Oggi proviamo a registrare la situazione della vegetazione, e particolarmente degli alberi, prima dei cambiamenti che l'autunno porterà: di sicuro il foliage.
Ma sono anche altre le novità che si prospettano. Ne scorgeremo i segnali.
Arrivando dal parcheggio
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| Da sinistra a destra: ibisco, salici piangenti, tuja, Prunus pissardii, uno degli ultimi del vialetto |
Sull'ibisco oggi non si posano molti insetti. Ma qualche bombo non manca. Dovrebbe essere un Bombus terrestris, caratterizzato dalla "coda" bianca
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| Bombo sul fiore dell'ibisco |
Sulla sinistra del laghetto si erge un bel gruppo di piante, che formano una massa vegetale unica. Al centro un grande gelso corredato di sambuchi e rovi.
Ci accorgiamo che c'è anche un pruno, probabilmente nato dai semi dei Prunus pissardii che una volta fiancheggiavano il vialetto di arrivo, dove ora ne sono rimasti solo due. Ha le foglie scure, bruno rossastre e ben diverse da quelle del gelso, color verde chiaro e lucide.
E fra le foglie del gelso spunta anche un ramo di piracanta, con tanto di bacche.
Non li avevamo mai notati prima.
Sullo sfondo i grandi platani e a destra una tuja.
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| Gelso e sambuchi. Sullo sfondo i platani. |
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| Un pruno si è intrufolato nel gelso |
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| Fra le foglie del gelso: il piracanta |
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| Tuja |
Alle nostre spalle, nel prato che costeggia il campi di calcio è stato, per l'ennesima volta, eliminato un gelso cresciuto spontaneamente intrecciato alla rete. Il gelso è una pianta tenace. C'è da scommettere che rispunterà. Ma perché non lo lasciano in pace?
Questa pianta è più o meno coetanea di un altra della stessa specie che invece è stato lasciata libera di crescere lungo la recinzione della scuola, dove ora fa bella mostra di sé.
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| Resti di un gelso |
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| L'altro gelso, quasi gemello ma più fortunato |
La parte posteriore del laghetto
Qui, come ci aspettavamo, alcune foglie del gli aceri rossi stanno cominciando ad assumere qualche sfumatura del loro colore autunnale. É il primo chiaro segnale che periodo del foliage è alle porte.
Nei pressi la recinzione di un pozzo è stata danneggiata.
La lagerstroemia non ha più i bei fiori rossi.
Presso la staccionata del laghetto un cespuglio di fitolacca ha i grappoli quasi maturi, di un bel rosso vinoso. Più in alto nuovi fiori della buddleja hanno sostituito quelli estivi, completamente distrutti dalla Popillia japonica. La pianta sembra ora aver accusato il colpo dell'attacco. Speriamo che sopravviva. .
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| Aceri rossi |
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| Alcune foglie degli aceri rossi cominciano a colorarsi |
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| Lagerstroemia |
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| Fitolacca |
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| Buddleja |
Nel recinto
Dopo il giretto attorno alla staccionata ci accingiamo ad entrare dal cancello principale. Ci chiediamo ancora una volta quale sia il
salice piangente più alto. Forse quello a sinistra. L'altezza potrebbe essere di 8 metri.
Ci accolgono le spiree incredibilmente rifiorite. La spirea si dimostra una arbusto ornamentale estremamente resistente e produce generose fioriture nei periodi meno siccitosi.
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| Salici piangenti a confronto |
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| Spirea rifiorita |
Una coppia di Sympetrum striolatum, appesa a una foglia del rovo spinoso, disposta tipicamente a cuore, si offre alla nostra fotocamera. Ne approfittiamo.
Mentre oltrepassiamo il ponticello, siamo sopresi dall'airone che si alza in volo. Riusciamo solo a riprenderlo quando è già in alto. Effettua un volo circolare, ma non riusciamo a capire se si sia posato su qualche chioma vicina o se se ne sia andato. Peccato. Non lo vedremo più, almeno oggi.
L'assidua presenza dell'airone in questo periodo era stata segnalata da Giorgio, volontario di San Carlo.
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| L'airone fugge sopra la nostra testa |
Notiamo che il livello dell'acqua è bassissimo. La cosa ci fa pensare che i volontari abbiamo interrotto i rabbocchi, per facilitare lo svuotamento, ormai prossimo, in vista dei i lavori di sostituzione del telo impermeabile del fondo. Non sarà un lavoro semplice.
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| La riva del bacino grande presso il ponticello |
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| La riva del bacino piccolo |
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| I massi visti dalla riva ovest |
Altre osservazioni
Le bacche del piracanta cominciano a prendere un po' di colore.
Altri
Sympetrum si aggirano nei dintorni
Infine vediamo arrivare in volo una coppia di insetti che si posano dietro ad una foglia della tifa. Visti così sembrano dei ragni, ma i ragni non volano, Probabilmente sono delle i tipule, specie di grandi zanzaroni che però non pungono. Dopo poco se ne vanno in volo, ma non si lasciano. La natura in autunno sembra spegnersi, ma si prepara a rigenerarsi.