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giovedì 8 ottobre 2020

Ottobre al via con la pioggia

Ottobre è iniziato con la pioggia e il giorno 2 ha fatto disastri, soprattutto in Piemonte e in Liguria. In alcune località sono caduti, nei primi quattro giorni del mese, ben 500 mm di pioggia, pari alla metà di quello cha cade solitamente in un semestre. Così è successo a Valstrona (VB) sul lago Maggiore (650 mm) e a Limone Piemonte (CN), dove si sono verificati danni seri. 

A Seregno, nello stesso periodo, abbiamo raggiunto i 100 mm. Oggi, dopo la pioggia, il vento e i nuvoloni, è tornato un po' di sereno. Sulle vegetazione qualche segno del maltempo si vede, meno sulla vita dei piccoli abitanti del luogo, che anzi ci riservano parecchie sorprese. 

Prima osservazione dell' occhio di pavone (Inachis io) al laghetto. 


La vegetazione

Arrivando al parcheggio...

Carpini presso il Seregnello con le foglie un po' meno verdi

Un acero del parcheggio ha la chioma spezzata dimezzata dal vento

In questa stagione gli alberi e gli arbusti si caricano di futti

Le disamare degli aceri

Le bacche del piracanta

I vertebati

Le rane sono scomparse ormai da tempo e forse sono già rifugiate nel fango del fondale. Le tartarughe per ora resistono e si godono qualche raggio di sole a mollo sul marigne sud del canneto.  Per i pesci è ancora presto per calarsi a svernare nelle acque più basse.

Le tartarughe si riscaldano su un cuscino di foglie di tifa semigalleggianti

I pesci rossi si vedono facilmente, non così quelli scuri
che pure sono decisamente più abbondanti

Gli insetti

Le sorprese più curiose vengono dal mondo degli insetti, incredibilmente complesso, per cui ci troviamo spesso di fronte ad esserini misteriosi, che solo gli esperti ci possono aiutare a riconoscere. Per una volta trascuriamo le libellule, fra cui sono numerosi i Sympetrum striolatum, mentre unica è una Aeshna mixta che oggi riusciamo a riconoscere, ma non a fotografare decentemente. 

Sulla trave del cancello ci accoglie un insetto piccolissimo , dall'aspetto così curioso che non sappiamo nemmeno a che ordine attribuirlo. 

Si tratta probabilmente di una Cicadella viridis e l'ordine è quello dei Rincoti.  Sia la famiglia che l'ordine sono vastissimi e terribilmente complicati: meglio non farsi prendere dalla tentazione di capirne qualcosa e accontentarsi dell'identificazione suggerita da Elleelle che ringraziamo assieme a FNM..

Confrontare la dimensione con la testa delle vite in alto

Cicadellidae: cfr. Cicadella viridis


Sul parapetto del ponticello vediamo un altro insetto dell'ordine dei Rincoti. Assomiglia molto alla cimice asiatica, di cui si è parlato molto sui giornali. Ma questa è molto probabilmente nostrana, la cimice grigiastra (Rhaphigaster nebulosa)

Sul prato si posa una comune Megera (Lasiommata megera)


Su un fiore dellla verbena riusciamo a riprendere una farfalla che a noi sembra bellissima: l'occhio di pavone (Inachis io). Non è rara, ma al laghetto è la prima volta che la incontriamo. Leggiamo che sopravvive al'inverno e nelle belle giornate si invola. Chissà se la rivedremo.  


Occhio di pavone (Inachis io)
 

Sulla buddleia 

La buddleia è infallibile nell'attirare insetti volanti e così qui facciamo altri incontri particolari. 

Nella prima foto ci sembra di riconoscere un dittero sirfide e forse un Syrphus ribesii e nella seconda uno strano bombo (?) dal pellicciotto bianco. Siamo in attesa di qualche indicazione dagli esperti. 

Aggiornamento: è arrivata la conferma che il bombo è proprio tale. Questo è il parere di Celibyon via FNM che ringraziamo: dalla forma "scolorita" uniforme. Poterebbe essere un maschio di Bombus (Thoracobombus) pascuorum ma anche Bombus (Psythirus) campestris che ha una forma simile ma più rossastra. Il primo è più probabile.


Probabile Bombus pascuorum

Nella la terza foto abbiamo una vespa degli Eumenes, simile a quella che avevamo visto recentemente, ma di altra specie. L'indicazione l'abbiamo avuta rapidamente da Andricus, un appassionato di vespe: Eumenes mediterraneus. (grazie ad Andricus e a FNM)

Una vespa (termine molto generico) della specie Eumenes mediterraneus

 

mercoledì 12 ottobre 2016

Freddo e sole

La notte è stata molto fredda con una minima a Seregno Sud di 3°C.

Ieri il Resegone era parzialmente imbiancato, bianche le vette più lontane.

Il Resegone con una spolverata di neve visto dal Meredo (purtroppo non si vede dal laghetto)

Tuttavia un bel sole nelle ore centrali della giornata hanno fatto rivivere il laghetto: fiori (un po' striminziti, ma non pochi), farfalle (tre specie comuni), libellule (solo Sympetrum), zanzaroni (tipule), insetti vari (forse vespa germanica e un sirfide): da non credere. 

Farfalle

Cavolaia minore o rapaiola (Pieris rapae), una delle specie più comuni

Icaro femmina (Polyommatus icarus)

Megera (Lasiommata megera) maschio,
frequente al laghetto in questo periodo


Libellule

Solo i Sympetrum resistono ai primi freddi.  Spesso si posano sulla staccionata o sulle pietre al sole. Visto anche un tandem in ovodeposizione sull'acqua. 


Le bande laterali del torace ci dc icono che è un Sympetrum striolatum.



Ditteri e imenotteri

Molti le tipule in questi giorni. Con il sole sono riapparsi imenotteri  e ditteri, non sempre facili da distinguere.

Vespula germanica femmina come confermato in FNM
Probabile dittero sirfide, cioè una specie di mosca travestita da vespa.
In FNM si conferma che è un sirfide, Syrphus sp.

Con il sole anche le foto delle vegetazione appaiono più vive. Il fogliame comincia a colorarsi anche se l'effetto autunno ancora non c'è. Attendiamo.
Gli aceri rossi del parco cominciano a colorarsi

Manutenzione 

Approfittiamo del sole per uno sguardo ai lavori di manutenzione effettuati sabato scorso

Il bacino grande ripulito

Idem per il bacino piccolo

Sembra che giovedì arrivi il brutto tempo [la pioggia è puntualmente arrivata... abbondante].

domenica 4 settembre 2016

Il salice divelto tenta di riprendersi

Il salice piangente, abbattuto dal vento meno di un mese fa, ha emesso dei nuovi getti

Il livello dell'acqua è buono. Il prato nel recinto è stato tagliato di recente ed è stata diradata la vegetazione acquatica fra l'ex salice (o salice?) e i massi. Così si è riaperto il cannocchiale visivo da una sponda all'altra.

Prato rasato


Dai massi si vede la piazzuola centrale


Erbe riscresciute e ampiamente fiorite invece nel prato del parco fuori dal recinto e numerose farfalle. C'è un nesso? Nessun podalirio o macaone. Molte le cavolaie minori... e non solo.

Melitaea didyma

Coenonympha pamphylus

Icaro

Ochlodes sylvanus

Interrotta la fioritura delle ninfee, abbondante quella dei fiori di loto.



Il ceppo basale del salice piangente, a meno di un mese dallo schianto, ha ributtato dei polloni, un paio sono alti 30 cm.



Sono apparsi lungo le rive un nuovo ontano, due cespi di pennisetum lontani dall'aiuola di origine e, fra le spiree, un pioppo, forse tremulo.


Pioppo nero o più probabimente ibrido alto circa 1 metro

Pioppo presso le spiree, forse tremulo, non più alto di 60 cm


Viste un paio di tartarughe.

Fotografate cinque gallinelle in gruppo, che razzolavano tenendosi sempre lontane dai visitatori. Sembravano grandicelle o adulte. Un colombaccio si è avvicinato per abbeverarsi.




Visti e fotografati fra le libellule un Sympetrum meridionale. Numerosissime le Ischnura elegans e le simili Ischnura pumilio.
La presenza in questo periodo di una coppia di Aeshna mixta è documentata su Facebook..    

Sympetrum meridionale maschio

Una delle tante Ischnura pumilio
Ischnura sp. in procinto di deporre le uova


Molto attive in questo periodo delle vespe, si aggirano sulla superficie del laghetto, si posano spesso sulla riva e sono particolarmente attirate da secrezioni emesse dal tronco dei salici, di cui forse si cibano.



Molti anche i gerridi. Cosa strana perchè al laghetto se ne sono sempre visti pochini.

Due gerridi in accoppiamento su una foglia di loto.
É più facile scoergerli camminare sull'acqua.


Sentite gracidare delle rane.