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sabato 29 agosto 2026

Le foto di Anna

Anna fa parte del gruppo di volontari più volte citato. Ha fatto girare in una chat molte foto, scattate al laghetto in epoche diverse e con soggetti diversi. Ne pubblico di seguito una ventina, con il suo permesso. Mi sembra evidente la sua passione per la natura e per la fotografia. Tre sono degli scorci del laghetto, otto le foto dedicate alla flora, nove alla fauna.


1

2

3

Flora

4 - Le foglie sono del convolvolo, l'infiorescenza
è della mestolaccia (Plantago aquatica),
pianta protetta.

5 - Fiore della ninfea

6 - Acetosella (Oxalis acetosella)

7 - Acetosella rosa 

8 - Rosa


9 - Corniolo (Cornus mas)

10 - Bocciolo del fior di loto
 

Fauna



11 - Una falena diurna, probabilmente una
Panemeria tenebrata su una pratolina

12 - Oxythyrea funesta sul fiore del giaggiolo
d'acqua (Iris pseudacorus), pianta protetta

13 - probabile crisalide di coccinella

14 - probabile Coccinella arlecchino
(Harmonia axyridis), di origine asiatica

15 - Airone cenerino sulla chiome del
salice piangente

16 - Airone cenerino

17 - Lucertola

18 - Megera, Lasiommata megera

19 - Lumachine
 
Ringraziamo Anna T. per le sue foto 

martedì 7 luglio 2026

Caldo e popillia non fanno troppi danni... per ora

Prosegue il caldo. 

In alcune zone il prato soffre visibilmente.

Una pianta di ambretta (Knautia arvensis) circondata da erba secca, forse per l'effetto del caldo,
ma forse a causa delle larve della Popillia, che si sviluppano nel terreno cibandosi di radici

Per fortuna il prato non è tutto così, dopo l'ultimo taglio si è abbastanza ripreso e si vedono fiori di varie specie, di  carota selvatica, i soffioni del tarassaco e altro.



Nel laghetto l'acqua è un po' risalita

Anche questa volta il laghetto ha avuto un piccolo rabbocco. Lo si nota osservando il fondale dei due bacini, ora coperti più ampiamente da almeno un velo d'acqua. 



Osserviamo la piccola fauna

Gallinelle d'acqua, lucertole, una tartaruga d'acqua che si espone al sole sempre nello stesso posto, sono gli abitanti del laghetto più facili da vedere, almeno per chi ha la pazienza di appostarsi con discrezione.



Questa tartaruga ha il carapace scuro e uniforme, ma fra collo 
si scorgono delle linee giallastre. Difficile stabilirne la specie. 


Curiosiamo nella flora

La chioma del salicone è sempre più alta, si avvicina ai 4 metri, spuntata dalla ceppaia divelta. Fiorisce un fior di cuculo (Lychnis flos-cuculi) e anche il garofanino d'acqua /Epilobium hirsutum x parviflorum), presente da sempre, ma  segnalato poche volte, forse perché il fiore è piccolo, poco appariscente e pure difficile da fotografare. Da ultima indichiamo una pianta di menta, ultima sopravvissuta dell'aiuola delle erbe aromatiche. 


Salicone Salix capreae

Fior di cuculo

Epilobio

Epilobio

Menta

Bombilide


Un insetto plana sulle ambrette, ma non si posa. Vola restando fermo in aria come un colibrì e con la spirotromba succhia il nettare dai fiori.  Che sia un bombilide





La Popillia japonica al laghetto, a Seregno e i consigli autorevoli

La vediamo persino su una foglia del vilucchione. 


Al laghetto la Popillia ha attaccato prugnoli e altri pruni nati spontaneamente, non tutti, alcuni tigli, non tutti nemmeno questi, e solo le foglie di alcuni rametti degli ontani. Si è mangiata i fiori della buddleja. Non sappiamo se i prugnoli, la specie conciata peggio, sopravviveranno.  Speriamo di sì. Ci sono germogli di foglie nuove. Il ciclo della Popillia un bel momento terminerà. Luglio dovrebbe essere il mese peggiore. 

Se al laghetto non sembra aver fatto danni particolarmente gravi, riceviamo notizie che la situazione, in altre zone di Seregno, desta preoccupazione. 

Segnaliamo per approfondimenti:
    • L’utilizzo di trappole è fortemente sconsigliato in orti o giardini privati in quanto il loro potere attrattivo è di molto superiore alla capacità di cattura e di conseguenza la vegetazione che si vuole proteggere, foglie, fiori e frutti, subisce danni ancora più rilevanti.
Altri consigli al punto "Cosa si può fare e cosa bi si deve fare", da cui

    • In presenza di individui isolati di Popillia japonica, ti consigliamo di raccoglierli manualmente e farli cadere in un secchiello con una soluzione di acqua e sapone.
    • Per proteggere i frutti puoi coprire la chioma degli alberi con una rete antinsetto che deve essere scossa al mattino presto quando i coleotteri sono pressoché immobili.
  • Il Servizio fitosanitario svizzero dedica un punto al verde pubblico da cui riportiamo:
    • In presenza di individui isolati di Popillia japonica, ti consigliamo di raccoglierli manualmente e farli cadere in un secchiello con una soluzione di acqua e sapone.
    • Per proteggere i frutti puoi coprire la chioma degli alberi con una rete antinsetto che deve essere scossa al mattino presto quando i coleotteri sono pressoché immobili.

Mentre ce ne andiamo

Notiamo che il gelso, spuntato sulla recinzione del Seregnello e già tagliato, sta ricrescendo. La farnia presso la lapide dedicata a Falcone e Borsellino, sembra vegetare discretamente.  




lunedì 31 marzo 2025

Equinozio di primavera nel frammezzo delle piogge

Quest'anno l'equinozio di primavera è stato il 20 marzo e così sarà per i prossimi anni, fino al 2044. Eravamo abituati al 21 marzo come data d'inizio della nuova stagione, ma dovremo resettarci. L'inverno è trascorso senza neve, altra novità. La neve l'abbiamo vista solo all'orizzonte e anche oggi il Monte Rosa è imbiancato. Da noi pioggia dal 9 al 26 marzo e finalmente ieri sono arrivate delle belle giornate primaverili, ma solo grazie al vento del nord,  che per noi è il phon, una specie di bel tempo con il trucco. In ogni caso ottimo per visitare il laghetto. 


Foglie e fiori

I salici piangenti hanno le foglie quasi formate, oggi strapazzate dal vento. I prati sono punteggiati di fiori comuni: falsa ortica, pratolina, tarassaco, Veronica persica e ranuncolo. Sono in fiore, presso le casette a schiera, i peri ornamentali e, dentro al recinto del laghetto, un bel pero e vari Prunus, tutti spontanei, di origine e specie incerta. 




Non ci sono fiori senza insetti

Il vento non li scoraggia: un sirfide e un bombilide. Sembrano imenotteri, simili a vespe e bombi, ma sono dei ditteri, hanno due ali e non pungono. 



Piante acquatiche

Nel bacino grande e sulle rive le foglie a spada nuove, dei giaggioli e delle tife, si stanno alzando, ora sono sui 50 cm.  Il livello dell'acqua, nonostante la pioggia non sia mancata, non è al massimo (qualche cm sotto): strano. La superficie dell'acqua è coperta da molte foglie cadute, morte, ma anche secche strappate dal vento, e da altri residui vegetali. Le ninfee hanno le poche foglie sopravvissute all'inverno rossastre, probabilmente segno che le temperature, almeno nella notte,  sono state basse.    
  





Le foglie delle ninfee non sono per niente verdi. Anche questa
è una stranezza. Forse il vento raffredda l'acqua in superficie 

L'ora legale e la fauna

Ieri è tornata l'ora legale e questo favorisce qualche passeggiata all'aperto nel tardo pomeriggio, tardo per noi, ma sempre lo stesso per la fauna. Ecco così che spunta dal prato la gallinella che torna al suo nido. Si sa che le galline vanno a letto presto... il letto delle gallinelle d'acqua è un po' umido, ma a loro piace così.




Il sole è basso all'orizzonte e la maggior parte del laghetto è all'ombra. Alcuni raggi però filtrano verso i massi, ed è li che se li gode la lucertola. 


Altri uccelli sembrano aver adottato il laghetto come rifugio per la notte, i colombacci e la gazza ladra. 




Anche per noi è l'ora di rientrare.