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sabato 26 giugno 2021

Le altre api

Ora è estate piena, anche se qualche pioggia mitiga la calura, rinvigorisce la vegetazione e contiene il seccume che tuttavia compare qua e là. 

Fiorisce la lavanda e comincia a farlo anche la buddeia. Entrambe attirano una gran varietà di insetti, fra cui quelli della nutrita famiglia degli imenotteri apoidei, detti anche "le altre api", che in Italia contano oltre mille specie diverse. 

Un apoideo megachilide (da verifcare) sui fiori della lavanda

Su queste piante svolazzano insetti apparteneti a vari ordini: imenotteri, ditteri, lepidotteri, coleotteri, ecc. Tutti contribiscono ad arricchire la biodiversità, ma alcuni sono particolarmente preziosi per l'ecosostema e per l'uomo, perchè sono degli impollinatori (insetti pronubi), essenziali per le angiosperme e, di conseguenza, per gran parte della nostra alimentazione.

Insetti volanti sulla buddleia, sulla lavanda e dintorni

 

Farfalle

Sulla buddleia è facile vedere diversi esemplari di pafia (Argynnis paphia), mentre sulla lavanda si posano le farfalle bianche (Pieris sp.)

 

Bombi

Numerosissimi i bombi, sia sulla lavanda, sia sulla buddleia, sia su altri fori selvatici del prato, ma solo dentro il recinto, visto che nel, resto del parco l'erba è stata tagliata. 
 

Megachildi

I megachilidi sono una delle sei famiglie di apoidei, detti anche le altre api. Di seguito ne vediamo due specie diverse. La prima dovrebbe essere del genere Megachile.
 

Segue un altro megachilide, probabilmente del genere Anthidium o affini, secondo Boris Z che ringrazio.



Vespina

Probabilmente un imenottero non meglio identificato (per ora), di circa 3 mm su una piccola asteracea, simile alla "camomilla". 

Secondo Boris, che ringrazio, potrebbe essere Apidae, sottofamiglia Halictinae, simile a H. cfr. vestitus.

 


Sirfide

C'erano anche altri sirfidi, ma questo è l'unico fotografato. Stranamente si posava di continuo sulle foglie della buddleia, per pochissimo tempo. Per questo le foto sono tutte mosse.  Si tratta di una Myathropa florea
 
Myathropa florea


Cimice



 

Coleottero

Oxythirea funesta (? - da confermare)


 La biodiversità e gli insetti, con attenzione agli insetti pronubi

Materiali reperibili in Internet

ISPRA

Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Pubblicazioni

Bee safe - WWF 

https://www.wwf.it/bee_safe/

Negli ultimi 30 anni abbiamo perso oltre il 70% della biomassa di insetti volatori, appartenenti non solo alle specie più rare ma anche alle specie più comuni, da cui dipende il fondamentale servizio ecosistemico dell’impollinazione.

Bee Safe: le iniziative del WWF per salvare le api

Corso di formazione educatori e docenti del progetto Bee Safe del WWF-MiTE e altro

L’obiettivo generale è aumentare la comprensione del valore del nostro capitale naturale e dei servizi ecosistemici forniti dagli insetti impollinatori, il loro ruolo per la nostra economia e per la valutazione della qualità dell’ambiente; sensibilizzare gli alunni e le loro famiglie sulle cause del loro declino dovuto all’inquinamento dell’ambiente, ai cambiamenti climatici e all’uso di prodotti chimici in agricoltura.

Webinar 2020

Webinar 2021

Pubblicazioni

CONAPI e altri

Consorzio Nazionale Apicoltori

“Api e verde ambientale”, quattro webinar per la progettazione di giardini naturali

Dall’11 marzo e fino all’1 aprile 2021 sono in programma quattro webinar gratuiti, visibili il giovedì alle 18.30 sulla pagina facebook “Conapi – Consorzio Nazionale Apicoltori”, dedicati alla progettazione di giardini naturali “amici” delle api. Con “Api e verde ambientale”, Conapi e il Centro agricoltura ambiente “G. Nicoli” intendono proseguire nell’opera di sensibilizzazione sull’importanza di una corretta gestione del verde ornamentale per la salvaguardia delle api e degli altri insetti utili.
  • Nel corso del primo webinar, “Progettiamo il giardino naturale”, in programma giovedì 11 marzo, saranno indicati i criteri per realizzare spazi verdi accoglienti per le api e gli insetti utili.
  • Giovedì 18 marzo sarà possibile scoprire “Le piante amiche delle api”, con l’indicazione delle specie (alberi, arbusti, perenni, ecc..) consigliate per api e pronubi.
  • Giovedì 25 marzo saranno protagoniste “Le buone pratiche” (potatura, sfalcio, ecc.), per una manutenzione del giardino rispettosa delle piante.
  • L’ultimo appuntamento, “Impariamo a difenderci”, in programma giovedì 1 aprile, sarà dedicato ai principali metodi di lotta consigliati, evitando trattamenti insetticidi dannosi per la nostra salute e per quella delle api.
Ecco un link

Pubblicazioni

(Reg. Emilia Romagna)

Video su Youtube

IOLAS

Associazione per lo Studio e la Conservazione delle Farfalle

Webinar

 
 

giovedì 8 ottobre 2020

Ottobre al via con la pioggia

Ottobre è iniziato con la pioggia e il giorno 2 ha fatto disastri, soprattutto in Piemonte e in Liguria. In alcune località sono caduti, nei primi quattro giorni del mese, ben 500 mm di pioggia, pari alla metà di quello cha cade solitamente in un semestre. Così è successo a Valstrona (VB) sul lago Maggiore (650 mm) e a Limone Piemonte (CN), dove si sono verificati danni seri. 

A Seregno, nello stesso periodo, abbiamo raggiunto i 100 mm. Oggi, dopo la pioggia, il vento e i nuvoloni, è tornato un po' di sereno. Sulle vegetazione qualche segno del maltempo si vede, meno sulla vita dei piccoli abitanti del luogo, che anzi ci riservano parecchie sorprese. 

Prima osservazione dell' occhio di pavone (Inachis io) al laghetto. 


La vegetazione

Arrivando al parcheggio...

Carpini presso il Seregnello con le foglie un po' meno verdi

Un acero del parcheggio ha la chioma spezzata dimezzata dal vento

In questa stagione gli alberi e gli arbusti si caricano di futti

Le disamare degli aceri

Le bacche del piracanta

I vertebati

Le rane sono scomparse ormai da tempo e forse sono già rifugiate nel fango del fondale. Le tartarughe per ora resistono e si godono qualche raggio di sole a mollo sul marigne sud del canneto.  Per i pesci è ancora presto per calarsi a svernare nelle acque più basse.

Le tartarughe si riscaldano su un cuscino di foglie di tifa semigalleggianti

I pesci rossi si vedono facilmente, non così quelli scuri
che pure sono decisamente più abbondanti

Gli insetti

Le sorprese più curiose vengono dal mondo degli insetti, incredibilmente complesso, per cui ci troviamo spesso di fronte ad esserini misteriosi, che solo gli esperti ci possono aiutare a riconoscere. Per una volta trascuriamo le libellule, fra cui sono numerosi i Sympetrum striolatum, mentre unica è una Aeshna mixta che oggi riusciamo a riconoscere, ma non a fotografare decentemente. 

Sulla trave del cancello ci accoglie un insetto piccolissimo , dall'aspetto così curioso che non sappiamo nemmeno a che ordine attribuirlo. 

Si tratta probabilmente di una Cicadella viridis e l'ordine è quello dei Rincoti.  Sia la famiglia che l'ordine sono vastissimi e terribilmente complicati: meglio non farsi prendere dalla tentazione di capirne qualcosa e accontentarsi dell'identificazione suggerita da Elleelle che ringraziamo assieme a FNM..

Confrontare la dimensione con la testa delle vite in alto

Cicadellidae: cfr. Cicadella viridis


Sul parapetto del ponticello vediamo un altro insetto dell'ordine dei Rincoti. Assomiglia molto alla cimice asiatica, di cui si è parlato molto sui giornali. Ma questa è molto probabilmente nostrana, la cimice grigiastra (Rhaphigaster nebulosa)

Sul prato si posa una comune Megera (Lasiommata megera)


Su un fiore dellla verbena riusciamo a riprendere una farfalla che a noi sembra bellissima: l'occhio di pavone (Inachis io). Non è rara, ma al laghetto è la prima volta che la incontriamo. Leggiamo che sopravvive al'inverno e nelle belle giornate si invola. Chissà se la rivedremo.  


Occhio di pavone (Inachis io)
 

Sulla buddleia 

La buddleia è infallibile nell'attirare insetti volanti e così qui facciamo altri incontri particolari. 

Nella prima foto ci sembra di riconoscere un dittero sirfide e forse un Syrphus ribesii e nella seconda uno strano bombo (?) dal pellicciotto bianco. Siamo in attesa di qualche indicazione dagli esperti. 

Aggiornamento: è arrivata la conferma che il bombo è proprio tale. Questo è il parere di Celibyon via FNM che ringraziamo: dalla forma "scolorita" uniforme. Poterebbe essere un maschio di Bombus (Thoracobombus) pascuorum ma anche Bombus (Psythirus) campestris che ha una forma simile ma più rossastra. Il primo è più probabile.


Probabile Bombus pascuorum

Nella la terza foto abbiamo una vespa degli Eumenes, simile a quella che avevamo visto recentemente, ma di altra specie. L'indicazione l'abbiamo avuta rapidamente da Andricus, un appassionato di vespe: Eumenes mediterraneus. (grazie ad Andricus e a FNM)

Una vespa (termine molto generico) della specie Eumenes mediterraneus