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domenica 4 agosto 2024

Fotocronaca della "settimana convulsa" - prima parte (22 - 24 luglio)

Cerchiamo in questo post di documentare, poco alla volta, quanto già riferito succintamente nel post precedente.

Lunedì 22 luglio

L'allarme

La settimana inizia con le foto di un ragazzo (che vuole mantenere l'anonimato). Alle elementari aveva fatto una ricerca con la sua maestra sui girini  e, frequentando il laghetto, vi si era affezionato. Ogni tanto ci ritorna anche da grande e così oggi si è accorto che l'acqua è troppo bassa e che parti dell'invaso sono già a secco. Scatta alcune foto e ne inoltra tre. Con rapidi passaggi queste arrivano a un Assessore e all'Ufficio Ecologia. 




Intanto anche su FB...

Scopriremo poi che anche su FB, alla pagina "Sei di Seregno se..." il giorno prima (domenica 21 luglio) era stata segnalata la criticità al Sindaco di Laura P. che nel frattempo aveva provveduto ad informare i vigili urbani, la protezione civile e i vigili del fuoco.  

Questo il messaggio: 


E queste le foto, visibili liberamente su Fb. 


Il messaggio ha avuto 35 like e certamente ha contribuito a portare l'attenzione sulla situazione allarmante.  

Sopralluogo al pomeriggio

C'è poca luce e non facciamo foto. Il livello è molto basso e i pesci boccheggiano. L'acqua è scura, ma non puzza. Fa molto caldo oggi, come nei giorni scorsi. Non ci sono segni di moria, ma il rischio di eutrofizzazione è evidente. 

Martedì 23 luglio

Il tecnico del Comune ha azionato il rubinetto di immissione dell'acqua che però,  purtroppo, non ha funzionato. Si è messo a piovere un pochino: 5 mm secondo la Stazione Meteo Centro. La variazione del livello è impercettibile, ma almeno i pesci non boccheggiano più. La pioggia ha probabilmente portato un po' di ossigeno.  

La situazione è sempre preoccupante, ma la natura, per quanto sotto tono, ci stupisce anche oggi.   

Pochi i fiori del loto, che si contano sulle dita di una mano e contenuto è lo sviluppo di questa specie, quando solitamente in questa stagione le sue foglie coprono ogni spazio libero. 

Un fiore del loto, bagnato dalla pioggia, sta per schiudersi



L'espansione del loto è limitata. 


Un paio di ninfee sono fiorite, anche se di solito non amano schiudersi nei periodi più caldi. 



Il livello dell'acqua

Stimato ad occhio è sotto quello solito di 30 cm.



Nel canneto  si muovono le gallinelle d'acqua. Questi uccelli selvatici, perfettamente in grado di trasferirsi dove vogliono, non hanno mai abbandonato il laghetto. Chissà se lo avrebbero fatto in caso di asciutta totale. 


Mercoledì 24

Un secondo tentativo di rabbocco fallisce. Poi non succede niente... ma solo apparentemente. Social e linee telefoniche ribollono. 

sabato 27 luglio 2024

Una settimana convulsa di fine luglio

Da qualche tempo il laghetto accusava qualche problema. Il 9 febbraio l'impianto di rabbocco aperto aveva fatto tracimare l'acqua fin nel prato retrostante. Una volta chiuso, il giorno dopo, aveva smesso di funzionare. Non si è capito perché, forse a causa di un timer elettronico, forse per un galleggiante bloccato. Da allora non era più stato aperto, anche perché non ce n'era stato bisogno.   Nei mesi seguenti, dalla fine dell'inverno all'estate inoltrata, si erano susseguiti periodi, dapprima insolitamente caldi con la fioritura anticipata dei papaveri, poi freddi, alternati ad abbondanti e frequenti piogge.  Alla stazione meteo di Seregno centro risultano caduti 124 cm da gennaio a luglio. Tuttavia il livello dell'acqua, piano piano, quasi impercettibilmente, scendeva. Questa strana stagione ha portato ad uno sviluppo irregolare della vegetazione con lo spuntare di decine di alberelli di ontani lungo le rive, ma scarse fioriture di giaggioli d'acqua, di ninfee e recentemente poche fogliazioni e fioriture del loto. L'erba cresce altissima all'interno del recinto con fiori di ogni genere, margherite comprese, mai viste prima. Complice di tutto ciò anche una scarsa manutenzione.  Con l'arrivo del caldo torrido la situazione precipita e arriviamo così a questa settimana. 

Lunedì 22: un ragazzo lancia l'allarme, paventando un prosciugamento del laghetto, documentato da foto. Il livello è sotto di 30 cm, i pesci boccheggiano, l'acqua non puzza., ma il rischio di eutrofizzazione è concreto.   L'allarme e le foto arrivano alle autorità e all'Ufficio Ecologia. 

Martedì 23: viene aperto il rubinetto del rabbocco, ma, poi si vedrà che l'acqua non arriva e vani sono altri tentativi. La mattina del martedì piove per 5 mm, quanto basta a ridare un po' di ossigeno all'acqua. I pesci non boccheggiano più, ma la situazione rimane preoccupante. 

Mercoledì 24 e Giovedì 25: social network e linee telefoniche ribollono. Alla sera del giovedì, i Vigili del Fuoco, scortati dal tecnico dell'Ufficio dell'Ufficio Ecologia riempiono il laghetto con una autobotte. 

Venerdì 26: Il livello è a meno 5 cm.  L'incubo eutrofizzazione è al momento scongiurato. 

Sabato 27: viene tagliato il prato del parco e anche l'erba alta dentro il recinto del laghetto. 

Qualche nuovo visitatore accede al laghetto e non si accorge di nulla. Ci sono le gallinelle d'acqua, le rane, i pesci, qualche tartaruga esotica e qualche libellula, compreso il primo Sympetrum della stagione, anisottero rosso che abbonderà in autunno.  Qualcuno vede anche un topo. Finisce così una settimana decisamente convulsa. Un grande ringraziamento ai Vigili del Fuoco. Speriamo ora che si riesca a riparare il sistema di rabbocco e a riorganizzare la manutenzione.

Mercoledì 31: I Vigili del Fuoco sono tornati a sera, con il buio, forse a completare il riempimento. Sapremo poi che il sistema automatico di rabbocco è stato riparato. Una settimana convulsa trova una coda il decimo giorno, con un esito che non poteva essere migliore.  

lunedì 10 giugno 2013

Riappaiono i pesci


Oggi i pesci, di cui uno rosso, si sono fatti rivedere. Qualcuno aveva buttato in acqua pezzetti di pane e questi si azzuffavano  per accaparrarseli.
Bello lo spettacolo, ma... immettere alimenti nel laghetto non è una buona idea: aumenta la massa organica ma aumenta anche il consumo di ossigeno e il rischio di eutrofizzazione. Non è vietato, ma con il caldo è una pratica sconsigliabile. Al momento si fanno contenti i pesci, ma a lungo andare si minaccia la vita di tutto il piccolo ecosistema, pesci compresi.

Come si prevedeva la Lymnea cammina a testa in giù sotto il pelo dell'acqua.