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giovedì 22 febbraio 2024

Anticipo di primavera... farlocco

Ci sono state delle "belle giornate" ed il risultato lo vediamo qui sotto e di seguito 


Ma il "bel tempo" di questo periodo non è poi così piacevole. Il bacino padano è un contenitore di aria mefitica che non se ne va. L'assenza di vento e l'inversione termica portano l'inquinamento alle stelle. Per fortuna sembra che sia in arrivo una perturbazione. Nel frattempo godiamoci questo anticipo di primavera farlocco. La natura non ha colpe ed è sempre interessante osservarla. 

Arrivando al laghetto

Da lontano vediamo che le chiome dei salici piangenti hanno assunto un colore verdolino.


Alcuni rametti, quelli che prendono più sole, sopra le specchio d'acqua del bacino piccolo, hanno già le foglie più lunghe di 1 cm. Gli altri, con foglie più piccole, seguono.



Sono apparsi dei fiori su alcuni alberi e arbusti. Alcuni di questi alberi sono cresciuti spontaneamente, presso il bacino piccolo, nati da semi dei Punus pissardii e dei loro portainnesti (Prunus sp.?) portati probabilmente dagli uccelli. 

Prunus sp. 

Punus pissardii

Non manca all'appuntamento il corniolo con i suoi fiori gialli



Ci manca invece la fioritura del salicone, schiantato dal vento e tagliato la scorsa estate. Nuovi polloni stanno crescendo dalla sua ceppaia, ma al momento non sembrano in grado di emettere le loro infiorescenze bianche e cotonose, graditissime alle api. Lo spettacolo sembra annullato, ma non è detta l'ultima parola. 

Pollone del salicone con le gemme ancora chiuse

Le foglie sono spuntate anche sui sambuchi




Livello basso

Il bel tempo comporta anche l'assenza di pioggia e così il livello dell'acqua è calato una decina di centimetri, come da tempo non accadeva. Speriamo che le piogge previste ristabiliscano la normalità.






Fiori di campo

Anche i prati sentono l'aria della primavera e rispondono con belle fioriture di pratoline e di più discrete Veronica persica e falsa ortica. Più rare sono le violette bianche e viola.




Fauna e tracce... antropiche

Sabato scorso si è chiuso il carnevale ambrosiano e sul prato restano qualche stella filante e coriandoli, pochi per fortuna. Fra gli abitanti del laghetto si sono fatti vedere la gallinella d'acqua, il solito pettirosso, dei pesci e una farfalla, una Polygonia c-album. Si tratta di una bella specie che sopravvive all'inverno e nelle belle giornate esce dai suoi rifugi. 




 

lunedì 27 febbraio 2017

Api in piena attività

L'ultimo week end, sole, temperatura mite e clima carnevalizio, ha visto il parco affollato.




Luca commenta così questa sua foto su FB di sabato pomeriggio:  ... buttare qualche briciola di pane ci può stare ma panini interi no... oggi sembra di stare dal fornaio più che al laghetto. Segnalo anche la presenza di qualche sacchetto e bottigliette che ho provveduto a rimuovere arrangiandomi con dei rami trovati per terra.

Api sul salicone


Oggi il laghetto è tranquillo, il salicone è fiorito e la sua chioma è avvolta da un unico ronzio di api.







A completare lo spettacolo, sui rami alti, appare una farfalla con le ali arancione sopra e marrone scuro sotto. 




Si tratta della vanessa c bianco (Polygonia c-album . Notare il piccolo disegno bianco a "C"  sotto l'ala, da cui il nome) che sopravvive ai rigori invernali in qualche riparo, che lascia nelle belle giornate. Qui si rifocilla con il nettare del salice, pianta adatta anche a nutrire i suoi bruchi. 

Altre fioriture


Nei prato sono fiorite le pratoline, non abbondanti, qualche veronica persica e falsa ortica. Al momento non si nota altro. 


Un'ape visita una falsa ortica (Lamium sp.). A destra una Veronica persica,
comunmente chiamata occhietto della Madonna



Fra gli arbusti il corniolo ha i fiori ancora semichiusi


Gemme

La maggior parte delle piante ha ancora le gemme ben chiuse. Il salice piangente invece sembra pronto ad aprire le prime foglie, sia quello presso la bacheca che quello piccolo a sinistra del ponticello. Quello tagliato la scorsa estate invece è in ritardo.



Fauna



I pesci sono presenti in massa. Fra le tartarughe una sola tartaruga è riapparsa e per la seconda volta dopo qualche giorno.  



Verso sera è previsto un peggioramento del tempo e per domani pioggia. Siamo sempre in inverno...

venerdì 24 giugno 2016

Ancora ninfee

Quest'anno le ninfee continuano a fiorire in quantità e sono anche più belle. Nel 2013 e nel 2015 se ne erano viste pochine,  a volte anche stentate e poco durevoli. Qualcuna in più nel 2014. Forse quest'anno una ripulitura delle tife, particolarmente nel bacino piccolo, ha favorito la loro crescita.

Oggi c'erano quattro fiori di ninfea nel bacino piccolo, due presso i massi e uno verso la riva est.


Fioritura delle ninfee nel bacino piccolo

In questo periodo di fine giugno al laghetto ferve in ogni aspetto e non si sa da che parte guardare: fiori, farfalle, libellule...

Libellule

Da un bel po' il laghetto è presidiato da una delle libellule più grosse, l'Anax imperator. Di solito è sempre in volo, ma quando si posa da qualche parte, è impossibile resistere alla tentazione di fotografarla, anzi fotografarlo visto che il nostro esemplare è un maschio.




La buddleia e i suoi visitatori

La buddleia che ha un profumo irresistibile per molti insetti è fiorita, almeno nella parte più alta. Oggi era visitata da farfalle, imenotteri e coleotteri.

La buddleia fiorita

Polygonia c-album

Vista quastanno per la prima volta non ne voleva sapere di mettersi in posa. Si riconosce dalla "C" bianca sulla parte inferiore dell'ala posteriore... una specie di targa. 

 

Un bombo

Sembra che se la goda in un bagno di fiori rosa, stracolmi di nettare dolce.


Un coleottero

Si tratta di un Trichodes apiarius. Il nome è dovuto al fatto che le sue larve parassitano alcuni insetti parenti delle api.


mercoledì 2 marzo 2016

Rane e tartarughe

Fotografata una farfalla nei dintorni, una Polygonia c-album, nuova per il luogo e vista una minuscola viola fiorita cresciuta fra le beole del camminamento dove è facile supporre che avrà vita breve.

La farfalla è una Polygonia c-album, come confermato in FNM
Oggi ancora al laghetto con Carlo. Sembra finito il letargo per rane e tartarughe.Le rane se ne stanno sulle rive soleggiate ma appeno ci si avvicina si tuffano nell'acqua. Questa volta perà le abbiamo viste chiaramente. Niente foto però.

Una tartaruga galleggiava in centro al laghetto. Più tardi si è distesa su un sasso della riva in una posizione tale da intercettare il massimo della radiazione solare, la stessa di un pannello termico.





Ben nascosto fra spiree abbiamo notato, non senza sorpresa, un salice piangente, così basso e contorto che non l'avevamo notato prima, forse un pollone del vecchio salice che è stato tagliato nel 2012. A differenza delle spiree, dei rovi e dei piracanta che lo circondano, i suoi rametti lunghi e flessuosi hanno emesso delle foglioline verde chiaro che ce lo hanno rivelato.

Sul salicone fiorito ronzano numerosi insetti