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martedì 25 maggio 2021

Iris pseudacorus

É il momento degli Iris pseudacorus, altrimenti detti giaggioli d'acqua. Si tratta di una specie protetta che qui abbonda e che ora, all'apice della fioritura, colora variamente di giallo le rive.  







Nuovi fiori e piante in arrivo, non tutte gradite

A  parte i giaggioli d'acqua, in questo periodo i fiori al laghetto non sono molti. Ma presto arriveranno i rinforzi. 

Sta per fiorire il piracanta e le sue aiuole sono un vero incubatoio di nuove piante, "alberi" compresi, per ora molto piccoli, come il bagolaro



Rametti di bagolaro spuntano dal cespuglio del piracanta
 
Fra le piante apparse c'è una Actinidia, ovvero un kiwi.  Si tratta di un'esotica, poco adatta alla nostra biodiversità. 
 
 
Gradita invece la presenza della Lonicera o caprifoglio, non molto vistosa, ma profumatissima
 

La mamma gallinella

Nel canneto si agitava una gallinella d'acqua. Non capivamo il motivo del suo comportamento. Abbiamo cercato di fotografarla. Guardando poi le foto, ci siamo accorti che accudiva un bel pulcino, dalle piume nere e lucide. 
 
Un ragazzino, che osservava attentamente la situazione, seduto sui massi e che si ricordava di alcune attività didattiche dedicate al laghetto quando era in prima elementare - ora è già alle medie -, ci ha confermato che i pulcini sono due. Grazie per l'informazione e non solo!
 
Nemmeno nella foto è facile vedere il pulcino, ma c'è, anche in quelle sotto. 


 

Rane e libellule

Si sentono gracidare le rane, specialmente se il luogo è tranquillo. Non sembrano molte, ma ci sono. Niente foto e nemmeno per le libellule. Viste una  Ischnura elegans e una Libellula depressa

I giochi, la biodiversità e l'educazione

Presso il laghetto, come sa bene chi lo frequenta, sono stati installati dei giochi, alcuni molto vicini al recinto. Questi attirano ovviamente moltissimi bambini, specialmente all'uscita della scuola. I bambini, quando giocano festosamente, non sono molto graditi alla piccola fauna che popola il laghetto. Nulla di grave, la fauna selvatica in genere scappa o si nasconde e attende paziente che torni la quiete. 
 
Il laghetto però è una specie di simbolo di una biodiversità che è possibile, e anzi doveroso, tutelare ovunque, anche nel resto della città. Qui la biodiversità è costituita da piante acquatiche, libellule, farfalle, anfibi, uccelli stanziali come le gallinelle, o di passaggio, come gli aironi e tanto altro. 
 
Va anche ricordato che il laghetto è stato ristrutturato nel 2012 e pensato come aula verde, proprio per i bambini, nella qualità di scolari.
 
 
Del problema si è parlato molto sui social. Ci sono stati alcuni incontri e, alla fine, il Sindaco Alberto Rossi ha convenuto sull'opportunità di effettuare una serie di interventi e manutenzioni, in tempi diversi. Ne ha fatto un breve cenno in questo video (al minuto 1.30):
https://www.facebook.com/Alberto.rossi.per.seregno/videos/277443734118255
.
 
Abbiamo apprezzato particolarmente l'idea di coinvolgere proprio i bambini e di migliorare la comunicazione espressamente dedicata a loro (segnaletica, cartelloni, ecc).    
 

mercoledì 24 giugno 2020

La natura si veste d'estate

L'estate è arrivata il 20 giugno, e con lei il caldo, per ora sopportabile, che ha solo sfiorato i 30°C. Ma giugno non è stato affatto asciutto. I giorni di pioggia sono stati 16 su 24 (il mese non è ancora finito) e sono caduti circa 200 mm di pioggia su 580 da gennaio (media fra i dati delle centraline).
Il risultato è che, fra gli esseri umani, tutti hanno indossato gli abiti più leggeri, ma nella natura le cose sono un po' più complicate e per capirle non ci aiutano il bollettino dei pollini (c'è sempre chi soffre di allergie), chiuso per questioni di cornavirus, e il servizio agrometeo della lombardia (fornito da ARPA e ERSAF), fermo per ragioni ignote.

Accontentiamoci di osservare quello che succede nella nostra piccola oasi di biodiversità e cominciamo da due belle notizie: la buddleia è fiorita e si vedono più farfalle, fra cui un bellissimo macaone, giustappunto fotografato su quella pianta.


  
Arrivando al laghetto notiamo con piacere - che non sarà condiviso dai numerosi amanti della natura sterile - che il prato è pieno di fiori e fra questi gruppi di margherite vere, di vedovelle dei prati, dette anche ambrette e molto altro. Non mancano gli insetti, fra cui le api




Ma non tutto va per il meglio nella vita del luogo. Un alberello è completamente seccato. Vai a capire il motivo.: la grandine, qualche virus (ci sono quelli che infettano le piante) o qualche animaletto che gli ha rosicchiato le radici...  pazienza, avremo un alberello in meno.


Entrando dal cancelletto notiamo che la spirea, fiorita da poco, ha già dei fiori rinsecchiti. Probabilmente è sensibile al caldo; di solito riprende a fiorire alla fine dell'estate.


Nei due bacini rimangono i segni della grandinata: le foglie delle ninfee più colpite sono ingiallite. Inoltre, nel bacino piccolo, galleggiano foglie del salice piangente. Che sia un effetto ritardato anche questo? Da notare che non si vedono fiori di ninfea: probabilmente non gradiscono il caldo. Riprenderanno a fine estate e dureranno oltre la stagione di fiori di loto, che invece amano il caldo. 

Nel bacino piccolo foglie di ninfea e del salice ingiallite

Bacino grande

Un bombo sui fiori di lavanda,
anche questi piegati dal vento e dalla grandine.

Il cespuglio del piracanta ospita parecchia vitalba, che comincia a fiorire.

Sulle rive


Questa volta i giaggioli d'acqua hanno proprio terminato la loro stagione, che evidentemente è la primavera. Sono sostituiti dai più modesti garofanini d'acqua, con i loro piccoli fiori violacei. Una prima infiorescenza per la tifa a foglie strette e varie per la tifa comune. .



Libellule

Si dice che le libellule siano insetti tipicamente estivi, anche se non è vero. Ma oggi parliamo dell'estate e annotiamo che di specie se ne sono viste ben quattro.

Libellula depressa
Ischnura elegans

Coenagion puella in tandem in ovodeposizione


Una Anax imperator  femmina sta planando per deporre le uova

domenica 10 maggio 2020

Inizio della Fase 2, ambiguamente estivo

Nei primi giorni di apertura del Parco, c'è stato un grande afflusso, favorito da un clima quasi estivo, da una gran voglia di uscire all'aperto, dalla perdurante chiusura delle scuole e dalle "vacanze" forzate di molti adulti. E così sono arrivati diversi bambini, felici di essere accompagnati dai genitori, questi rigorosamente con le mascherine e attenti a non avvicinarsi troppo. Grande l'interesse per la piccola fauna e molta curiosità. 

Su un Prunis cerasifera stanno già maturando i  frutti, anticipo dell'estate

Qualcun'altro deve essere arrivato anche verso sera, forse meno interessato all'ambiente, come si deduce dalla tracce lasciate.



É comprensibile che qualche ragazzotto abbia approfittato per ritrovarsi con gli amici, nonostante i divieti, dopo due mesi di isolamento.  Sarebbe stato sicuramente meglio se avesse utilizzato il cestino, posto bene in vista, presso il cancello principale; speriamo che abbia, almeno, mantenuto la distanza di sirurezza.

Osservando qua e là

I fiori dei giaggioli acquatici sono spesso visitati da insetti


Sembrerebbe un grillo. Ci informeremo. [Aggiormanento: non un grillo
ma un tettigonide secondo Vladim in FNM, che ringraziamo]

Un sirfide probabilmente Sphaerophoria scripta (in attesa di conferma)
[Agg.: Identificazione confermata da Dukegraffio in FNM, che ringraziamo]



Libellule

Già avvistata la volta scorsa la Libellula depressa, oggi ripresa, ma solo da sotto. Meglio ha fatto Carlo S. che cortesemente che ci concede la sua foto, con il dorso azzurro, caratteristico del maschio, ben visibile. Altre foto le trovate sulla pagina FB del laghetto.
Alcune libellule sono già in fase riproduttiva (vedi terza foto sotto) e altre stanno ancora passando dalla fase larvale, che si svolge in acqua, a quella aerea (vedi quarta foto sotto). 


Vista anche una possente Anax imperator volare incessantemente sul laghetto, ma niente foto.. per ora.


Libellula depressa

La Libellula depressa nella foto di Carlo

Una coppia di zigotteri, probabilmente Coenagrion puella, sta già
deponendio le uova.

Probabile Ischnura elegans, neosfarfallata. I colori diafani e la
posizione in ombra non hanno favorito un buon risultato fotografico

Carlo riferisce di aver sentito il pigolio di pulcini di gallinelle d'acqua. Sarebbe proprio una bella notizia. Lamenta invece, e con piena ragione, la presenza di numerose tartarughe esotiche.

Va detto, in compenso, che quest'anno si vedono, e soprattutto si sentono, numerose rane verdi, più che negli anni scorsi: la popolazione non sembra quindi in via di estinzione, come farebbe temere la presenza di numerosi predatori sia dei girini, sia delle rane adulte.   

giovedì 7 maggio 2020

Dopo il lockdown

Sono passati due mesi in cui i parchi di Seregno, e con esso il laghetto, sono rimasti inaccessibili al pubblico, mesi che nessuno dimenticherà, ma per altri motivi.

Un comunicato del Sindaco, domenica scorsa, ha fissato ad oggi, giovedì 7 maggio, la riapertura del Parco Falcone Borsellino, consentita dalla Fase 2. Non perdiamo l'occasione!

Non sono ancora stati tolti cartelli e nastri, ma il parco è aperto


Il verde è abbagliante. Non siamo soli, nonostante sia mezzogiorno passato.


Uno sguardo ai due bacini

Il bacino grande, a nord del ponticello

Il bacino piccolo. Qui e altrove le foglie della ninfea si sono espanse,
ma anche la brasca crespa (in basso a sinistra nella foto)

I giaggioli d'acqua (Iris pseudacorus) non sembrano ancora nel pieno della loro bellezza. Cospargono a decine e decine tutte le rive. Si tratta di una specie protetta, da sempre presente al laghetto. 



I fiori clandestini

Alcuni, come il sambuco e la rosa inselvatichita, potremo definirli "fiori clandestini", perchè si sono intrufolati in alcune aiuole o fra una pianta e l'altra, senza che nessuno li piantasse.  Arricchiscono la biodiversità del luogo, sono belli e profumati, anche se non rispondono ai canoni del comune giardinaggio. Sono sempre a rischio di qualche potatura. 
 

Sambuco

Sono almeno tre le piante di sambuco. Una è in mezzo al sentiero del cancelletto posteriore e potrebbe durare poco, un'altra svetta nel mezzo dell'aiuola del piracanta e un'altra ancora cresce fra il salicone e la staccionata. 

 



Una rosa rampicante cresce da anni sul retro della recinzione, spuntando discretamente dai cespugli di piracanta. Ogni tanto viene tagliata, ma sopravvive e, ogni primavera, ci regala qualche bel fiore.  



I fiori invisibili

Alcuni non si notano molto, come quelli del giunco, e altri per niente, come quelli della brasca crespa

Giunco

I suoi steli cospargono le rive, soprattutto nella zona nord. Restano verdi durante l'inverno e in questa stagione fioriscono con dei pennacchi chiari che spuntano lateralmente a metà altezza. 



La brasca crespa in questa stagione tende ad occupare buona parte della superficie. Di solito viene diradata. Quest'anno, causa lockdown, è stata lasciata al suo destino. Non sembra che abbia fatto danni. Una volta completamente sfiorita, dovrebbe scomparire naturalmente.

A sinistra uno stelo eretto, con la sua infiorescenza, emerge
dall'acqua per una decina di centimetri
In alcuni punti la brasca sembre formare un tappeto galleggiante. Le
tartarughe vi si accomodano sopra per prendere il sole.
Notare in centro alla foto una delle prime foglie del fior di loto.

La Fauna

Notate rane, soprattuto per il loro gracidio, tartarughe, che sembrano aumentate di numero, non certo per nuove nascite, impossibili qui, ma certamente per immissioni abusive. Più difficili da osservare le libellule. Fra gli uccelli, i merli non si negano mai alla vista, mentre le gallinelle si fanno solo sentire con qualche verso. Anche i pesci non si fanno vedere molto, forse nascosti dalla brasca.

Rane verdi

Alcune se ne stanno al sole, acquattate sulle foglie di ninfea, in attesa del passaggio di qualche insetto, altre semi-immerse fra le rive basse, pronte a tuffarsi al primo disturbo. Avvicinandosi è più facile sentire il loro tuffo che vederle.


Libellule

Ci aspettavamo che fosse una delle solite Ischnura elegans e invece quella fotografata è una Coenagrion puella, non rara ma meno presente al laghetto della consimile. Sono entrambe degli zigotteri, detti anche damigelle. 
Vista, ma non fotografata, una Libellula depressa. Questa, tipica della stagione, appartiene al sottordine degli anisotteri, sempre azzurra, ma decisamente più grossa e con volo possente e veloce.


Tartarughe


Le tartarughe esotiche, come già detto, non sono benvenute al laghetto, se non altro perchè turbano la biodeversità di un luogo dove le specie sono prevalentemente autoctone. 

L'esemplare in foto, con righe rosse sul carapace, è certamente una novità.
Non sappiamo di che specie si  tratti. Piacerà certamente ai bambini,
Tuttavia, se il propietario se lo riprendesse, farebbe un favore al laghetto.