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| I fiori del trifoglio bianco colorano i prati del parco |
Prati
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| Trifoglio rosso |
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| Piantaggine lanceolata |
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| Ranuncolo |
Erbe alte
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| Ambretta |
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| Fiordaliso nerastro |
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| Erba mazzolina, ben più alta della staccionata |
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Erigeron annuus
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Dopo un periodo di degrado in cui si era valutata persino l'ipotesi di interramento, il laghetto, grazie a un intervento di ripristino, dal 2013 ha un nuova vita. Custodisce una biodiversità di grande interesse, talora sorprendente per la sua collocazione in un ambiente urbano. Qui ne seguiamo gli sviluppi.
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| I fiori del trifoglio bianco colorano i prati del parco |
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| Trifoglio rosso |
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| Piantaggine lanceolata |
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| Ranuncolo |
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| Ambretta |
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| Fiordaliso nerastro |
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| Erba mazzolina, ben più alta della staccionata |
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Erigeron annuus
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Beh, ìl canto del cucù qui non si è sentito, ma sono arrivati i giaggioli d'acqua, i sambuchi, le rose e tanto altro....
Il mese inizia con la splendida fioritura dei giaggioli d'acqua (Iris pseudacorus), per ora limitata a poche decine di esemplari, che presto potrebbero diventare centinaia. Vedremo.
Sulla superficie dell'acqua si aprono le prime foglie del fior di loto. Al momento coprono una superficie infinitesima del laghetto. Le foglie saranno al massimo una quindicina, e pure piccole. A estate inoltrata la copriranno tutta.
Appaiono i primissimi fiori della spirea e del piracanta. Su questi si posa una mosca dal colore metallico.
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| Il cespuglio della spirea |
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| La "mosca" in foto è una Calliphoridae (una famiglia dei ditterio) e probabilmente un maschio di Chrysomya albiceps. Grazie a Uloin e a FNM per il riconoscimento. |
I pallon di maggio invece, nonostante il nome, sono già sfioriti
Il prato si arricchisce dei trifogli rossi. Spunta anche qualche millefoglie rosa.
Passa sulla riva lontana un pulcino della gallinella d'acqua, avvistato da una signora, in visita al laghetto, che cortesemente ci avverte. Lo scatto improvvisato non è un granché, ma la sagoma del pulcino si vede. Grazie alla signora!
Mancano all'appello le libellule, o forse semplicemente non le abbiamo viste. Il loro tempo dovrebbe essere arrivato.
Si sente invece distintamente gracidare qualche rana, che tuttavia non si fa vedere. Un signore, con bambino piccolo in braccio, ci conferma che anche qualche giorno fa ha sentito il loro canto, oltre al rumore dei loro tuffi in acqua mentre si avvicinava alle rive.
Insomma niente conto del cucù, ma quello delle rane sì. Maggio non delude!
Dopo le piogge, tanto attese, è arrivata un'ondata di caldo: quasi estate. E assieme a questa, che forse ha dato la spinta giusta, notiamo qualche novità.
La vegetazione appare di un verde accecante.
Fiorisce il trifoglio rosso, che si aggiunge alle pratoline e ai ranuncoli.
Notiamo sul retro che oltre al sambuco, al viburno e alla rosa, comincia a fiorire il piracanta.
Sulle rive dominano i fiori dei giaggioli d'acqua. Ne contiamo 45, compresi quelli del bacino grande.
Scorgiamo nell'acqua qualche rametto di ceratofillo semisommerso.
Abbiamo trascorso uno strano inizio anno, probabilmente a causa della prolungata siccità. L'orologio della natura ci è sembrato un po' arretrato. Poi le piogge ed ora il caldo hanno fatto correre le lancette. É così che oggi troviamo qualche gradita soprpesa, che si aggiunge a qualìnto o consueto, vedi i merli sempre presenti e ai piccioni che sembrano apprezzare più spesso il laghetto.
Da tempo si sentiva il gracidare della rane e il rumore dei loro tuffi, quando ci si avvicinava, ma oggi finalmente riusciamo a riprenderne una, posata tranquillamente su una foglia di ninfea. Le rane così esposte sono probabilmente a rischio di cattura da parte dell'airone, ma in questo caso la nostra, sei tratta sempre di una ipotesi, si sente protetta dai rami pendenti del salice piangente.
l richiamo continuo e sommesso di una gallinella d'acqua ci mette sull'avviso. Che stia badando ai suoi piccoli? Esatto. Riusciamo, dopo una paziente attesa nel silenzio dell'ora più calda, a scorgerli a mala pena. Non vogliamo disturbarli. Ne vediamo tre e li fotografiamo piuttosto male: pazienza.
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| Oltre le foglie della tifa, con un po di fantasia, potete vedere tre pulcini della gallinella d'acqua, sfuocati e ridotti a macchiette scure. Corrono nuotando in fila a ripararsi. |