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mercoledì 25 ottobre 2023

Insolite fioriture a fine ottobre

Dal 19 fino a ieri 24 ottobre non c'è stato giorno senza pioggia e le previsioni dicono che ci attendono altri giorni bagnati. Le temperature proseguono sopra la media stagionale, tanto che l'accensione degli impianti di riscaldamento era stata rinviata dal 15 al 22 ottobre. Oggi non piove, il cielo è plumbeo e forse, proprio per questo, la massima ha superato i 17 °C nel pomeriggio. Molte foglie sono bagnate e le foto purttroppo risulteranno scialbe. 

Foglia di loto con gocce di pioggia

L'aspetto del laghetto è piuttosto selvatico e fa pensare che di recente sia stato visitato poco. 

Il ponticello visto dalla piazzuola

La vegetazione è cresciuta rigogliosamente e occorre abbassare la testa per passare fra i rami cadenti dei salici e dei gelsi. Gli steli della piracanta straberdano dalle aiuole, assieme a sambuchi, fitolacche e bagolari spuntati ai loro piedi, con i tralci allungati e spinosi dei rovi che si insinuano ovunque.  


Sulla buddleja resiste qualche nuova infiorescenza fra quelle disseccate da tempo. Idem per la spirea, dove però il nuovo fiore è unico e solitario. 


Persino il pallon di maggio, che forse pensa di essere nel mese che gli dà il nome, sta provando a far sbocciare tre fori piccoli e striminziti sui rami più alti. 

Pallon di maggio con fiore fuori stagione

Pallon di maggio, dettaglio

L'erba (specialmente la Plantago major, nota sinantropica) spunta fitta fra le beole della piazzuola e dei camminamenti. 

Pianntaggine - Plantago major, diffusa sui camminamenti

Nei prati i fiori non abbondano come in primavera, ma nemmeno mancano. Primi fra tutti pratoline, tarassaco e trifogli bianchi e rossi. Sorprende la presenza di fiori alti, evidentemente risparmiati da tagli recenti: settembrini, millefoglie bianche e rosa, fiordalisi nerastri e margherite vere. Più rari sono i ranuncoli, le costoline giuncoline, la knautia e l'acetosella. Mancano all'appello i fiori della malva, dell'ortica e quelli tipici di fine inverno. Per il resto è rappresentato tutto il campionario dei fiori selvatici locali.  Gli insetti impollinatori, nononstante la stagione se li godono. 

Achillea millefoglie

Un insetto non identificato sul fiore del tarassaco

Nel canneto le tife, rinsecchite nella stagione più calda, si sono afflosciate, lasciando in bella vista quelle spuntate successivamente. 

Le foglie verdi delle tife hanno sostituito quelle secche

Numerosi gli alberelli spuntati ovunque: ontani, bagolari, gelsi e persino un tasso. 

Taxus baccata, nuova specie per il laghetto

Pochi i segni dell'autunno incipiante. I tigli hanno le foglie imbiondite. Quelle degli aceri rossi cominciano a prendere il colore, ma solo su un ramo basso. 

Tiglio

Acero rosso

Nell'acqua del bocino grande le foglie del loto, che amano il caldo dell'estate piena, cominciano a soffrire.  cominciano a spffrire, mentre restano verdissime le ninfee, che additittura tentano di fiorire. 

  


 Così finisce ottobre con insolite fioriture

giovedì 22 ottobre 2020

Cielo grigio

Chiome multicolori, rami alti già spogli e cielo grigio, in un ottobre che si carica di timori per una seconda ondata della pandemia.

Panorama della zona del laghetto vista da NE.

 Le foglie a terra

Aceri rossi

Tiglio

Platani

Altro tiglio

Corniolo

Foglia di acero cresciuto spontanemanete,
forse parente dell'acero rosso

 I fiori che resistono

Sono pochi, spuntano radi qua e là, ma non sono solo quelli nelle foto seguenti
 
Acillea millefoglie

Fiordaliso nerastro

Buddleia, oggi poco visitata da insetti

Spirea

La piccola fauna del laghetto

Le tartarughe non sono distese sui massi: non c'è sole e solo un paio si fanno vedere semisommerse. Nell'acqua si vedono invece parecchi pesci. 
 


Insetti

Niente libellule oggi e nemmeno farfalle, api, vespe o altri imenotteri, solo piccoli insetti volanti e , posate sulla staccionate, delle mosche, che in altri momenti non avremmo degnato di uno sguardo. Sono probabilmente "mosconi della carne"del genere Sarcophaga, simili a quelle che generano i bigattini, ben noti ai pescatori, che li usano come esche. Impossibile essere sicuri dell'identificazione, senza essere degli specialisti, perchè sono molte le specie che si assomigliano. 
 


 
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lunedì 28 settembre 2020

Primi arrossamenti fra le foglie

Secondo le previsioni, da sabato è arrivato il sole, ma il fresco e il vento, con qualche nuvoletta residua, continuano ad accompagnare l'avvio dell'autunno, di cui riscontriamo i segni fra le prime foglie che si colorano di rosso.

Dalla vegetazione accumulata davanti al cancello, intuiamo che i lavori di pulizia di Legambiente, sono proseguiti. Ma dove?



Entrando scopriamo che la pulizia di ieri ha riguardato il bacino piccolo, che, con l'asporto delle ninfee ora sembra più ampio, e la sola parte sud del bacino grande, che era invasa dal fior di loto. 




 Sul parapetto in legno del ponticello ci accoglie un Sympetrum, il primo di molti che vedremo.

Nel bacino grande si è formata una quinta di tife esposta a sud, gradita agli animali in cerca di calore: tatarughe e non solo...


Ma diamo prima un'occhiata alla flora

Il salcone assalito dalla vitalba

Il salicone

I rametti più alti del salicone si protendono verso il cielo.
La chioma sotto è infoltita dalla vitalba

La vitalba arrampicata fra i rami del salicone

L'acero rosso: cronometro dell'autunno

Dal laghetto, in direzione ovest, si scorge la chima di uno dei tre aceri rossi, piante di origine americana, le cui foglie diventano rosse con l'incedere dell'autunno: il cambiamento, quasi impercettibile, è  iniziato! Le foglie di queste piante, più che altre, mostrano l'effetto del freddo dei giorni scorsi, ma a noi piace immaginare che siano una specie di orologio dell'autunno. 
 

Le tife

I semi delle tife sono dei piumini che si spargono ad ogni folata del vento. 
 

I prati:  bassi e con pochi fiori

Con questo clima l'erba dei prati fatica a crescere e rimane bassa. Emergono qua e là solo gli steli di qualche fiore, come quelli gialli della costolina giuncolina, bianchi del trifoglio bianco, delle margherite e delle pratoline, bianchi o rosa dell'achillea millefoglie, violacei del fiordaliso nerastro. Sono comunque pochi i fiori e pochi gli insetti che li cercano, forse a causa del vento.
 


La piccola fauna 

Oggi gli insetti si trovano piuttosto nel laghetto, sulla buddleia e dove trovano riparo. 
 

Sulla buddleia

La lucertola sa che la buddleia attira gli insetti e attende fuiduciosa. 
 

Si posano un paio di farfalle: la piccola madreperla, che deve il suo nome alle macchie argentate sotto alle ali posteriori, e una sfinge colibrì che batte le ali rapidamente e siugge il nettare dai fiori senza posarsi.
 
Piccola madreperla (Issoria latonia)


Sfinge colibrì (Macroglossum stellatarum)


Nel laghetto 

Qui e nei dintorni abbondano i Sympetrum striolatum, alcuni inpegnati nelle varie fasi delle riproduzione, dall'accoppiamento a cuore, al volo in tandem, alla deposizione delle uova.



E, a sorpresa, appare "una" grande libellula, velocissima nei suoi movimenti e difficile da riprendere in volo.  finchè, dopo diversi minuti di suspense durante i quali era sperita, si fa rivedere e, sebbene lontanina, si posa, permettendo qualche scatto accettabile.  

Le foto ci dimostreranno poi che, in realtà, avevamo avuto a che fare con almeno due esemplari di due specie diverse. Quelle in volo erano della specie Aeshna cyanea e quella posata una Aeshna mixta. Per il riconoscimento ci ha aiutato, particolamrmente per decifrare le foto in volo meno chiare, uno dei massimi esperti in Italia: M. Pavesi, che ringraziamo assieme all'ottimo Forum N.M.  

Aeshna cyanea



Aeshna mixta