mercoledì 28 ottobre 2026

Lavori in corso - 2° giorno

 Verso le ore 12.00 ... 
















Le gallinelle d'acqua

Non sembrano per nulla preoccupate. Frugano sulla riva e trovano anche qualcosa da beccare. Ne abbiamo contate almeno 3. Forse erano 4.  






Il foliage procede


Oltre la staccionata, vediamo foglie un pochino più arrossate e, oggi, anche a terra sotto gli aceri rossi 



Sotto i tigli ce ne sono di più


Libellule


Ne vediamo una, il solito Sympetrum striolatum,  posata su uno scivolo per caricare la benna su un rimorchio. 



I lavori sarebbero proseguiti nel pomeriggio. Riprenderanno fra una decina di giorni quando la terra asportata, ora troppo fangosa, diventerà più lavorabile. Così hanno detto. 

martedì 27 ottobre 2026

Iniziati i lavori per riparazione del fondale

Da tempo il telo impermeabile sul fondo del laghetto non teneva più l'acqua adeguatamente. Da mesi i volontari, ogni tanto, effettuavano qualche rabbocco per impedire il prosciugamento. 

Lunedì scorso si era svolta una riunione sul posto per verificare il da farsi con la ditta appaltatrice ed oggi hanno preso il via i lavori. 








domenica 25 ottobre 2026

L'autunno stenta a manifestarsi

Cerchiamo i primi segni dell'autunno. Li troviamo sugli aceri rossi che cominciano a diventare rossi davvero. 

L'arrossamento è probabilmente dovuto al fresco della notti. Le piante non sono affatto a riposo. Sul prato sotto gli aceri rossi le foglie a terra sono pochissime.  


Ci accorgiamo però che la spirea ha ripreso a fiorire, quasi come fosse primavera. Non è un fenomeno strano. L'acqua che non manca alle radici per le recenti piogge e le temperature moderate del giorno danno un ultima spinta alla vegetazione. 

la spirea prova a rifiorire

Anche il rovo sembra aver sbagliato stagione

Il pero è carico di frutti e le foglie sono quasi tutte verdi. 

I tigli sono fra gli alberi quelli che sembrano più affaticati.
A terra ci sono anche le loro foglie morte.  


Il raduno degli storni

Su un traliccio dell'alta tensione si sono radunati degli storni. Non sono però migratori come le rondini e probabilmente non è nemmeno il momento della partenza. Secondo gli esperti gli storni hanno abitudini gregarie e sono solo parzialmente migratori. Comunque è bello assistere a questo fenomeno. 




La gallinella

Oggi le gallinelle si lasciano vedere e fotografare. Ci avviciniamo lentamente  a meno di dieci metri ma non scappano e nemmeno smettono di becchettare. Strano. Forse non ci temono. 


Sirfidi


Sui fiori gialli, probabilmente costoline giuncoline, simili ai tarassaci ma decisamente con steli più alti, notiamo degli insetti. Non sono vespe, ma ditteri sirfidi che le imitano nell'aspetto. Ne notiamo diversi. Uno è su una margherita.  

É un Episyrphus balteatus, un sirfide abbastanza comune. 


Un altro dittero è su una margherita, ma si tratta di una comune mosca. 
 
Mosca su margherita

La cosa incredibile è che le margherite sono moltissime e sono spuntate ovunque nel prato che fiancheggia il Seregnello, sotto i fili dell'alta tensione. E pensare che in altri anni, le margherite, quelle vere, da nn confondere con le pratoline erano ridotte a pochissimi gruppetti. 

Margherite e distesa

Per tornare al laghetto notiamo che il livello dell'acqua non è mai stato così basso. Il momento atteso si avvicina. 



giovedì 15 ottobre 2026

Prima dei prossimi cambiamenti - 2

Facciamo seguito alla perlustrazione di ieri. Questa volta è sulla piccola fauna che concentriamo l'attenzione. 

E cominciamo con un paio di libellule. Non sono delle novità, ma è sempre un piacere riuscire a vedere e fotografare l'Aeshna mixta e anche il comunissimo Sympetrum striolatum che ci viene a volare fra i piedi. 

Aeshna mixta, dragone autunnale


Sympetrum striolatum, cardinale striato

Guarda guarda chi ci è arrivato: il pettirosso! Con l'approssimarsi della brutta stagione, trova sempre un rifugio scuro al laghetto, immancabilmente ogni anno.

Pettirosso

La gallinella d'acqua, la beniamina del laghetto, sempre presente ma non sempre visibile, oggi gira tranquilla nei dintorni. Ci accontentiamo di una foto. 


Da qualche tempo le cornacchie si fanno vedere più spesso, magari non dentro al recinto. Questa fruga presso una panchine forse alle ricerca di qualche briciola. Pare che sia uno degli uccelli più intelligenti e forse per questo non si lascia avvicinare. Non è un caso che in questo blog sia stato segnalato solo 4 volte. 

Cornacchia grigia

Nell'acqua, che ogni giorno cala di livello, si vedono poche tartarughe. Che se ne siano andate già nel fango del fondale? Questa però se ne sta ancora all'aria aperta, adagiata sulle canne piegate. 



E torniamo al mondo degli insetti con questa tipula. Ieri ci era sembrata un ragno, con quelle zampe così lunghe.  Le tipule non sono molto attraenti,  sembrano degli zanzaroni, contano una infinità di specie e pochi esperti in grado di identificarle. La nostra al momento rimane di una specie ignota. Oggi ci appare in foto persino piacevole, forse per i colori o forse perché apre il nostro sguardo su una forma di vita abbastanza misteriosa. L'unica cosa che sappiamo e che è assolutamente innocua. 





Per finire osserviamo che il colore rosso, che caratterizza l'autunno avanzato, comincia ad apparire quà e là, sulle bacche delle rosa, nascose sul retro del recinto e sui frutti del  sambuco. Presto lo vedremo ovunque.