Dopo un periodo di degrado in cui si era valutata persino l'ipotesi di interramento, il laghetto, grazie a un intervento di ripristino, dal 2013 ha un nuova vita. Custodisce una biodiversità di grande interesse, talora sorprendente per la sua collocazione in un ambiente urbano. Qui ne seguiamo gli sviluppi.
mercoledì 7 gennaio 2026
Ghiaccio totale all'Epifania
sabato 3 gennaio 2026
Con il ghiaccio compaiono nuovi alberelli
Questa mattina la temperatura è scesa a Seregno (Meteo Seregno Centro) a 4,7 °C e, probabilmente al laghetto, anche più giù. Siamo andati a controllare se si era formato del ghiaccio, come prevedibile e non siamo rimasti delusi. Il prato e varie fronde sembravano argentati da una leggera spolverata di brina o galaverna che fosse.
Ma la vera sorpresa è stato scoprire che in questo periodo festivo, qualcuno si è preso la briga di piantare, in doppia file e in quattro gruppi, oltre un centinaio di piccoli alberelli, tutti attorno alla staccionata. La volta scorsa, il 21 dicembre, non c'era ancora nulla.
Il bacino piccolo
Il bacino grande
Le vegetazione
Osserviamo che le le piante caducifoglie che avevano visto con qualche foglia la volta scorsa ora sono completamente spoglie, almeno qui nel parco.I nuovi alberelli
Il sole, gli uccelli e la pratolina
giovedì 16 gennaio 2025
Tracce d'inverno
Esattamente quaranta anni fa (le foto di questo post sono sono del 16 gennaio) ci fu la grande nevicata. Chi c'era se lo ricorda bene. Per chi non c'era qui c'è una bella documentazione: https://it.wikipedia.org/wiki/Nevicata_del_1985
Ma ora dove è finito ora l'inverno? Poche le tracce: gli alberi spogli, un po' di ghiaccio e il pettirosso che presidia il laghetto.
Il pettirosso è sempre presente e non si cura nemmeno dei visitatori. Capita di trovarselo su un rametto del viburno, a breve distanza, per una foto che vale la visita.
I platani, i salici, i peri, i noci e i tigli sono spogli.





































































