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sabato 14 febbraio 2026

A cavallo di San Valentino

Il sole regala una splendida giornata, alla vigilia di San Valentino, che invece sarà ingrigito da nuvole e pioggerelline varie. Oggi 13 siamo arrivati quasi a 17°C e  per il 15 dovrebbe tornare  il bel tempo. "Ma non siamo un po' avanti!, ci chiede una signora con il cane, mentre fotografiamo un cespo di ranuncoli gialli in fiore? E ci sono i primi insetti pronubi (quello in foto è un sirfide) sulle pratoline che si stanno infoltendo. 


I prati sono picchiettati di azzurro dagli "occhi della Madonna", la Veronica persica.  che abbonda sotto il frassino ancora senza foglie. Appare la falsa ortica violacea e appunto anche qualche sporadico ranuncolo giallo dorato.


Gli alberi sono completamente spogli, e il seccume la fa ancora da padrone ovunque, fra le chiome, dove, al più pendono dei semi, come quelli degli aceri, le infiorescenze degli ontani e dei noccioli e non solo.



Secche sono anche le foglie del tifeto, da cui si ergono alcuni frutti, oltre a quelli del loto. 



Le ultime foglie delle ninfee, quasi macerate, conservano qualche traccia di clorofilla. 


Sulle rive, a ben guardare, si scorge qualche qualche primo ciuffo degli iris che presto si rinnoveranno. 


Le gemme ci sono e si allungano, quelle del corniolo e del salicone si gonfiano e si apprestano a fiorire.




L'acqua è limpidissima. Le gallinelle se ne stanno spesso fuori dal recinto a becchettare fra l'erba dei prati, quando nessuno le disturba, ma qualcuna resta nascosta nel canneto, che sia iniziata la cova? 


Le tartarughe esotiche sono emerse, in numero di cinque,  per crogiolarsi ai primi raggi caldi. E questa è la vera sorpresa. Un segno evidente del tepore crescente.




lunedì 15 aprile 2024

Viburno e biancospino in fiore, l'erba alta e l'acqua bassa.

 Arrivando al laghetto si è accolti da una quinta compatta di alberi ormai tutti pieni di foglie. Queste però sono ancora in fase di crescita. Le chiome dei platani e dei noci infatti lasciano intravedere l'azzurro del cielo. Le foglie del gelso sono lucide e brillanti, quelle del noce sono dorate, perché giovani: presto cambieranno. Nel parco una sola specie arborea è ancora completamente spoglia: il frassino maggiore, che si riconosce delle gemme nere e grosse. L'unico esemplare è presso le scuole. 


Da sinistra: gelsi, platani,  peri, pruni, salici piangenti, noci. Nell'erba pratoline.  

Anche all'interno del recinto la vegetazione si sta rinnovando e rinfoltendo. 

I fiori del viburno 

Nella piazzuola, attorno al vuoto lasciato dal salicone schiantanto nel luglio scorso, si scorgono i rami ascendenti degli aceri rossi. Sta fiorendo il pallon di maggio o viburno (Viburnum opulus). Il salicone, che stava in mezzo all'aiuola,  lo ha ridotto a una corona espansa di rami, piuttosto vuota al centro, dove stanno provando a  cresce i polloni spuntati dalla ceppaia dello stesso salicone. 






I fiori del biancospino

 
Appena fuori dal recinto c'è un alberello di biancospino. Di solito cresce in forma di arbusto, ma a volte prende la forma di alberello, come in questo caso. Pare che stia soffrendo, difficile immaginare la causa. Che sia la posizione in ombra? I rami ad altezza media sono seccati. Sono rimasti quelli bassi e quelli alti. I fiori, graditissimi alle api e agli altri insetti pronubi, non sembrano particolarmente rigogliosi.   

 .


I fiori di campo: pochi


L'erba del prato del parco è stata tagliata qualche tempo fa e alcune erbe sono riuscite a rifiorire, fra queste le pratoline. 
Diversa è la situazione dentro il recinto, che magari a qualcuno non piacerà, per il suo aspetto incolto e selvatico, ma questa è la natura che si sviluppa liberamente e che consente, dopo le fioriture, la maturazione dei semi e quindi la riproduzione e la biodiversità.

Una bella popolazione di pratoline e altre erbe 

Fuori dal recinto non ci sono erbe alte e i fiori sono pochi 

Una farfallina si posa sull' erba dentro il recinto


Erba alta? 


Abbiamo proposto a suo tempo alle autorità di creare della aiuole a sfalcio ridotto. Per ora non vediamo iniziative in tale senso qui. Proprio in questi giorni a Milano fa discutere  la volontà dei curatori del verde, di sperimentare questa pratica. Chissà che Milano faccia da apripista!   

Erba a sfalcio ridotto a Milano e altrove

Altri comuni che riservano aree verdi alla biodiversità, con sfalci ridotti e prati fioriti

Da Chatbot:  "Gli sfalci ridotti sono una pratica che sta diventando sempre più popolare in molte città, sia in Italia che in Europa, per promuovere la sostenibilità ambientale e la biodiversità.   Ecco alcune città dove si pratica lo sfalcio ridotto"
 (elenco in aggiornamento):
  • in Italia: Padova, Fiesole, 
  • in Europa: Vienna, Dublino, Francoforte, Cracovia.  

E a Seregno?

Le iniziative per la biodiversità, partite dal basso, sono più di quelle che si pensa, sia spontanee ed individuali sia collettive ed organizzate. 

La fauna

Stranamente pesci, rane e tartarughe si vedono poco. Le rane a dir la verità si sentono, ma per ora niente foto. Forse si è messo a fare freschino e l'acqua in particolare, che ha una certa inerzia termica, non si è ancora scaldata.

La gallinella d'acqua

Oggi la gallinella d'acqua stranamente non fugge a nascondersi e si attarda a pochi metri di distanza in bella vista. Si tratta di un comportamento insolito,  che forse mostra la volontà di distrarre il visitatore, attirando l'attenzione su di sé. Che stia covando?



Il livello dell'acqua 

Da qualche tempo il livello dell'acqua si sta abbassando. Ora è sotto quello medio di 15 cm.  Lo si vede dalla fascia bianca alla base dei massi lungo le rive. Speriamo in prossime piogge.


 

lunedì 28 novembre 2022

Finalmente l'autunno si tinge di rosso

Ci sono stati diversi giorni di pioggia (11 su 28 per un totale di 85 mm) e il termometro è sceso a una minima di 2°C. A fine novembre il clima sembra riallinearsi alle medie stagionali. 

Nei prati l'erba ha ripreso a crescere, mentre le foglie degli alberi e degli arbusti, che ora cadono, mosse da qualche alito di vento, hanno assunto colori più vivaci. Qualche macchia di rosso compare fra le chiome, le libellule e sul pettirosso

Il pettirosso

La vegetazione e il foliage

Le variazioni di colore delle foglie, in questo autunno, a causa della siccità e del caldo, hanno avuto un decorso insolito. 

Da sinistra: il salice piangente ancora foglioso, due noci con le foglie diradate color tabacco,
dietro un gruppo di tigli quasi spogli, a destra la macchia scura di uno dei pochi pruni
sopravvissuti lungo il vialetto. Nel cielo alcune nuvolette, sul prato qualche chiazza senza erba
.

Il corniolo di solito, come un orologio naturale, segnala
l'incedere dell'autunno
. Finalmente si è imbiondito.
L'autunno sembra in effetti a metà strada. 

Con i primi freddi notturni le foglie degli aceri rossi hanno preso
il colore da cui il loro nome. Molte però sono già cadute, ancora verdi.
Lo spettacolo delle loro chiome rosseggianti quest'anno è mancato. 

Una infilata di colori diversi. Il giallo del gelso, i diversi rossi
dei peri ornamentali illuminati dal sole e la massa scura della
vegetazione in ombra presso il bacino piccolo

Gli aceri nel parcheggio presso i campi del Seregnello.   

Un frassino a nord del laghetto presso il plesso scolastico. 

Nello specchio d'acqua


Le nuvole si riflettono nell'acqua limpidissima.

Le foglie degli ontani cadono una dopo l'altra creando
cerchi concentrici


Le foglie del loto, già secche, si sono ripiegate a campana

Libellule

Sono rimasti i Sympetrum. I maschi sono rossastri. Ci sono anche delle femmine, meno appariscenti.  Alcune coppie si esibiscono in danze nuziali, alternandole a fasi di termoregolazione, posati al sole sulle foglie delle tife, su quelle a terra degli ontani e sulla staccionata.  



Il pettirosso

Non è la prima volta che si fa vedere, ma adesso si è fermato proprio davanti a noi, su una foglia di tifa. Cosa vuole fare? Dopo un po' lo abbiamo capito. 


Scende piano piano, ben aggrappato alla foglia

 Ecco la sua meta: una fetta di pane galleggiante, forse destinata
 ai pesci, che ormai però sono rifugiati sul fondo. 
Ricordiamo
che è vietato nel laghetto alimentare la fauna