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mercoledì 23 aprile 2014

Quasi estate?

C. Sironi coglie un bel segno dell'estate che si avvicina, e nemmeno l'unico, fotografando il primo fiore dell'Iris pseudacorus (giaggiolo d'acqua).

L'altro segno è la comparsa delle libellule che al laghetto raramente si vedono prima della fine di maggio. 

In questi giorni c'è un po' di foschia ma la temperatura è in salita. Speriamo che il tempo regga. 

Aggiornamento: C. Sironi ci fa sapere che ha avvistato nuovamente la gallinella. Temevamo che se ne fosse andata dopo il taglio del tifeto. Starà ancora covando?  Presto lo sapremo perchè in zona (per la precisionie a Milano) si ha notizia della schiusa delle prime nidiate di gallinella. 



Fioritura di alisso (Alyssum sexatile) nell'aiuola

La limnea si avvicina alla superficie

Il pallon di maggio continua a fiorire

Una coppia di libellule. Si tratta di due zigotteri della specie Ischnura elegans. Gli zigotteri, detti anche damigelle,
si riconoscono per la forma più gracile e il volo più lento degli anisotteri e quando si posano uniscono le ali
all'indietro. Qui, in fase di accoppiamento, nella caratteristica forma a cuore.   

lunedì 21 aprile 2014

Pulizie di primavera

Il laghetto è stato ripulito. Sono state tolte le canne (tife) secche dello scorso anno e così tutto il seccume. L'erba è stata tagliata. Ci sembra che per questi lavori si sia adottato un criterio estetico più che naturalistico. Non c'è traccia per esempio della gallinella che probabilmente non aveva più dove nascondersi. Speriamo che ritorni presto.  

Le tife si stanno espandendo molto. Nei due bacini domina in questo periodo una pianta acquatica, la brasca crespa, che occupa buona parte della superficie. Il suo colore marroncino fa sembrare l'acqua sporca e il laghetto trascurato, ma non è così.   

Tutte le  piante hanno ormai le foglie e alcune sono in piena fioritura, come il viburno e il biancospino.

Le rane se ne stanno abbastanza tranquille in mezzo alla brasca a prendere il sole e a cantare. Purtroppo si vedono anche un paio di tartarughe esotiche che magari piaceranno anche ai bambini in visita al laghetto ma che qui sono destinate a vivere in condizioni inadatte. 

Il bacino piccolo

Qui lo specchio d'acqua è già occupato delle nuove tife. Sulla riva sta crescendo da tempo un alberello. alto al momento meno di un metro. Dal colore delle foglie rossiccio si direbbe un Prunus pissardi, la stessa specie cioè di quelli che formano il vialetto pedonale sul lato del campo di calcio.




Il Prunus pissardi nato spontaneamente

Il bacino grande

Anche qui il tifeto si allarga a vista d'occhio e spunta anche presso il ponticello dove prima non c'ra. Nel mezzo l'acqua è arrossata dalla brasca che sta per fiorire. Più avanti con il caldo è destinata a sparire, come già fece lo scorso anno.  



Rametti della brasca crespa 

Le rane prendono il sole in mezzoa allla brasca.
I rametti rivolti all'insù stanno per fiorire


Nel mezzo del bacino grande una grossa tartaruga ha la parte alta del guscio
asciutta. Probabilmente cerca di prendere il sole di cui ha un gran bisogno.
Non potendo farlo a terra indisturbata si si accontenta di restare in acqua.  

Una tartaruga esotica più piccola.

Un merlo si avvicina incurante della nostra presenza.

L'aiuola

Nell'aiola appare qualche fiore.

Alisso (il fiore giallo)

Verbena

Gli alberi e gli arbusti

In questo periodo risalta la fioritura del viburno (pallon di maggio). Si tratta di una varietà ornamentale. Il Viburnus opulus, che sarebbe la specie selvatica, ha le infiorescenze meno vistose. 




Salice piangente

Biancospino. La pianta messa a dimora lo
scorso anno ha cominciato a fiorire.  

Fiori di biancospino

Tiglio

venerdì 23 novembre 2012

Fine dei lavori?

Sembra che i lavori siano finiti.

Installata la rete sulla palizzata esterna, seminati i rappezzamenti del prato, completata la pacciamatura  dell'aiola.

Resta da preparare il cartellone da mettere in bacheca e poco altro. Per la crecita dell'erbetta ci vorranno almeno dieci giorni, sperando che non faccia troppo freddo.

Dall'inaugurazione del cantiere sono passati 42 giorni.


La rete è leggermente sollevata da terra per permettere il passaggio di animali
selvatici di taglia medio piccola, come rospi, ricci, gallinelle d'acqua, ecc.
Il salice piangente è dotato di due tutori.

Dettaglio della rete fissata all'interno della staccionata
Completate le semine e la pacciamatura con corteccia tritata

mercoledì 14 novembre 2012

Nuovi alberi

La situazione verso metà giornata di mercoledì 14 novembre. É completato il percoso fra i due cancelli in calcestre. Sono in corso di preparazione delle aiole di arbusti e sono stati impiantati 4 alberi, due all'interno del recinto e due all'esterno.

Oltee il cancello si vede il nuovo percorso in calcestre


Una aiuola con piantine varie

Al centro un grande biancospino e a sinistra un tiglio nostrano

L'aiola vista da ovest. Il telo di pacciamatura viene coperto
con corteccia frantumata

Due nuovi alberi all'interno del recinto: sembrerebbero salici