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sabato 29 agosto 2026

Le foto di Anna

Anna fa parte del gruppo di volontari più volte citato. Ha fatto girare in una chat molte foto, scattate al laghetto in epoche diverse e con soggetti diversi. Ne pubblico di seguito una ventina, con il suo permesso. Mi sembra evidente la sua passione per la natura e per la fotografia. Tre sono degli scorci del laghetto, otto le foto dedicate alla flora, nove alla fauna.


1

2

3

Flora

4 - Le foglie sono del convolvolo, l'infiorescenza
è della mestolaccia (Plantago aquatica),
pianta protetta.

5 - Fiore della ninfea

6 - Acetosella (Oxalis acetosella)

7 - Acetosella rosa 

8 - Rosa


9 - Corniolo (Cornus mas)

10 - Bocciolo del fior di loto
 

Fauna



11 - Una falena diurna, probabilmente una
Panemeria tenebrata su una pratolina

12 - Oxythyrea funesta sul fiore del giaggiolo
d'acqua (Iris pseudacorus), pianta protetta

13 - probabile crisalide di coccinella

14 - probabile Coccinella arlecchino
(Harmonia axyridis), di origine asiatica

15 - Airone cenerino sulla chiome del
salice piangente

16 - Airone cenerino

17 - Lucertola

18 - Megera, Lasiommata megera

19 - Lumachine
 
Ringraziamo Anna T. per le sue foto 

venerdì 24 aprile 2026

Monitoraggio in corso

 Sul cancello principale è apparso un avviso. 



Nel frattempo l'acqua sembra ancora calata. 



Dettaglio delle foto sopra da cui si evince il calo del livello

 
Cominciano a fiorire i viburni ed i giaggioli d'acqua




Ringraziamo Gabriella C. che ci ha fatto pervenire queste foto


mercoledì 22 aprile 2026

Fioriture ad aprile inoltrato

Loretta N. che ringraziamo, ci permette di pubblicare le sue foto del 22 aprile e colmare l'assenza, che altrimenti avremmo avuto, per due importanti fioriture. 

Entrando dal cancello principale ci si sente avvolti dal verde e dalla frescura, anche se poi vedremo che l'acqua nei due bacini scarseggia. Nel cielo non mancano delle nuvole.


Oltre il ponticello si intravedono i fiori del pallon di maggio e un po' di cielo azzurro sopra le nuvole.

Il viburno

Detto anche pallon di maggio (Viburnum opulus), si tratta di un arbusto abbastanza diffuso, e comunque tipico, nel sottobosco dalle nostre parti.  Gli esemplari forniti dai vivai, spesso sono delle cultivar,  hanno il fiore più grande e vistoso di quello selvatico. Dal nome diremmo che la fioritura è in anticipo.






I giaggioli d'acqua

Anche questa è una pianta nostrana e anche protetta. Il nome scientifico è Iris pseudacorus. Le fioriture sulle rive, che danno da sfondo al titolo del blog, si alternano negli anni con abbondanza variabile.  La loro localizzazione invece è abbastanza stabile. 


Nelle foto seguenti si intuisce vede che il fondo del laghetto è abbastanza povero di acqua





Il livello 

Qui sembra proprio basso, anche se nella foto non vediamo un riferimento preciso.  Il livello che cala è il tema del momento.


giovedì 26 marzo 2026

Chiome e piume al vento della primavera

Questo post, pubblicato il 14 maggio, riporta immagini e situazioni del 26 marzo. 

Ci dirigiamo verso il laghetto dalla via Platone, interessata dai lavori interminabili della metrotramvia. Le chiome degli aceri appaiono ancora spoglie. 


La siepe sulla destra porta ancora i segni della siccità del 2022. 

Prati fioriti ci separano dalla nostra meta




Sguardi dalla collinetta


A destra nel prato razzola una gallinella d'acqua. Al centro della foto, fra i giunchi e
 i massi, non sii nota assolutamente nulla. Saremo presto smentiti!

Alcune piantine, messe a dimora esternamente alla staccionata, hanno emesso le foglie. Presto sarà possibile identificare la specie. Ce ne occuperemo un'altra volta. 


Il bacino piccolo

Entriamo dal cancello principale e osserviamo il bacino piccolo. 

Il livello dell'acqua appare più basso del solito

Le foglie di giaggioli d'acqua si stanno allungando.
I rami del salice piangente sono svolazzanti

Il vento

Il vento non è forte, ma i rami pendenti del salice, flessibili e leggeri, sono particolarmente sensibili al movimento dall'aria. 



Dalla piazzuola




Presso la staccionata del bacino grande
un bel gruppo di bugole

Ciuffi verdi di foglie a spada a sinistra del massi,
tife o giaggioli? 

Nel mezzo del canneto una tartaruga esotica si gode il sole

Allungando lo sguardo... l'airone cenerino

Sulla riva opposta, sulla destra dei massi scorgiamo, quello che non ci aspettavamo: l'airone cenerino. A quel punto montiamo un teleobiettivo, ci avviciniamo e cominciamo a fotografarlo, senza disturbarlo.  Lui resterà lì, impassibile. Che spettacolo!




Da vicino


Ci portiamo a una decina di metri, seminascosti dalla staccionata e da un ontano. Da notare che in alcune foto l'airone sta su una sola zampa, in altre su due. Anche le piume talora si sollevano leggermente.







Piume al vento e gambe ferme

In alcuni momenti arrivano delle belle folate. Di seguito le foto che colgono questi momenti.