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venerdì 9 settembre 2016

L'oro in bocca

Si dice che il mattino abbia l'oro in bocca. Dopo varie visite al laghetto effettuate al pomeriggio, una al mattino ci ha riservato parecchie sorprese.

Oggi hanno ricomiciato a fiorire le ninfee

I fiori di loto ad esempio alla sera sembrano già sfatti e verso mezzogiorno cominciano a perdere i petali.




Alle sera è raro vedere un Sympetrum. Giovedì mattino il laghetto era tutto un pullulare di sympetrum. Un caso?




Di certo non basta una rapida capatina per capire cosa vi succeda. Di giorno in giorno e di ora in ora la situazione cambia.


Oggi per esempio hanno ripreso a fiorire le ninfeee e si è visto un podalirio.

Il podalirio che da qualche giorno non si vedeva
Numerosissime le farfalle

Lasiommata megera

Colias crocea

Un paio d colombe si avvicinano. Forse per scaldari al sole









 

lunedì 21 settembre 2015

La crocea "alla crema"

Luisa ci manda foto di farfalle. Le prime tre sono di lunedì 23, le altre di martedì 15.



Un icaro sta per posarsi su un fiordaliso nerastro (Centaurea cfr. nigriscens). Fiordalisi di
campo (la specie esatta è difficile da individuare) sono molto diffusi nel prato intorno al laghetto.
Sono erbe selvatiche dei prati da sfalcio. Attirano gli insetti e creano belle macchie di colore. 

Questo il commento di Luisa

"Più che all'interno del recinto, dove sembrava tutto regolare, a parte l'acqua un po' bassa, mi sono buttata sul prato esterno a inseguire farfalle, le solite piccolette, niente podaliri, solo un macaone che si è fermato troppo poco e tante cavolaie ecc. Di una in foto, non so nulla perché non l'ho mai vista. Penso che sia una delle tante piccole falene.
Una crocea è color crema, dovebbe essere una variante non molto frequente.

La lucertola ha la coda ricresciuta.
Luisa"

Una crocea con il colore tipico giallo arancio su fiordaliso

Icaro su fiordaliso

E quste foto sono del 23 settembre, sempre di Luisa

Una lucertola con la coda nuova? Le lucertole in caso di pericolo sono in grado di perdere volontariamente la coda per distrarre il possibile predatore. La coda poi ricresce come sembra di vedere in queste foto.



Una farfallina  (?) che non conosciamo. Sentiremo gli esperti.

Dovrebbe trattarsi di un Pyrgus malvoides o forse P. malvae
(in attesa del parere di esperti)

La colia color crema. La maggior parte delle femmine è di color giallo arancio.
Circa il 20 % sono bianco verdastre. Rare quiella di colore intermedio. Che sia
una di queste?  [Fonte: Atlante delle farfalle di P. Palmi]

lunedì 14 settembre 2015

Il prato delle farfalle

Domenica e lunedì di pioggia. Non fa freddo e verso le 16 arriva un po' di sole. Il prato a fianco del laghetto si anima di farfalle. Si tratta di specie piuttosto comuni, ma sempre piacevoli da vedere.

Il prato non è propriamente pensato per le farfalle, ma quest'anno di fatto lo è stato.

Vedi una scheda in fondo a questo post sui Prati per Farfalle.    

Icaro,  Polyommatus icarus

Un gruppo di otto esemplari di icaro

L'icaro è la farfalla più diffusa nel Parco Falcone Borsellino,
almeno in questo periodo


Un paio di megere


Argo bronzato,  Lycaena phlaeas

Megera,  Lasiommata megera. Esemplare un po' malandato

Macaone, Papilio machaon
Croceo, Colias crocea. La foto è sfuocata e purtroppo le ali sono chiuse.
Tuttavia documenta la presenta di questa bella specie.
Altre farfalle presenti ma non fotografate sono le cavolaie minori.

 

I prati delle farfalle


Quest'anno [2015] si è registrata qui una straordinaria abbondanza di farfalle.

L'estate è stata molto calda, ma questo dato, caso mai, avrebbe dovuto giocare a sfavore dello sviluppo delle farfalle. L'elemento che lo ha invece favorito è stato la grande varietà di erbe e fiori presenti nel prato.

Paolo Palmi entomologo specializzato in lepidotteri, incuriosito, è venuto a trovarci al laghetto. Ci ha dato questa spiegazione e consiglierebbe per il futuro di provvedere a sfalci differenziati.    

 
Il prato intorno al laghetto, ricco di fiori selvatici vari
è frequentato da numerose farfalle
 
I prati all'inglese, sempre perfettamente verdi e rasati, richiedono molta manutenzione, molta acqua, concimi e altre cure. Inoltre sono delle monoculture, poverissime da un punto di vista ecologico.

Per le nostre città, dotate di discrete superfici a verde, che non sono in Inghilterra dove non fa mai caldo e piove spesso, adeguare tutti i prati al modello inglese è un'impresa praticamente ed economicamente insostenibile.

Da tempo si pensa di utilizzare associazioni di erbe locali, magari moderatamente mescolate ad altre alloctone per ottener prati duraturi, resisteni alla siccità, magari con fioriture scalari, con buoni effetti decorativi e bassi costi di manutenzione. Impossibile? Fra i primi ci hanno pensato proprio gli inglesi,  per esempio per le Olimpidi di Londra. http://www.bbc.com/news/uk-england-london-11137097 Loro li chiamano wildflowers

Qualcosa si muove anche in Italia e anche vicino a noi.

Al Bosco delle Querce di Seveso c'è un prato gestito appositamente per favorire la biodiversità con un minimo di manutenzione. Viene sfalciato una volta all'anno fra settembre e ottobre. Altri preferiscono eseguire due tagli all'anno, in estate e in autunno, pensando ad una maggior fruibilità umana.

Un cartello illustra le finalità del prato delle farfalle

Il prato delle farfalle di Seveso
Nella nostra zona un'altra esperienza, che mira a conciliare esigenze estetiche ed ecologiche è al Parco di Villa Borromeo a Cesano. si tratta di un giardino storico all'italiana nel centro della città.

Il Parco Borromeo.  Al centro il laghetto, sullo sfondo il Palazzo.


Zone a "prato selvatico (sfalci differenziati)" presso il laghetto, indicate dalla frecce
Del laghetto del Parco Borromeo avevamo palrato qui: http://laghettosancarlo.blogspot.it/2012/10/laghetti-simili-in-brianza.html


Altri tentativi sono stati effettuati o sono in corso in vari luoghi d'Italia, come a Pavia, Aosta, Ferrara, Cremona, Pisa e forse altrove, mentre sembrano più consolidate analoghe attività negli USA, nei paesi del Nord Europa e nella vicina Svizzera.

Gli obiettivi che si prefiggono queste esperienze sono vari. Tra questi:
  • Proteggere la biodiversità
  • Salvaguardare le specie locali
  • Individuare tipologie di verde più sostenibile
  • Diminuire i costi di manutenzione
  • Migliorare il paesaggio

Link

Alcune esperienze italiane

Altri riferimenti
Aziende specializzate italiane


     

venerdì 28 agosto 2015

Il macaone

Il prato nei dintorni del laghetto quest'anno è una larga distesa di fiori spontanei che attirano molte farfalle, per lo più comuni. Luisa però ha colto con la sua macchina fotografica un macaone, Papilio machaon, una delle farfalle più grandi e vistose della fauna italiana, avvistato per la prima volta al laghetto..

Il macaone sul fiore della buddleja (foto di Luisa N.)

Idem (foto di Luisa N.)

Il macaone in volo (foto di Luisa N.)

Il macaone nel prato. Sullo sfondo un'altra farfalla gialla
La farfalla gialla è una Colias crocea (foto di Luisa N.)
Sulla buddleja erano presenti diversi podaliri.
Forse gli ultimi della stagione e sicuramente malconci.
Uno però  era in perfette condizioni, forse neosfarfallato.

Lycaena tityrus - da accertare (foto di Luisa N.). [l'esperto
Paolo P. via FNM ci fa sapere che si tratta di Polyommatus,
probabilmente  femmina di icarus. Ringraziamo Paolo e FNM] 

Libellule

Diverse le libellule presenti nelle ore più calde del giorno, fra cui Sympetrum striolatum e Ischnura elegans  

Il Sympetrum striolatum si riconosce per le due
bande chiare sul fianco dell'addome (foto di Luisa N.)

(foto di Luisa N.)

Le libellule regolano la temperatura del proprio corpo in diversi modi.
Siccome fa molto caldo, per diminuire l'esposizione al sole, qui accenna
alla posizione dell'obelisco   

 
Ischnura elegans

(foto di Luisa N.)


mercoledì 12 agosto 2015

Farfalle e fiori di loto

In questi giorni i fiori di loto sono nel massimo splendore e intorno allo specchio abbondano le farfalle.




Farfalle

Sono scomparsi i podaliri che si aggiravano da vari giorni sulla buddleja. Numerose le più comuni farfalle bianche. Vista di passaggio una splendida vanessa.
L'esemplare in foto appartiene a una specie migratrice che potrebbe essere arrivata anche da centinaia di chilometri del luogo di sfarfallamento (notizie da Atlante delle farfalle diurne di P. Palmi)
.

Dovrebbe essere una Colias crocea

Libellule

Vista una seconda volta l'Ortethrum albistilum e un esemplare, forse di Sympetrum, molto vecchio, come si desume dalle ali logore e dai colori stinti (in via di riconoscimento).

Ortethrum albistilum

Sympetrum (?)