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sabato 29 agosto 2026

Le foto di Anna

Anna fa parte del gruppo di volontari più volte citato. Ha fatto girare in una chat molte foto, scattate al laghetto in epoche diverse e con soggetti diversi. Ne pubblico di seguito una ventina, con il suo permesso. Mi sembra evidente la sua passione per la natura e per la fotografia. Tre sono degli scorci del laghetto, otto le foto dedicate alla flora, nove alla fauna.


1

2

3

Flora

4 - Le foglie sono del convolvolo, l'infiorescenza
è della mestolaccia (Plantago aquatica),
pianta protetta.

5 - Fiore della ninfea

6 - Acetosella (Oxalis acetosella)

7 - Acetosella rosa 

8 - Rosa


9 - Corniolo (Cornus mas)

10 - Bocciolo del fior di loto
 

Fauna



11 - Una falena diurna, probabilmente una
Panemeria tenebrata su una pratolina

12 - Oxythyrea funesta sul fiore del giaggiolo
d'acqua (Iris pseudacorus), pianta protetta

13 - probabile crisalide di coccinella

14 - probabile Coccinella arlecchino
(Harmonia axyridis), di origine asiatica

15 - Airone cenerino sulla chiome del
salice piangente

16 - Airone cenerino

17 - Lucertola

18 - Megera, Lasiommata megera

19 - Lumachine
 
Ringraziamo Anna T. per le sue foto 

giovedì 26 ottobre 2023

Una tregua fra le piogge

La serie dei giorni piovosi prosegue (9 su 10 dal 18 ottobre ad oggi), ma questa mattina, a sorpresa, il vento (fino a 24 km/h) ha spazzato le nubi e il sole ha fatto a lungo capolino. La temperatura così è risalita fino a sfiorare i 21°C. 

La parte più alta ed esposta a sud di un acero rosso comincia a colorarsi

Piano piano aumentano le foglie arrossate sullìacero rosso (siamo appena al 5%) e il vento ne fa cadere qualcuna, con regolarità, troppo poche però per farci sentire in autunno.

Ci pensa un gruppetto di funghi per ricordarci in che stagione siamo. 


 

Insetti pronubi

I fiori dei prati sono popolati di insetti pronubi. 


Eristalis tenax,  ape matta, uno dei sirfidi più comune.
Visti diversi esemplari

Dettaglio dell'ape matta, detta così per la sua somiglianza alle 
api. Si tratta però di un dittero sirfide, non di un imenottero,
ha solo sue ali e non è dotata di pungiglione. 

Bombus pascuorum: forse una regina.  Di solito in ottobre fa
più freddo, la colonia si estingue e a novembre spopravvive solo
la regina fecondata che ricreerà la famiglia dopo l'inverno.  


Halictus scabiosae, apoideo con interessanti aspetti di socialità
Ringraziamo uloin (Pietro N.) per l'identificazione in FNM

Non sono mancate le farfalle. 

Una pieride

Megera, Lasiommata megera, farfalla che si vede facilmente
in questo periodo, a patto che non piova. La barra scura che
si vede sulla parte superiore dell'ala è tipica del maschio.  

Libellule

Al laghetto riappaiono numerose le libellule che nei giorni scorsi sembravano sparite. Moltissimi i Sympetrum striolatum, solitari intenti a riscaldarsi, accoppiati a cuore o impegnati nell'ovodeposizione in tandem. Sono tipici di questa stagione e a volte vivono fino a inizio dicembre. C'è anche una grossa Aeshnide che si aggira nel bacino piccolo, ora più soleggiato, che però non si lascia fotografare e identificare.  

Sympetrum in tandem, il maschio davanti regge per il collo
 la femmina. Si riposano al sole in una pausa durante la
deposizione delle uova, che avviene con una specie di
balletto sull'acqua.  

un Sympetrum maschio si scalda al sole su una foglia secca. 

Un altro Sympetrum maschio se ne sta fermo al sole

Non solo insetti

Nell'acqua si vedono dei pesci rossi, pochi e lenti nei movimenti. Ci sono anche quelli più scuri, che seppr numerosi, si scorgono a fatica, nonostante che l'acqua sia molto limpida. Sulle staccionate ormai asciutte le lucertole si scaldano al sole. Dal canneto ogni tanto arriva il richiamo delle gallinelle d'acqua. Dalle chiome degli alberi e dalle frasche degli arbusti proviene un vigoroso cinguettio di tanti uccelletti "invernali", che un esperto riconoscerebbe facilmente dai loro canti. Li vedremo quando cadranno le foglie. La tregua fra le piogge sembra aver ridato vita al laghetto.

venerdì 4 agosto 2023

Dieci giorni dopo

Sono passati 10 giorni dal disastro del 24 luglio. Vediamo come sta ora il laghetto fra piante schiantate, ferite varie alla vegetazione, lavori in corso e segni inequivocabili di continuità della vita.

Ecco la foto di una bella Anax imparator maschio che volava incessantemente sull'acqua. Se si fosse posata avremmo avuto una foto migliore, ma questa, seppure incerta, ci rassicura che in quache modo lo spettacolo della vita selvatica prosegue.   

Arrivando

Lo skyline è sempre dominato dai due salici piangenti, ma quello sulla destra ha la chioma spuntata e qualche ramo spezzato. 


Il bacino piccolo

A sinistra l'ontano tagliato e, sullo sfondo, le tife schiacchaite dal vento. 


Il bacino grande

Proseguono i lavori di sfoltimento della vegetazione acquatica, in prevalenza tife e fior di loto. 


Qui vediamo un unico bocciolo del loto e nemmano un fiore. Strano per questa stagioner. 


Sulle foglie sono ancora evidenti i segni della grandinata. 

Un ramo del gelso ha le lamine fogliari ridotte male

Nel bacino grande il loto ha insieme foglie semidistrutte e
altre, appena spuntate, dalle forme perfette.  

La vegetazione

Il peggio, dentro al recinto, è toccato al salicone e al salice da vimini. Incerta la sorte del viburno che paga anche la siccità dello scorso anno. Il prato invece sembra indenne. Si salvano anche acuni frutti. 

Il cespuglio del viburno

Il prato

Ramo di pero con frutti

Le more, frutti del gelso, in maturazione

La fauna

La gallinella è rimasta sempre fedele al laghetto e non ci ha fatto mancare nemmeno questa volta la sua presenza. Ci sono anche delle tartarughe esotiche, meno gradite, il solito merlo, una farfalla e la bellissima libellula con cui abbiamo aperto il post. Sicuramente ci sarà stato anche altro, ma non è facile cogliere la ricchezza della biodiversità, in una visita della durata sempre limitata. L'importante è che ci sia e che resti. 

Gallinella

Gallinella

Una tartaruga esotica dall'aspetto mai visto. Che sia nuova?

Un merlo

Una farfalla, Lasiommata megera

Anax imperator

Anax imperator

giovedì 19 agosto 2021

La tranquillità ritrovata

In agosto inoltrato troviamo il loto fiorito, come sempre. Molti boccioli sono pronti a schiudersi, ma almeno il doppio sono gli steli ormai senza petali con le infruttescenze a imbuto che ci fanno capire che  il periodo dell'antesi è nella fase discendente. 

Il loto non è una pianta autoctona e tuttavia  fornisce qui  ogni estate un innegabile spettacolo.





La vegetazione nello specchio del laghetto è strabordante e, come tutti gli anni, dovrà essere contenuta. 

Le ninfee,  assediate dalle tife e dal loto, tuttavia resisteno bene e quest'anno addirittura dominano nel bacino piccolo. Anche questa specie ha dei fiori, ma pochissimi e ben nascosti dal fogliame, così che, se uno non li cerca attentamente, nemmeno se ne accorge.  



A ferragosto abbiamo sfiorato i 35 °C. Ora la calura si è attenuata e a mezzogiorno al parco non c’è quasi nessuno.

I giochi per i bambini più piccoli sono stati spostati verso il parcheggio e così, sul fianco del recinto, si è liberato uno spazio erboso di almeno una ventina di metri. 

I giochi nella nuova posizione

L'ampio spazio liberato fra i giochi e il recinto del laghetto

Gallinelle

Sarà che siamo a ferragosto, che i bambini non ci sono, che i giochi sono stati spostati, ma il laghetto sembra immerso nella più assoluta tranquillità. 

Ne approfittano cinque gallinelle che razzolano sul prato davanti al cancello. 

Basta però il passaggio pur silenzioso di un signore con il cane lungo il vialetto, che le gallinelle fuggono per rifugiarsi nel recinto. Non si faranno più vedere. 

 

Fiori e farfalle

L’erba nei prati non è rasata e finalmente i fiori di campo sono potuti sbocciare crando macchie bianche, rosa e viola con qualche punteggiatura di giallo.  

Sarà un caso ma abbondano anche api e farfalle

Sono comparse in massa persino le margherite, quelle vere, da non confondere con le pratoline.

Una bella distesa di margherite (Leucantemum vulgaris)
come mai si era vista nel parco, presso l'area cani.

Lasiommata megera

Manutenzioni

Oltre allo spostamento dei giochi sono stati eseguiti vari lavori di manutenzione: raddrizzati e rinforzati i cancelli, riparata la staccionata in un paio di punti e leggermente potate le aiuole del piracanta.  

Non è chiaro se i lavori sono terminati. In particolare manca la chiusura del cancelletto posteriore e qualche altro dettaglio sembra attendere una migliore finitura. 

Piccola fauna

Nel laghetto vediamo poche libellule, alcuni pesci e, purtroppo, parecchie tartarughe esotiche. Sentiamo qualche raro gracidare delle rane
 
Uno Sympetrum striolatum spicca il volo dal suo posatoio

 
Ischnura elegans

Pesci

Una tartaruga esotica prende il sole sulla riva