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sabato 1 agosto 2026

Un po' di pioggia mitiga la calura

Siamo nel corso della quarta ondata di caldo, di cui non si vede la fine. Oggi è caduta un po' di pioggia, solo 15 mm, quanto basta però per una tregua temporanea. 

Gabriella ha approfittato per un salto al laghetto e ci manda alcune foto. 

Gocce di pioggia sulle foglie (a destra nella foto) di un gelso che cresce fra i massi.

Ha visto solo un paio di fiori, uno del loto e una ninfea. Davvero pochi per la stagione. 

Il fiore del loto

il fiore della ninfea

Ringraziamo Gabriella C. per le sue foto


lunedì 12 maggio 2025

Sono fioriti gli Iris

Il sabato 3 maggio, 8 giorni fa, si sono svolte le visite guidate organizzate dal Comitato di Quartiere di San Carlo.  Sembra che tutto sia andato per il meglio e che i partecipanti e gli organizzatori siano stati molto contenti. Magari raccoglieremo qui qualche testimonianza e alcune delle numerose foto circolate sui social. 

Nella settimana seguente, quella scorsa, ben cinque giorni sono stati interessati dalla pioggia, per un totale di oltre 100 mm, rendendo il luogo scarsamente attrattivo. Finalmente ieri è tornato il sole. e così siamo potuti tornare a vedere la situazione. In una parola: sono fioriti i giaggioli d'acqua (Iris pseudacorus), non moltissimi, non particolarmente belli, ma sempre piacevoli e interessanti. Speriamo che il tempo si ristabilizzi e che lo spettacolo della loro fioritura possa dispiegarsi  nel massimo splendore. Al momento ci accontentiamo con qualche foto. 


 A fine aprile si contavano sulle dita di una mano, Oggi sono almeno una ottantina, senza considerare quelli già sfioriti. 


Pochi hanno dispiegato completamente i loro petali. Alcuni sono esili e più bianchicci che gialli, colpa del brutto tempo? 





Sono fioriti anche i giunchi, in modo poco appariscente, tanto che possono passare inosservate. Sono sulle rive più soleggiate. 



Decisamente più vistosi e anche intensamente profumati i fiori del sambuco (Sambucus nigra) che cresce dentro e fuori il recinto del laghetto. Ovunque si è insediato senza chiedere il permesso a nessuno. Ed in alcuni casi è sopravvissuto a ripetuti tagli.  Quelli in foto sono nell'aiuola vicino alla piazzuola, dove fino a pochi giorni fa era fiorito il pallon di maggio (Viburnus opuls)




I fiori del viburno ormai stanno andando in seme



Strani habitat

Se osserviamo con attenzione I fiori dell'Iris ci accorgiamo che qualche esserino ci si trova bene, non solo qualche impollinatore di passaggio, e lo stesso vale per le foglie delle tife. Difficile dare un nome a tutti (ci proveremo), ma di certo contribuiscono ad arricchire la biodiversità del luogo. 

Coleotteri? 

Aggiornamento: sembra proprio di sì. Si tratterebbe di un coleottero curculionide, probabilmente  
Mononychus punctumalbum. Siamo in attesa di conferma, ma se la specie è proprio quella, mostra una grande passione per il fiore su cui è stato osservato, come documentato da altri, guarda caso l'Iris pseudacorus: davvero strana la natura!





Sirfide

Forse si tratta di un Helophilus pendulus, o comunque di un Helophilus spIn  ogni caso anche questo sarebbe un primo avvistamento-
.
Aggiornamento: Si tratta di un sirfide del genere Parhelophilus secondo le indicazioni di tre esperti (da iNaturalist)






Ragno

Sembra un piccolo scorpione, ma è un ragnetto. Mai visto prima. Cosa ci fa su una foglia di tifa?
Aggiornamento: sembra che si tratti di un ragno del genere Mendoza e forse della specie Mendoza canestrini, tipico delle zone umide: in attesa di precisazioni o smentite. 



 Nell'acqua dello stagno


Oggi il livello è alto, come ci si aspetta dopo tanta pioggia: L'acqua è limpida e si vedono bene i pesci. Le tartarughe non stanno  prendere il sole sui massi, ma sparse sulle foglie delle tife ripiegate. La gallinella si fa vedere solo per qualche attimo. Vista anche una libellula, forse la solita Ischnura elegans.

I pesci scuri oggi si vedono bene

Le tartarughe stanno fuori dall'acqua su "letti" di tife


lunedì 28 ottobre 2024

Ottobre piovoso

Nei primi 27 giorni di ottobre abbiamo avuto 18 giorni di pioggia, che per tutto il tempo ci hanno tenuto lontani da laghetto, per un totale di 296 mm nel mese, a Seregno (dati della Stazione Meteo Centro): molto ma non moltissimo (a maggio 438 mm e a settembre 351, come abbiamo appreso da un sito che non conoscevamo. Ne parliamo a fondo pagina). Disastri per fortuna non ne abbiamo avuti, come invece, e purtroppo, altrove: a Bologna, in Toscana, in Liguria e in Sardegna.


E così oggi finalmente siamo riusciti a venire. La giornata è grigia e le foto saranno immancabilmente scialbe. Senza luce è difficile fare foto decenti, ma noi ci godiamo lo stesso il nostro ritorno. 
Giunti sul posto notiamo che il  livello dell'acqua è al massimo. La cosa è positiva e non era scontata. Si  conferma che i problemi di rabbocco e tenuta del bacino, riscontrati da febbraio a a luglio, sono superati. 

Il bacino grande, visto dal ponticello. L'acqua è limpida e il livello è al massimo. 

Sul retro del recinto si vede la traccia dell'acqua tracimata 
durante le recenti piogge. Ora però non fuoriesce più.  

La check list della flora

Non riuscendo a muoverci in questo lungo periodo di maltempo, ci siamo impegnati a controllare, gli elenchi della flora, consultando l'indice a nuvola qui a fianco, con l'intento di aggiornare prossimamente la pagina della flora (vedi in alto). Ci siamo resi conto però che nell'indice non compaiono tutte le specie presenti. Nel 2017 erano una sessantina, ora sono di più, ma l'elenco è ancora incompleto. Le specie sono sicuramente più di 100. Nella pagina suddetta proveremo a spiegare il perché, oltre a pubblicare un aggiornamento, ma per un risultato più soddisfacente, ci vorrà tempo.  Ci lavoreremo. In fondo uno degli scopi del blog è documentare e rendere appieno la ricchezza della biodiversità di questo luogo.

Le specie trascurate

Ci dedichiamo quindi a rilevare e documentare le specie trascurate e così oggi passiamo buona parte del tempo. Ne parleremo in un post apposito. 

La manutenzione

Osserviamo che la manutenzione è proseguita, particolarmente sul lato nord, nella zona dei massi. 





La stagione del foliage è iniziata

Impossibile poi non notare che i cambiamenti tipici dell'autunno sono iniziati, anche se le chiome di quasi tutti gli alberi sono ancora carichi di foglie. Fanno eccezione i Prunus pissardii del vialetto e alcuni tigli, i primi completamente spogli, i secondi per tre quarti nella  parte alta, probabilmente più esposta ai venti freddi. Un tiglio però mantiene tutta la sua chioma, forse perché più riparato? Per quanto riguarda i colori, gli aceri rossi si sono arrossati, e così gli aceri cresciuti spontaneamente sulla sponda ovest del laghetto, che quest'anno così palesano la loro origine.
Non sono ancora cambiati i colori del corniolo, usati altri anni come indicatore dell'avanzare dell'autunno, al momento ancora verdi. 

Le foglie dell'acero rosso

 

Il gruppo degli aceri rossi, pur danneggiato nel fortunale dello
scorso anno, inizia, in tono minore, il suo spettacolo cromatico 

Sul lato ovest del bacino grande alcuni aceri spontanei hanno
raggiunto l'altezza di parecchi metri.  Il colore delle loro foglie 
rivela la loro origine dai vicini aceri rossi. 

Il gruppo dei cornioli al momento è ancora verde. Presto ingiallirà

Curiosità floristiche 

Al riparo dei rami bassi del pero ornamentale, quest'anno è cresciuto un gelso, specie che mostra ancora una volta la sua capacità di riprodursi spontaneamente. Altre volte qui spuntavano dei sambuchi, che tuttavia ci sono ancora, piccoli e nascosti sotto le chiome lungo il filare. 



Non è una novità, ma in questo periodo maturano i frutti della vitalba, rampicante molto vigoroso, così che i suoi frutti,  bianchi e filamentosi, rivestono i cespugli e gli alberelli sul lato ovest del recinto. 


Non sono ancora maturi i frutti della fitolacca. Prossimamente spariranno perché i merli ne sono ghiotti. Anche questa specie è solitamente piuttosto invasiva, ma quest'anno se ne vedono pochi esemplari.  


Questa è davvero una curiosità. Sono spuntate sulla corteccia del tronco di un ontano delle gemme rossastre. Viste  anche su qualche radice della stessa specie, queste però praticamente nell'acqua. Cosa vorrà dire? L'ontano ama l'umidità. Che le gemme siano spuntate per le continue piogge? 
 

A parte alcuni fiori di campo, come pratoline, tarassaci e altro, di fiori se ne vedono pochi. Quello in foto potrebbe essere l'ultimo del caprifoglio, altro rampicante che prospera, soprattutto nell'angolo nord ovest, dove campeggia la buddleja. 


Fauna

Sono presenti pesci, libellule, qualche fiore, pochi, e altri insetti, pochi anche questi. Intravista una gallinella. Sentiti vari canti di uccelli, ancora ben nascosti dal fogliame. 
Molte le libellule, come sempre in questa stagione sono decine i Sympetrum striolatum, non pochi, anche intenti alla ovodeposizione in tandem, Presente anche qualche Aeshna, che poi identificheremo come Aeshna cyanea. Le continue piogge non hanno impedito loro di sopravvivere ed è bastata la tregua di un giorno, anche senza sole, per rivederle in attività. Le foto, pur pessime,  documentano la loro presenza. 

Sympetrum striolatum

Aeshna cyanea, lontana, davanti alla fogli di loto a sinistra

L'acqua non è particolarmente fredda e i pesci i fanno vedere. 
Le rane si sono riparate da tempo sul fondo. Oggi nemmeno
le tartarughe si fanno vedere

Un paio di insetti volanti sono posati su un fiore di tarassaco.
Quello più grande è un sirfide, un Epysirphus balteatus.  

In aggiornamento....


SCHEDA: Seregno, meteorologia e cambiamenti climatici

La stazione meteo Seregno Centro su Meteonetwork

La stazione meteo Seregno Centro è un nostro apprezzatissimo riferimento da anni a questo link: Dropedia: Stazione Meteorologica Davis Vantage Pro 2 - Seregno (MB)
Abbiamo appreso di recente che su Meteonetwork troviamo gli stessi dati, ma anche altri, sempre di Seregno Centro, fra cui dei grafici molto interessanti, come quello che segue.  
Questo grafico ci dice che a Seregno, la pioggia di quest'anno, a due mesi dal suo termine, potrebbe arrivare a 2000 mm,  contro poco meno di  1500 mm del 2023 e meno di 500 mm del 2022, l'anno
della grande siccità, che è proseguita ne primi mesi del 2023.  

Altre stazioni meteo a Seregno

Purtroppo ha chiuso da tempo una stazione collocata a Seregno Sud, che probabilmente forniva dati più simili a quelli del Parco Falcone Borsellino e del laghetto. Pare che in alcuni giorni, fra centro città e periferie, ci possano essere diversi gradi di differenza. Lasciamo il link nella speranza che riprenda la sua attività. 
A Seregno  c'è anche un'altra stazione meteo al Consonno, sempre in zona periferica, che però pubblica solo i dati del giorno. Il link è nell'elenco in alto a destra

MeteoNetwork e Alessandro Ceppi

Leggiamo che Meteonetwork, un'associazione di esperti meteorologi che conta su una rete di  quasi 8500 stazioni, è nata a Seregno nel 2002, e che fra i membri del direttivo c'è il seregnese Alessandro Ceppi, Ricercatore presso il Politecnico di Milano e Responsabile del servizio meteo-climatico per il Comune di Seregno. 
Oggi abbiamo aggiunto il link (sempre in alto a destra) a questo sito.   

Christian Brambilla

A Seregno opera anche un altro appassionato meteorologo di classe: Christian Brambilla
Sempre interessante e attendibile è la sua mail con le previsioni per la Lombardia inviata gratuitamente a chi lo desidera almeno un paio di volte alla settimana. 
Se vuoi riceverla riportiamo un suo invito: 
Ti piace il mio meteo, iscrivi un'amica/o mandando la sua mail a chbrembo@gmail.com 
oppure inviagli questo link (il canale whatsapp): 
https://whatsapp.com/channel/0029VaFx0Fo11ulRGlYYzN3C  

Il Piano Clima del Comune di Seregno

Qui la sua presentazione sul notiziario comunale e sul Blog Brianza Centrale: 
Il documento è assolutamente interessante. Speriamo che si traduca in realtà, e, come dice il Sindaco Alberto Rossi, raccogliendo la collaborazione di tutti. Si può scaricare da qui:  Piano-Clima-Seregno.pdf

Non dimentichiamo che anche Seregno è stata colpita da avversità atmosferiche con danni importanti e foto che hanno fatto il giro del web.  Nella zona del laghetto parecchi alberi sono stati schiantati dalla furia del vento. Vedi i post Gli alberi devastati presso... - Seregno: luglio 2023 e seguenti

Il Piano Clima è stato premiato: vedi qui: Seregno, il piano clima riceve il premio Buone pratiche da City Vision, e, come si può facilmente verificare, anche su numerosi altri notiziari. 
  

venerdì 13 settembre 2024

Pioggia e fresco chiudono l'estate

Il mese di settembre è iniziato con abbondanti piogge, per un totale di 307,4 mm nei primi dodici giorni. Il cielo è gonfio di nuvole e oggi non piove, ma la temperatura è crollata a 20°C (Dati dalla Stazione Meteo Seregno Centro) 

Si chiude così un periodo caldissimo a Seregno e non solo. Il servizio Copernicus registra il mese scorso come un come il più caldo di sempre: https://www.copernicus.eu/en/media/image-day-gallery/august-2024-warmest-august-record

Abbiamo temuto per il grave calo dell'acqua e per possibili fenomeni di eutrofizzazione. Il pericolo è ormai scongiurato. Il livello ora è addirittura al massimo e un piccolo rivolo scarica l'acqua in eccesso sul retro del laghetto.


Il livello è al massimo

L'acqua trabocca  e si disperde fra i cespugli


L'acqua è limpida e il cielo è carico di nuvole, da cui ogni tanto filtra qualche raggio di sole. 



Libellule e lucertole cercano di scaldarsi nei luoghi meglio esposti, fra cui le staccionate.






Le tartarughe esotiche invece se ne stanno nell'acqua che forse non si è ancora raffreddata, a differenza dell'aria. 


Se l'estate sembra giunta al capolinea, tuttavia al momento non si vedono i segni dell'autunno: poche le foglie a terra, forse strappate dal vento e dalla pioggia. La vegetazione sta ancora benissimo e il verde degli alberi,  degli arbusti e della vegetazione palustre, domina incontrastato. 



Piano piano si stanno rimarginando alcune ferite del fortunale del 24 luglio dello scorso anno. Nel salice piangente, dietro la bacheca, non si notano più i rami secchi, rotti dal vento di allora. Il salicone oltre la piazzuola si sta riprendendo: un suo pollone si è alza fino a toccare i 3 metri, quasi un nuovo alberello, ma chissà se sopravviverà. 
 

Nel cespuglio, fra il viburno e il piracanta, il buco lasciato dal
salicone schiantato si sta nuovamente riempiendo

Al centro un pollone dello stesso salicone ricresce
rapidamente. Speriamo che duri

Pochi i fiori. Non sono più di 2 quelli del loto. Sulla buddleia rispunta qualche infiorescenza. Le ninfee hanno foglie di un bel verde lucido, ma nessun fiore.  



Sulle rive del laghetto è stata fatta pulizia di ogni erba o arbusto. Eliminati molti ontani nuovi dell'anno alti poche decimetri, e questo va bene, meno bene il taglio dei giunchi, della tifa minima, della mestolaccia e dei giaggioli d'acqua (le ultime due sono piante protette), che comunque ricresceranno.  L'aspetto è meno selvaggio, ma la biodiversità ne soffre.  Anche il canneto è stato ridotto ai lati. Questo invece è un lavoro che va fatto ogni anno, a fine estate, perché tife e fior di loto sono specie molto invasive.