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mercoledì 20 aprile 2016

Il tempo è ballerino ma la natura lavora

Il tempo è un po' ballerino, ma fa abbastanza caldo e la vegetazione ormai cresce rapidamente.

Le tife nuove stanno superando quelle secche dello scorso anno


Rane e tartarughe sono spesso al sole. La fauna comunque è parecchio elusiva e non sa fa vedere facilmente. Le gallinelle non si fanno vedere proprio ma ci sono. Ogni tanto cacciano quelche verso dal  fitto del canneto.


La panchina è stata spostata in attesa che la ditta incaricata la elimini.



Fioriscono serenella e alisso nell'aiuola. Il prato è pieno di pratoline, ranuncoli e geranio selvatico. Spuntate le foglie degli alberelli più giovani. Nei dintorni del laghetto fioriscono anche i trifogli

Serenelle

Alisso

Ontano

Trifoglio
 

giovedì 14 aprile 2016

La panchina

Da qualche tempo al laghetto è apparsa una panchina, prima fuori dalla staccionata, ora sotto il salice.  Niente di male, se non fosse che attorno si stanno accumulando cartacce, pacchetti vuoti e mozziconi e di sigarette.

La panchina stessa poi appare piuttosto malmessa. Presto la ditta che ha in appalto la sistemazione del parco dovrebbe asportarla.


Carlo ci manda come al solito alcune bella immagini.

Un verdone razzola sulla riva fangosa in cerca di cibo e un paio di tartarughe esotiche prendono il sole. Una delle due sembra di una specie nuova. Forse avremo qualche notizia. 

Verdone


La flora

Nell'aiuola sono fioriti la serennella e l'alisso. Il prato è pieno di ranuncoli, tarassaci, gerani selvatici ma sopratutto pratoline. Sta per fiorire il grande cespuglio del pallon di maggio.

Serenella, Siringa vulgaris

Ranuncoli e in secondo piano pratoline


Pallon di maggio. Fra poco saranno completamente bianchi.

Sotto il pelo dell'acqua è apparsa, come tutti gli anni in questa stagione, la brasca crespa, una pianta acquatica.

Nella foto si vedono alcuni pesci rossi e un rametto del pallon di maggio, che qualcuno ha spezzato e lanciato al centro del laghetto.

Pesci rossi e brasca crespa

sabato 18 aprile 2015

Fiato sprecato?

Oggi Carlo è stato al laghetto un paio d'ore prima di mezzo giorno. Le foto sono sue. Notevole la seguente. 

Una rana colta nel momento in cui ha le sacche canore gonfie. Solo i maschi
ne dispongono e le usano per corteggiare le femmine con il canto.

Riferisce che il livello dell'acqua è ancora calato.

La brasca copre tutta la superficie dell'acqua [non però vicino alla rive]:



Le rane non gli sono sembrate poche ed intonavano un bel concerto,



Tra gli uccelli frequentatori del laghetto c'è anche la capinera qui ripresa anche se non in modo ottimale (così dice l'autore della foto).

Capinera: si tratta di una nuova specie fotografata al laghetto

Incontrati due signori, uno con la nipotina e uno più giovane che elogiavano il laghetto. Si chiedevano perché non sono state eliminate le tife. Carlo ha spiegato che la pulizia viene fatta ma le tife secche servono durante l'inverno come rifugio per le gallinelle.

Ha raccomandato anche di non portare pane per i pesci.. Fiato sprecato?
I signori replicavano che che i pesci hanno fame e che anche altri li hanno invitati a portare il pane. Carlo ha spiegato con pazienza perché invece non lo si deve fare.

Un pesce rosso si avventa su un grosso pezzo di pane


Pensiamo che il fiato di Carlo non sia affatto sprecato.Speriamo piuttosto che tutti i visitatori e gli amanti del laghetto riescano a coglierne la complessità (per esempio più cibo maggior rischio di eutrofizzazione) e che, almeno, si adeguino al rispetto delle indicazioni esposte.


Nuovi fiori di alisso nell'aiola

La complessita ecologica del laghetto e dei suoi delicati equilibri è una bella sfida per tutti e riuscire a coglierla meglio è uno degli scopi di questo blog.

mercoledì 23 aprile 2014

Quasi estate?

C. Sironi coglie un bel segno dell'estate che si avvicina, e nemmeno l'unico, fotografando il primo fiore dell'Iris pseudacorus (giaggiolo d'acqua).

L'altro segno è la comparsa delle libellule che al laghetto raramente si vedono prima della fine di maggio. 

In questi giorni c'è un po' di foschia ma la temperatura è in salita. Speriamo che il tempo regga. 

Aggiornamento: C. Sironi ci fa sapere che ha avvistato nuovamente la gallinella. Temevamo che se ne fosse andata dopo il taglio del tifeto. Starà ancora covando?  Presto lo sapremo perchè in zona (per la precisionie a Milano) si ha notizia della schiusa delle prime nidiate di gallinella. 



Fioritura di alisso (Alyssum sexatile) nell'aiuola

La limnea si avvicina alla superficie

Il pallon di maggio continua a fiorire

Una coppia di libellule. Si tratta di due zigotteri della specie Ischnura elegans. Gli zigotteri, detti anche damigelle,
si riconoscono per la forma più gracile e il volo più lento degli anisotteri e quando si posano uniscono le ali
all'indietro. Qui, in fase di accoppiamento, nella caratteristica forma a cuore.   

lunedì 21 aprile 2014

Pulizie di primavera

Il laghetto è stato ripulito. Sono state tolte le canne (tife) secche dello scorso anno e così tutto il seccume. L'erba è stata tagliata. Ci sembra che per questi lavori si sia adottato un criterio estetico più che naturalistico. Non c'è traccia per esempio della gallinella che probabilmente non aveva più dove nascondersi. Speriamo che ritorni presto.  

Le tife si stanno espandendo molto. Nei due bacini domina in questo periodo una pianta acquatica, la brasca crespa, che occupa buona parte della superficie. Il suo colore marroncino fa sembrare l'acqua sporca e il laghetto trascurato, ma non è così.   

Tutte le  piante hanno ormai le foglie e alcune sono in piena fioritura, come il viburno e il biancospino.

Le rane se ne stanno abbastanza tranquille in mezzo alla brasca a prendere il sole e a cantare. Purtroppo si vedono anche un paio di tartarughe esotiche che magari piaceranno anche ai bambini in visita al laghetto ma che qui sono destinate a vivere in condizioni inadatte. 

Il bacino piccolo

Qui lo specchio d'acqua è già occupato delle nuove tife. Sulla riva sta crescendo da tempo un alberello. alto al momento meno di un metro. Dal colore delle foglie rossiccio si direbbe un Prunus pissardi, la stessa specie cioè di quelli che formano il vialetto pedonale sul lato del campo di calcio.




Il Prunus pissardi nato spontaneamente

Il bacino grande

Anche qui il tifeto si allarga a vista d'occhio e spunta anche presso il ponticello dove prima non c'ra. Nel mezzo l'acqua è arrossata dalla brasca che sta per fiorire. Più avanti con il caldo è destinata a sparire, come già fece lo scorso anno.  



Rametti della brasca crespa 

Le rane prendono il sole in mezzoa allla brasca.
I rametti rivolti all'insù stanno per fiorire


Nel mezzo del bacino grande una grossa tartaruga ha la parte alta del guscio
asciutta. Probabilmente cerca di prendere il sole di cui ha un gran bisogno.
Non potendo farlo a terra indisturbata si si accontenta di restare in acqua.  

Una tartaruga esotica più piccola.

Un merlo si avvicina incurante della nostra presenza.

L'aiuola

Nell'aiola appare qualche fiore.

Alisso (il fiore giallo)

Verbena

Gli alberi e gli arbusti

In questo periodo risalta la fioritura del viburno (pallon di maggio). Si tratta di una varietà ornamentale. Il Viburnus opulus, che sarebbe la specie selvatica, ha le infiorescenze meno vistose. 




Salice piangente

Biancospino. La pianta messa a dimora lo
scorso anno ha cominciato a fiorire.  

Fiori di biancospino

Tiglio