Facciamo seguito alla perlustrazione di ieri. Questa volta è sulla piccola fauna che concentriamo l'attenzione.
E cominciamo con un paio di libellule. Non sono delle novità, ma è sempre un piacere riuscire a vedere e fotografare l'Aeshna mixta e anche il comunissimo Sympetrum striolatum che ci viene a volare fra i piedi.
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| Aeshna mixta, dragone autunnale |
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| Sympetrum striolatum, cardinale striato |
Guarda guarda chi ci è arrivato: il pettirosso! Con l'approssimarsi della brutta stagione, trova sempre un rifugio scuro al laghetto, immancabilmente ogni anno.
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| Pettirosso |
La gallinella d'acqua, la beniamina del laghetto, sempre presente ma non sempre visibile, oggi gira tranquilla nei dintorni. Ci accontentiamo di una foto.
Da qualche tempo le
cornacchie si fanno vedere più spesso, magari non dentro al recinto. Questa fruga presso una panchine forse alle ricerca di qualche briciola. Pare che sia uno degli uccelli più intelligenti e forse per questo non si lascia avvicinare. Non è un caso che in questo blog sia stato segnalato solo 4 volte.
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| Cornacchia grigia |
Nell'acqua, che ogni giorno cala di livello, si vedono poche tartarughe. Che se ne siano andate già nel fango del fondale? Questa però se ne sta ancora all'aria aperta, adagiata sulle canne piegate.
E torniamo al mondo degli insetti con questa tipula. Ieri ci era sembrata un ragno, con quelle zampe così lunghe. Le tipule non sono molto attraenti, sembrano degli zanzaroni, contano una infinità di specie e pochi esperti in grado di identificarle. La nostra al momento rimane di una specie ignota. Oggi ci appare in foto persino piacevole, forse per i colori o forse perché apre il nostro sguardo su una forma di vita abbastanza misteriosa. L'unica cosa che sappiamo e che è assolutamente innocua.
Per finire osserviamo che il colore rosso, che caratterizza l'autunno avanzato, comincia ad apparire quà e là, sulle bacche delle rosa, nascose sul retro del recinto e sui frutti del sambuco. Presto lo vedremo ovunque.