Visualizzazione post con etichetta E. Manfredini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta E. Manfredini. Mostra tutti i post

martedì 7 marzo 2023

L'airone anticipa la primavera e torna più volte

Ieri, 6 marzo, l'airone cenerino è stato ripreso, poco prima delle 12, posato sulla staccionata, probabilmente in attesa di catturare qualche pesce. Pubblichiamo un paio di foto con il permesso dell'autore che ringraziamo.  

Ci sarebbe anche un video molto bello, in cui si vedono due bambini che si avvicinano al cancello posteriore mentre l'airone, che evidentemente non gradisce, si alza in un volo maestoso, allontanandosi verso ovest. Non lo pubblichiamo per rispetto della privacy. 

L'airone è stato fotografato al laghetto ben 27 volte, ogni volta è una sorpresa e, per chi riesce a vederlo, un sicuro spettacolo. 


Aggiornamento

Qualche ora dopo un airone (lo stesso?) è stato visto da David S. mentre accompagnava il suo cane. Si è avvicinato al recinto e stranamente l'ardeide non si è allontanato. Guardava immobile verso la scuola, forse allarmato dalle grida dei bambini che giocavano dopo il pranzo. Il cane è rimasto tranquillo, consentendo a David di scattare un paio di foto che potete vedere su FB, Ne pubblichiamo una qui con il permesso dell'autore che ringraziamo.


Aggiornamento 2

8 marzo:  l'airone è tornato e si è fatto fotografare nella stessa posizione della foto sopra. In un'altra foto lo si vede in volo. Evidentemente questa volta è fuggito. Sembra che sia diventato un fan del laghetto, si lascia anche avvicinare, ma non troppo, 

Le foto di F.Z. le potete vedere su FB, alla pagina indicata qui a destra. 

Aggiornamento 3

9 marzo: foto di Marygrace e breve rapporto in cui ci spiega che l'airone arriva spesso dopo le 9.30 - 10, quando il parco è tranquillo e i bambini sono già passati per andare a scuola. Si ferma sulla cima di un cedro molto alto, il suo posatoio preferito, da cui domina, da 100 m di distanza la zona di caccia. Ci resta per parecchio tempo e non è facile vederlo. A volte poi scende su un albero più basso, avvicinandosi al laghetto, oppure fa dei voli circolari, prima di posarsi sulla staccionata. Qui resta ancora immobile per tutto il tempo necessario, al massimo gira la testa, ma raramente. Quando scorge un pesce si lancia e, con la preda nel becco, torna al posatoio dove consuma tranquillamente il pasto.

Il posatoio preferito dall'airone

La postazione di caccia

Aggiornamento 4

La Sig.ra G.Z. segnala su FB che il 10 marzo, mentre arrivava al laghetto, ha visto planare l'airone, probabilmente per bere.  

Un appello per chi avvista l'airone

Non c'è alcun dubbio che l'airone, in questo periodo, arrivi al laghetto frequentemente. Pare evidente che la scoperta della sua presenza e l'osservazione del suo volo, offrano a chi ha la fortuna di assistervi da vicino, uno spettacolo inconsueto ed emozionate. Sembra di capire che l'airone, o gli aironi (?), siano, qui da noi, meno timorosi che in passato. 

Le abitudini degli ardeidi in generale sono note. Il numero dei loro nidi, collocati in garzaie, è tenuto sotto controllo annualmente da una serie di volontari che collaborano con l'Università di Pavia. Fra questi il nostro ornitologo attivista del WWF E. Manfredini.

Quello che ci sfugge è il comportamento un po' più dettagliato dei soggetti che vengono a trovarci. É ovvio pensare che vengano per cibarsi di pesci, ma non guasterebbe avere qualche t dettaglio in più. Basterebbe anche l'indicazione dell'ora dell'avvistamento per aiutarci a capirne qualcosa in più. 


 Airone cenerino a altri ardeidi: il censimento


La copertina

Le garzaie della nostra zona.
Immagine tratta dal testo citato

 La pubblicazione è scaricabile dal seguente link:

giovedì 29 dicembre 2022

Novità inattese di fine anno

Non si può dire che sia una bella giornata, ma l'alta pressione continua, risparmiandoci il freddo (8,5°C) alle 12, seppure non la foschia. Approfittiamo per uscire, tanto per fare due passi, ma senza aspettarci delle novità: dovremo ricrederci. 

Merlo sul pero ornamentale (Foto di Francesca S.)

Giunti al laghetto, con il teleobiettivo montato, pronto per i volatili, intravediamo sul ponticello due individui armati di mega tele. Dopo un attimo di smarrimento riconosciamo Carlo S. con qualcuno che non conosciamo. Sapremo presto che si tratta di sua figlia Francesca, anche lei fotografa tosta.  Carlo e Francesca sono sicuramente garanzia di belle foto. E questa è la prima bella notizia per il laghetto e per tutti i suoi fan. Riponiamo la nostra attrezzatura: ubi major...

Pappagallo sul platano (foto di Carlo S.)

Tra una chiacchiera e l'altra ci volano sulla testa dei pappagallini (parrocchetti dal collare) che si posano sui rami di un ontano. Ma ci sono anche merli, lucherini, cardellini ed altro ancora. Mai visti i pappagallini qui, anche se la loro presenza a San Carlo era nota e forse in tutta Seregno. Non è una bella cosa questa, ma sicuramente è una novità, la seconda. 

Merlo su pero ornamentale (foto di Carlo S.)

Ce ne sarebbe una terza, relativa a una strana pianta, cresciuta in mezzo all'aiuola della piracanta, ben visibile per le piccole foglie ingiallite e con grosse spine. Ne riparleremo. 

Con il cortese permesso di Carlo abbiamo ricopiato, dalla pagina FB dedicata al laghetto, un paio delle sue foto. Ne seguono altre, ricevute da Francesca, che ringraziamo calorosamente. 

Cardellino - faccia rossa e bianca

Fringuello - petto rosato e barre alari binche


Lucherini (varie strie gialle e capo nero nei maschi) su ontano

Merlo e fringuello sul salicone


Cardellini

Anno record?

Sui notiziari si dice che questo sia l'anno più caldo da quando si rilevano le temperature, che non è una bella cosa. Se questo dato è ancora da confermare, la tendenza è incontrovertibile. Pare però che il prezzo del gas sia diminuito perché se ne consuma meno per riscaldarci: possiamo consolarci? 

Pappagallo sul platano (foto di Francesca S.)

Presto sapremo si questo è stato un anno record per il caldo. 

La presenza dei parrocchetti dal collare a Seregno, è sicuramente una delle conseguenze dei cambiamenti climatici in corso. Da una breve ricerca in Internet risulta che sono presenti da alcuni anni al parco di Monza, a Milano e a Pavia. 

Aggiornamento n°1

Veniamo a sapere dopo, che nello stesso giorno, sono stati osservati da Marygrace centinaia di storni che dopo essersi riuniti sui cavi della corrente, si sono involati, probabilmente per migrare. La novità, la quarta del giorno, è che ci sembrano partiti un po' tardi. Nel 2018, altro anno molto caldo, si erano avviati il 16 dicembre, nel 2016 visti in folto gruppo il 27 ottobre. Attendiamo il parere di qualche esperto. 

Aggiornamento n°2

La risposta dell'ornitologo Edoardo Manfredini del WWF: Per me gli storni sono migratori parziali, nel senso che in inverno stanno negli ambienti urbani dove trovano cibo, in primavera alcuni esemplari restano, altri fanno migrazioni brevi, altri vere migrazioni, come i pettirossi, sicuramente però non in questo periodo. Ma con i cambiamenti climatici molte specie, vedi aironi guardabuoi, tendono a diventare stanziali. Per finire come avrebbe detto il grande ornitologo Edgardo Moltoni "Alla fine gli uccelli fanno quello che vogliono !!!"
Commento: mentre le rondini sono migratori regolari e abitudinari, gli storni, prammatici e opportunisti, si adattano alle nuove e diverse situazioni.

Aggiornamento n°3 del 2 gennaio 2023

Foto appena ricevute da Marygrace, che ringraziamo. 


 Pilone dell'alta tensione nel Parco Falcone Borsellino. Altri storni in partenza?

Aggiornamento n° 4

Adelia M. Io li ho visti varie volte questi stormi abitando in zona, però quest'anno mi sembrano particolarmente in ritardo. Di solito era verso la fine di novembre primi di dicembre.