Cosa c'è da vedere al laghetto? Beh, se si ha la pazienza di aspettare, senza farsi notare troppo, qualche uccello si avvicina, si nasconde fra le foglie degli alberi o dei cespugli, studia la situazione e, se si sente sicuro, si avvicina all'acqua, allo scoperto. Allora altri lo seguono e dopo un po' ne arrivano parecchi. Vengono a bere e, nonostante il fresco, a fare il bagnetto. Sono di diverse specie, ma non sempre si riesce a capire quale. Magari qualche esperto ci potrebbe aiutare...
Uccelli
Questo si posa su una tifa. Di che specie sarà? Forse un lucherino maschio. Aspettiamo la conferma [conferma arrivata via FNM, da "Pagliaga", che ringraziamo]. Un precedente avvistamento di lucherino, non sicurissimo, risale al febbraio del 2016.
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| Lucherino? |
Un altro si posa sul salicone. Si fatica a riprenderlo fra le ultime foglie. Ancor più difficile riconoscerlo. Bello il colore delle foglie.
Fra il pallon di maggio e il canneto arrivano un frosone e una cinciallegra. Questa si bagna, si scrolla le ali e si lascia fotografare. Purtroppo c'è poca luce e il risultato è scarsino.
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| Ciciallegra |
Sull'ontano presso il ponticello arrivano in gruppo . Lucherini anche loro? In ogni caso notiamo che gli ontani hanno perso molte foglie.
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| Tre uccelletti con sfumature gialle... lucherini? |
Una nuova tartaruga?
Ci accorgiamo che sulla riva del bacino piccolo se ne stà a raccogliere qualche raggio di sole una tartaruga, piuttosto grossa e senza i colori di quelle già viste. Le altre tartarughe non si vedono da tempo e probabilmente sono già in letargo sul fondo del laghetto. Questa sembra un po' spaesata. Che sia nuova (ovviamente abbandonata)?
Acqua al massimo livello
Da settembre l'acqua è sempre al massimo livello. Ogni giorno avviene un piccolo rabbocco. La piogge sono state scarse, ma ormai anche l'evaporazione è ridotta. Fatto sta che l'acqua, oltre ad aver riempito il passaggio fra il pallon di maggio e il canneto, per la felicità degli uccellini che lì ci sguazzano, è traboccata verso il recinto.
Salici piangenti
Nonostante la grande arsura dell'estate trascorsa, il salice piangente dietro alla bacheca, non sembra aver sofferto, La chioma si è rinfoltita. Nelle passate estati i rami più alti seccavano. Si deduce che le radici si siano allungate e riescono ora a raccogliere l'acqua necessaria.
A sinistra del ponticello c'è un altro salice piangente. Quest'anno si è sviluppato in altezza e non si può non notarlo, mentre, fino a un paio di anni fa, si mimetizzava nel cespuglio.
I salici sono fra le ultime piante a perdere le foglie, che al momento sono solo un po' ingrigite.
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| Nella foto i due salici piangenti. |