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sabato 28 aprile 2018

Sfoltimento primaverile

Come previsto, la parentesi "estiva" della seconda metà di aprile si è chiusa, la temperatura è calata, il cielo si è annuvolato e spira un po' di vento.

Questa mattina, sabato 28 aprile, il laghetto è stato liberato dalla vegetazione più invasiva, costituita dalla brasca e da numerosi getti delle tife. Il lavoro è stato fatto dai volontari di Legambiente.

Da qualche giorno il rabbocco dell'acqua è ripreso, così che il livello e l'aspetto del bacino ora si presentano al meglio. Qualche frammento vegetale galleggia, residuo del poderoso ripulisti.

Il bacino piccolo dopo il diradamento della vegetazione

Il bacino grande ripulito. Sullo sfondo il pallon di maggio in fiore
 
I fiori del pallon di maggio (Viburnum opulus)

Ci sono diversi modi per verificare il livello dell'acqua. Uno consiste
nell 'osservare le pietre della riva, per quanto emergono.

Sono numerose le libellule, tutte della specie Ischnura elegans

Ischnura elegans maschio
Cominciano ad apparire le prime foglie del fior di loto. Si riconoscono dalla forma ovale completa, a cui non manca uno spicchio com in quelle della ninfea e dal cerchietto chiaro che al centro corrispondenza all'innesto del picciolo.

Una nuova foglia del fior di loto.
  Verso le 17.30 inizia a piovere.


domenica 24 settembre 2017

Ancora manutenzione

Nel mese si settembre non sono mancate due cose, la pioggia (nei primi 18 giorni ha piovuto un giorno su due) e gli interventi di manutenzione. E anche oggi, che non piove, qualche nuvoletta attraversa il cielo.

Le piogge


Grafico delle piogge dala stazione meteo Seregno Ovest

Le piogge hanno rinverdito i prati, dove è riapparso qualche fiore selvatico e hanno consentito agli alberi più giovani, che non sono completamente seccati, di rimettere qualche foglia.


La manutenzione


La manutenzione, opera dei volontari di Legambiente, ha consistito essenzialmente nel diradamento della vegetazione acquatica e nel taglio a raso di quella ripariale... questo persino eccessivo, almeno da un punto di vista naturalistico. Di certo il laghetto ha ora un'aria più accattivante.


Giunchi rasati sulla riva, loti, ninfee e tife drasticamente diradati nel bacino.

Il varco fra il viburno e il canneto è aperto alla vista, ma non percorribile
a piedi perchè inondato dall'acqua.

Il bacino piccolo ripulito

Autunno

Oggi è il primo giorno dell'autunno astronomico.  I colori tipici della stagione però ancora non si notano, se non per qualche frutto.

Grappolo di uva turca (o fitolacca) nell'aiuola di piracanta,
molto gradita agli uccelli

Gallinelle

La gallinelle si spingono a razzolare fuori dal recinto, nel prato presso le villette vicine. Alla vista dei visitatori si rifugiano precipitosamente nel canneto più grande. 


La fuga delle gallinelle che passano una alla volta, svolazzando a tratti,
dalla piazzuola al canneto . Se ne sono contate quattro.

Libellule e altri insetti

Numerose le libellule libellule presenti, della specie Sympetrum striolatum, che spesso si posano sulla staccionata per scaldarsi al sole. In volo quasi continuo un paio di Aehsna mixta.


Uno dei vari Sympetrum striolatum, facilmente riconoscibile dalle striature
chiare sui fianchi . Questo è un maschi, tipicamente rosso, mentre la
femmina ha colori più chiari

Aehsna mixta



Ora che lo specchio d'acqua è stato liberato dalla vegetazione è facile notare degli insetti che camminano sulla superficie, sfruttando la tensione superficiale del liquido, sono i gerridi.

Gerride



lunedì 8 agosto 2016

Schiantato il salice piangente

I danni della bufera


Venerdì 5 agosto una bufera con forte vento ha colpito la Brianza, facendo parecchi danni a Seregno e nei paesi vicini.

Al laghetto ha ceduto il salice piangente che, nato e cresciuto spontaneamente meno di dieci anni fa (nel 2007 non c'era ancora), era già ben sviluppato e caratterizzava il paesaggio del luogo.

L'albero divelto dal vento (foto di Carlo S.)

Così è cambiato l'aspetto del luogo

Prima 

(foto del 10 luglio)

Dopo



Manutenzione straordinaria


Sabato mattina, sono prontamente intervenuti alcuni volontari di Legambiente, che hanno ripulito il bacino presso il salice e in altre zone.

Domenica e lunedì hanno provveduto a tagliare il tronco, a riposizionare il ceppo e ad asportare le ramaglie con due carichi del camioncino.

Volontari all'opera la mattina del sabato (foto di Carlo S.)

(foto di Carlo S.)


La notizia

Sul Cittadino si legge che verso le 12 di venerdì 5 agosto il vento ha raggiunto la sua massima intensità.

Il fenomeno atmosferico nelle pagine del Cittadino della Brianza online.

Una pagine del Cittadino di sabato 6 agosto (cliccare per iongrandire)

Dopo il taglio


Il salice sradicato è stato inevitabilmente segato. I volontari hanno fatto un buon lavoro: taglio quasi a raso del tronco e ricollocazione in sede di ceppo e radici. É evidente la volontà di salvare il salvabile.




Il ceppo dovrebbe ributtare dei polloni la primavera prossima, forse anche prima e, se tutto andrà bene, qualcosa ricrescerà. Non sarà la stessa cosa, ma vedremo.

La natura è fatta così, c'è la morte e c'è la ri-nascita. Da quando esiste il laghetto è il quarto salice piangente adulto che se ne va.