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martedì 10 maggio 2022

I fiori di maggio

Dopo la siccità che ha caratterizzato tutta la prima parte dell'anno, dal 23 aprile è arrivata la pioggia, scarsa, ma per 8 giorni su 16. Le precipitazioni annue sono salite a 100 mm, sempre poche, ma meno peggio di prima.  Anche oggi il cielo è scuro. Le previsioni dicono che presto arriverà il caldo.
E speriamo che ci sa una schiarita anche nelle tensioni internazionali che hanno portato l'Ucraina al 74° giorno di guerra.

I fiori di maggio 

Al laghetto i tempi si possono misurare con le fioriture. Ora è la volta dei giaggioli d'acqua, fioriti in numero di 18. Presto saranno molti di più.   

Inizia a fiorire anche il sambuco


In declino è invece il pallon di maggio. Restano fiori tardivi, sulle parti in ombra. A terra si accumulano i petali bianchi, quasi una spolverata di neve. 



 

Sul retro del recinto si svela una rosa, una delle tante specie intruse nelle aiuole dei piracanta.


In preparazione è la fioritura della spirea. Per ora solo in bocciolo.

I frutti

Molti sono ancora acerbi. Ma qui solo gli uccelli attendono la loro maturazione. Per i visitatori sono solo motivo di curiositò. Sono i  frutti del prugnolo, del Prunus pissardii, di peri ornamentali e di altri alberelli senza pedigree, nati spontaneamente e sostanzialmente selvatici, roba indigesta per gli esseri umani, sempre preziosi per la piccola fauna, specie per l'avifauna. Non è un caswo che i semi da cui sono nati siano arrivati fin qui. 




Le piante acquatiche

La composzione delle piante acquatiche è piuttosto  cambiata dopo la recente manutenzione che, oltre ad asportare le tartarughe, ha provveduto a dirardare la vegetazione, estrirpando buona parte delle radici. Il canneto è molto ridotto, ma si sta riprendendo. Le foglie dele ninfee si sono rinfoltite e rinverdite, mentre iniziano a spuntare quelle del loto. Mancano all'appello la brasca crespa, che sembra completamente scomparsa ed il ceratofillo, di cui però si scorge qualche rametto sommerso. Sulle rive, oltre ai già citati giaggioli, cresce ancora la Plantago acquatica e l'equiseto. Per le fioriture c'è tempo.
 
La tifa ricresce
 



Una piccola popolazione di tifa a foglie strette
 
La ninfea si è ripresa e si è addirittura espansa, sia nel bacino grande che in quello piccolo, anche se presto dovrà competere con il fior di loto.

 
Spuntano le prime foglie del loto. Intanto piove.

 
Le foglie de loto sono più chiare, non hanno lo "spicchio"
mancante come le ninfee e e sono assolutamente idrorepellenti.
Le gocce di pioggia non le inzuppano

Una piccolo gruppo di mestolaccia (Plantago acquatica)


 

Una panoramica sulle chiome rinfoltite

Se fiori e frutti attirano l'attenzione, vale la pena notare il verde pieno degli alberi e degli arbusti che ormai hanno riemesso le loro foglie, diciamo al 75%. Le robinie tardano ancora, ma presto anche loro, mescolete ai sambuchi contribuiranno a comporre un quadretto classico per le nostre parti, ricco di fiori bianchi e profumati.  
 
Arrivando al laghetto osserviamo in una ideale panoramica:  a sinistra platani, sambuchi e gelsi, nel recinto salici ed ontani, a destra noci, tigli e i prunus del vialetto.  

Notare il cielo minaccioso. Cadrà solo qualche goccia.

Platani, sambuchi e gelsi

Salici piangenti ed ontani

Noci, tigli e, in fondo a destra, un prunus



domenica 20 marzo 2022

La primavera è arrivata lo stesso

Oggi è il 20 Marzo. 

Non piove da diversi mesi (32,8 mm di precipistazioni da inizio anno (secondo la stazione meteo Seregno centro), fa freschino, 3°C minima e 13°C massima, e siamo al 25° giorno di guerra, per non parlare della pandemia che forse si sta trasformando in endemia, ma la primavera è arrivata lo stesso.

Alberi e alberelli in fiore

I fiori del Prunus pissardii, uno dei quattro rimasti sul vialetto fra laghetto e campo sportivo.
Nel recinto, in questo anni sono spuntati diversi Prunus, nati spontaneamente da qualche seme.
Hanno caratteri diversi, come le foglie verdi e altri i fiori binchi, ma sono dello stesso genere.
.

Due dei Prunus pissardii rimasti sul vialetto. A destra nella foto i fiori bianchi del prugnolo

Nel cespuglio a destra i fiori del prugnolo danno il cambio a quelli gialli del corniolo. 

Prugnolo (Prunus spinosa)

Un rametto con foglie rossastre e fiori rosa sul retro del recinto.
Sono portati da una esile pianta alta ormai 4 metri.

Un pero selvatico o forse un melo si accinge a fiorire

Fiori in arrivo sul pero selvatico

Nei pressi del bacino piccolo, fra i pennisetum, un prugnolo,
notare le spine, anche questo nato spontaneamente.
Sullo sfondo il verde dei salici piangenti

Fioriture e fogliazioni di fine inverno fra alberi e arbusti

Notiamo che le specie fiorite fra le prime, il salicone e il corniolo, sono praticamente terminate. Ora è il turno delle rosacee. 
Per quanto riguarda le fogliazioni le uniche specie che si sono mosse vistosamente sono i salici e i sambuchi.

Nel prato

Qui la siccità si fa sentire e i fiori di campo, che non hanno radici profonde come gli alberi, non abbondano

Pratoline, violette e Veronica persica

Violette

La fauna

Oggi le tartarughe rimaste, che sembrano 6, cercano di prendere il sole fuori acqua per quanto possibile, alcune arrampicate sulle tife, dove si sentono più protette e altre sui massi, qui pronte a immergersi se qualcuno si avvicina.
 

Rari i pesci. Il mistero continua, anche se l'acqua è ancora fredda (in superficie dagli 11°C ai 14 presso i massi). 

Ci sono anche vari uccellini, le gallinelle, dei piccioni, e merli a profusione, ma per fotogrfarli ci vuole tempo e un po' di tranquillità. Oggi è domenica, c'è il sole e al laghetto si susseguono gruppi di visitatori, anche all'ora di pranzo. Gli uccelli non gradiscono. Ci accontentiamo così di un pettirosso

mercoledì 27 ottobre 2021

Pronti per il foliage

Il laghetto è stato ripulito. Le foglie si accendono dei colorii autunnali, che nell'acqua si rflettono e si moltiplicano .  Il periodo del foliage è iniziato e chi vorrà visitare il parco ed il laghetto potrà godere dello spettacolo. 

In questa foto si uniscono tre temi di oggi: le rive ripulite dalla vegetazione,
i colori dell'autunno e i loro riflessi nell'acqua


I volontari di Legambiente, negli scorsi fine settimana, hanno sfrondato la vegetazione nei pressi delle rive. Negli specchi d'acqua hanno tagliato le tife, i fior di loto e le ninfee (queste probabilmente ricresceranno presto), e sulle sponde i giunchi, assieme ad altre erbacee varie. Ecco di seguito il risultato. 





I colori delle foglie

Sulla sinistra uno degli aceri che tingono di giallo il
parcheggio e il viale Borromeo. Sullo sfondo il laghetto

 
Gli alberi del laghetto visti dal vialetto di accesso.

Aceri rossi

Meli ornamentali

La chioma del salicone in ombra, avvolta dalla vitalba chiara,
si mescola ai colori luminosi delle cime degli alberi retrostanti
 
Il laghetto vista dal retro (da ovest)

Il gioco dei riflessi

 

Sotto le chiome

Per ora sul prato sotto si vedono pochissime foglie, con qualche eccezione sotto le chiome dei tigli. Questione di giorni? Ai primi freddi prenderà il via la loro caduta.Ad oggi la temperatura minima di ottobre, secondo la Stazione meteo di Seregno centro è stata di 5,6°C (purtroppo la Stazione meteo Seregno ovest, posta in una zona verde periferica, risulta attualmente inattiva). 

Sotto gli aceri rossi

Sotto i platani

L'eccezione è sotto un tiglio