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mercoledì 17 maggio 2023

L'erba alta

Erba alta al Parco Falcone Borsellino. Le pioggerelline si susseguono quasi ogni giorno. La biodiversità sembra trarne beneficio, a giudicare dalla insolita varietà di fiori, certamente dovuti alla stagione, ma anche ai mancati tagli. 

Dalla stazione meteo Seregno centro

Se le varie erbe riusciranno a portare i loro semi a maturazione forse avremo l'anno prossimo dei prati più vari. Ne abbiamo parlato più volte, ma ripetiamo che basterebbe lasciare delle parti del prato, anche piccole, con sfalci ridotti e alternati. Occorrerebbe però segnalare lo scopo. 


Gerani selvatici, abbastanza comuni

Papaveri, poco frequenti qui, (novità per questo blog)

Acetosella gialla (Oxalis pes-caprae, novità per questo blog)

Fiordaliso nerastro: molto comune, uno dei primi a sbocciare


Vari anche gli insetti, impollinatori compresi. 

Le margherite hanno lo stelo alta e spesso vengono tagliate.
Questa è visitata da un comune coleottero, la cetoniella
(Oxythirea funesta), un eccellente impollinatore

Tarassaco visitato da un Episyrphus balteatus (sirfide)
U
Tarassaco visitato da Sphaerophoria sp. (sirfide)

Spuntano persino i funghi. 



La vita al laghetto sembra invece in attesa. Il verde abbonda, ma i giaggioli d'acqua, sono solo poche rispetto alle centinaia viste in anni precedenti e stentano a fiorire. 



Le tartarughe e le gallinelle se ne stanno al riparo. Poche anche le rane, solo sentite e non ancora fotografate. Mancano le libellule che forse aspettano il sole e il caldo per i primi sfarfallamenti.

venerdì 28 aprile 2023

Il verde segna il paesaggio, con tratti rosseggianti

Le grandi fioriture di fine inverno e inizio primavera sono terminate. Quelle più spettacolari della primavera piena, come quelle dei giaggioli d'acqua, sono ancora da venire. Si direbbe che siamo in una fase di cambiamento. Il tempo è ballerino, non più freddo, ma con nuvolette e qualche leggera pioggia, quanto basta a mettere lo sprint alla vegetazione. Non si può dire che manchino i fiori, e tuttavia è il verde delle nuove foglie che segna il paesaggio.

Il bacino piccolo

Appare avvolto dal fogliame: nel suo letto quello delle tife e delle ninfee, in alto quello degli ontani e del salice piangente, i cui rami si immergono nell'acqua, sulle rive si innalzano gli equiseti e i giaggioli, che presto fioriranno. Solo i Pennisetum tardano a rinverdirsi.  

Il bacino grande 


Vista dal ponticello

L'acqua appare rossastra.  

Giunchi, tife e ninfee. Solo una foglia di ninfea è morta. 
Fra le tife al centro si nascondono le gallinelle.   

il fondo limpido 

L'acqua ha delle tonalità rossastre. Come mai? l'acqua oggi è pulitissima e i detriti vegetali sul fondo le danno un colore insolitamente caldo.

Detriti vegetali sul fondo

La trasparenza ci permette di vedere come non mai una infinità di pesci, non solo quelli rossi. Osserviamo così che si muovono tutti insieme in un branco compatto, che sfila sotto i nostri occhi a lungo e ogni tanto si rivolta, avvolgendosi su sé stesso.  Sono decine quelli rossi, centinaia quelli più scuri. Per fortuna occupano una minima parte della dimensione del laghetto, a occhio non più di un paio di metri quadri. Dove troveranno il cibo? 




La trasparenza dell'acqua ci permette di vedere sul fondale del bacino piccolo delle piantine di ceratofillo, mentre è completamente scomparsa la brasca crespa.

Ceratofillo comune

Sorprendenti sono le radici di un ontano che si allungano nell'acqua. Non avevamo mai notato il loro colore rosso. L'ontano esige la vicinanza all'acqua e di certo non soffre per l'umidità. Ogni anno spuntano nuove piantine di ontano che qui si trova fin troppo bene. 

Radici di un ontano nell'acqua.

I fiori di campo

Nel parco le fioriture non subiscono tregua. L'unico pericolo è lo sfalcio. Abbondano in questa stagione i ranuncoli che tingono i prati di giallo. Non mancano i gerani selvatici e persistono le pratoline.

Ranuncoli a distesa
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Geranio selvatico

Una pratolina visitata da un'ape

Sul retro del recinto

I fiori del biancospino sono piuttosto appassiti

Fiori del biancospino
 
A sinistra i fiori del pallon di maggio e
a destra quelli di un sambuco

Nel cespuglio del piracanta, un rosa inizia a fiorire... 
 
e subito appassisce, forse per effetto della pioggia


A sinistra il pallon di maggio e a destra un sambuco.
La rosa è in mezzo.

Il sambuco ha iniziato da poco a fiorire. 

Verso sera

Rosseggiano i rami del gelso. 


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domenica 7 aprile 2019

Il cappello del prestigiatore

I germani, sono stati visti ieri da Adelia, Loretta, Cesare (come si legge su Facebook) e Marygrace (che ci ha mandato le foto sotto).



Le foto di ieri ricevute da Marygrace, che ringraziamo
Oggi però sembra che se ne siano andati. Dalle 12 alle 13 di sicuro. Nei prossimi giorni capiremo se si è trattata solo di un'assenza temporanea.  

D'altra parte il laghetto che li ha ospitati, nutriti e coccolati  per più di una settimana, non è un luogo attrezzato per la loro nidificazione. Mentre le gallinelle nascondono il loro nido nella vegetazione acquatica, i germani lo fanno sulla riva, qui troppo esposta a disturbi e pericoli. É meglio quindi che se ne siano andati in un luogo più sicuro.

La vita continua

Anche senza i germani la vita al laghetto continua, anzi è in pieno risveglio.  Dopo l'arrivo della primavera e della pioggia la vegetazione sembra decollata. Il laghetto è tutto rinverdito e ovunque spuntano nuove foglie



Spuntano le foglie di una pianta protetta, vanto del laghetto:
la mestolaccia (Alisma plantago aquatica)

Sorpresa nel canneto 

Nei gironi scorsi non avevamo visto le tartarughe, che solitamente riprendono il sole su qualche masso a riva. Oggi osservando nel canneto, quest'anno molto diradato e quindi ben soleggiato, ecco la sorpresa che non ci aspettavamo.





La tartaruga più piccole prende il sole su un vecchio pallone da calcio.

Nella zona centrale del canneto se ne stanno al sole 6 o 7 tartarughe esotiche. Sono tutte di taglia medio piccola (circa 12 cm), solo una è piccola (circa 8 cm).

Fiori in arrivo


Serenelle

Viburno o pallon di maggio...  in anticipo rispetto al suo nome

Gelso

Prati fioriti

Le piogge hanno fatto aumentare i fiori nel prato, per la verità ancora pochini:  alle pratoline, alle false ortiche e alle veroniche si sono aggiunti i tarassaci, i ranuncoli e i gerani selvatici


Ranuncoli e pratoline

Gerani selvatici e veroniche

Il cappello del prestigiatore e un bel lavoro di squadra


Nei giorni scorsi, qui e su Facebook, l'attenzione per il laghetto si è tutta concentrata sui germani
Il loro soggiorno è stato giornalmente seguito e documentato grazie a un bel lavoro di squadra.

Se se ne saranno andati,  non si deve temere che lo spettacolo della natura sia terminato. Il laghetto, come il cappello di un prestigiatore, offrirà ancora innumerevoli motivi di sorpresa, sempre più vari e sfuggenti di quello che qui riusciamo a raccontare. Ma se il lavoro di squadra proseguisse... 

venerdì 6 aprile 2018

Le rane, finalmente

Finalmente sono ricomparse le rane che di solito si facevano vedere a marzo. Girando intorno al laghetto si rituffavano. Ne abbiamo contate così almeno una dozzina. 


Una splendida giornata ha fatto fiorire a distesa nei prati seregnesi i tarassaci e apparire gerani selvatici e  ranuncoli comuni.

Nei prati dominano il bianco delle pratoline, il violetto delle veroniche
e, in misura mionore il giallo dei tarassaci

Gerani selvatici



Ranuncolo comune
Si godono il sole le lucertole e tre tartarughe esotiche: una grande, già attiva da tempo, una media e una medio piccola, che appena disturbata si rituffa in acqua.



Le tre tartarugh, la più piccola è quella a sinistra

Qui la più piccola è scappata
Fra le piante non sono molte le novità. Prosegue la fioritura dei meli ornamentali. Hanno emesso le prime foglioline gli ontani, gli aceri e il biancospino. Sono privi di foglie i tigli, i gelsi, i noci e le robinie.
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