maggior parte sono ridotti a scheletro.  Pochissime le foglie verdi rimaste sugli ontani.




All'elenco degli alberi spogli si aggiungono gli aceri, i ciliegi, le robinie e un gelso su due. L'altro gelso conserva i rami bassi con le foglie.

Gli aceri sono spogli, da quelli del viale e del parcheggio, a destra nella foto, a quelli del parco,
come al centro della foto.  Sulla sinistra una farnia conserva le sue foglie secche
Un piccolo acero fa curiosamente eccezione. Forse ha riemesso le foglie alla fine dell'estate, riprendendosi alle prime piogge, dopo la grande siccità dell'estate scorsa. Forse le foglie nuove non hanno avuto il tempo di invecchiare...

Un piccolo acero sopravvissuto alla siccità
I gelsi





I ciliegi

Un gruppo di aceri ha perso da poco tutte le foglie