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venerdì 9 agosto 2024

Ritorno alla normalità... o quasi

Le foto seguenti sono di giovedì 8 agosto. 

Sono passati 8 giorni dall'ultimo intervento dei Vigili del Fuoco. Possiamo ritenere che il laghetto sia ormai tornato alla normalità, che comprende anche qualche problema da risolvere, ma non il rischio della sua perdita. Il pericolo di eutrofizzazione infatti con la reimmissione dell'acqua e la riparazione dell'impianto di rabbocco, dovrebbe essere scongiurato. Ne avremo la prova il prossimo WE che si preannuncia il più caldo dell'anno, così come la settimana a seguire. Le temperature alte impediscono all'acqua di ossigenarsi adeguatamente, ma la diluizione delle sostanze nutrienti, grazie al  rabbocco, dovrebbe impedire il peggio. Incrociamo le dita. 

Ricordiamo però che è vietato alimentare la fauna acquatica, proprio per evitare l'accumulo nel tempo di sostanze nutrienti.

Appena arrivati ci accoglie una libellula rossa, un Sympetrum, il primo della stagione. Lo prendiamo come un bel segnale: la vita selvatica continua qui nelle sue multiformi espressioni. Le foto allegate vorrebbero mostrarne  qualche cenno.



É su uno dei rametti del salice piangente che scendono
sul bacino piccolo che si aggira il Sympetrum. 


Sull'acqua galleggiano foglie di salice e di ontano 

Non è difficile scorgere i gerridi, che camminano sull'acqua con 
quattro zampe, mentre le due anteriori sono pronte per catturare
piccole prede, fra cui le larve delle zanzare 

Una tartaruga esotica, molto colorata, cerca di salire sul bordo
del bacino piccolo per prendere il sole


Passato il ponticello osserviamo le pietre della riva

La striscia scura che segna il livello, ci sembra stabile

Alcune tife superano l'altezza di un uomo e portano le loro
tipiche infiorescenze 

Sono pochi i fiori del loto, ma sempre bellissimi 


Sulla riva del bacino grande, oltre la staccionata, la vegetazione
non è stata tagliata. Lì ci sono dei  giunchi, delle tife minime,
e varie erbe, ma anche numerosi ontani, che ora non arrivano a
un metro, ma, se lasciati crescere, avvolgerebbero in breve
tempo lo stagno in un boschetto.  


Sul retro del laghetto, l'ultimo salice da vimini rimasto, non 
sembra passarsela bene.

Qui si alza un fiore del loto con una strana forma a coppa,
forse dovuta alla sua posizione in ombra. Chissà? 

Altri fiori, frutti e insetti

Una volta terminato il giretto ci dedichiamo a cogliere qua e là qualche curiosità.
Come sempre nel periodo più caldo alcune piante smettono di fiorire. Così è per la buddleja e per la spirea. Questa però, in una zona molto ombrosa sta provando ad emettere un fiore. 
 

I rovi si infilano in ogni cespuglio. C'è chi li taglia, o almeno li spunta, ma la loro crescita in estate è vigorosissima. Alcuni rami portano delle more. 


Sono in via di maturazione anche i frutti dei prugnoli. Notiamo che le foglie sono tute mangiucchiate. Potrebbe essere il segno del passaggio della Popilia Japonica. Secondo il servizio fitosanitario regionale (Popillia o Japanese beetle (Popillia japonica) (regione.lombardia.it) avrebbe dovuto colpire anche altre specie, che invece sembrano indenni. 


A proposito di insetti, analizzando numerose foto della libellula rossa a inizio post, pensiamo che si tratti di un Sympetrum sanguineum, gia osservato altre volte al laghetto, ma sempre in numero molto limitato rispetto al Sympetrum striolatum, da cui differisce per  diversi dettagli (in primis lo striolatum ha delle evidenti strisce sui fianchi del torace) che non sempre è facile valutare nelle foto, specie se poco nitide.  Per i riconoscimento ci hanno aiutato le venature principali della ali rossastre e alcuni appunti di Maurizio Pavesi su FNM. 


Osservata anche una Ischnura elegans, fotografata purtroppo pessimamente. 


Posata su una foglia di loto riconosciamo poi un sirfide, la Myathropa florea. Se si vedesse meglio il disegno sul torace si capirebbe perché gli inglesi lo chiamano Batman Hoverfly
 

sabato 17 agosto 2019

Podaliri e tanto altro

Farfalle

Da qualche tempo si vedevano al laghetto solo rare farfalle. Oggi sono comparsi dei podaliri (Iphiclides podalirius), probabilmente si tratta di una seconda generazione. Gli individui sono diversi e lo si capisce dalle differenti ammaccature delle ali.
L'ultima foto si riferisce a un Ochlodes sylvanus

Vistosa frattura dell'ala destra

Ali intatte

Nella foto sopra e sotto un individuo con l'ala sinistra frastagliata



Libellule


Anche fra le libellule c'è qualche novità

Forse una femmina neosfarfallata di Ischnura elegans

Sopra e sotto maschi di Ischnura elegans


Sympetrum striolatum maschio


Sirfidi


Forse una Volucella zonaria (sirfide)




Questo dovrebbe essere una Myathropa florea (sirfide)





Altra fauna


Non poche le rane che si dispongono lungo le rive. Prendono il sole e attendono qualche insetto volante da catturare.



Le tartarughe esotiche, che sembrano aumentate, accorrono sotto il ponticello sperando nella pasturazione (vietata). Forse qualche proprietario ha pensato bene di abbandonarle o depositarle per il periodo delle vacanze.  Si ricorda che anche questa pratica è vietata dalle norme affisse in bacheca e dalle leggi regionali.


I fiori dello stagno di piena estate


Per quanto riguarda la flora e particolarmente quella acquatica non ci sono grandi novità. Continua la fioritura del loto,  anche se ormai gli steli portano molti più frutti a imbuto che boccioli, mentre le ninfee bisogna andarle a scovare nascoste dal fogliame: ma ne vale la pena.

Fior di Loto






Ninfee





E per finire una cavalletta rimasta stranamente attaccata ai vestiti e rilasciata sull'asfalto del Parco.