Il caldo torrido e l'insolito proliferare delle zanzare rendono, a detta di alcuni, la visita al laghetto poco piacevole.
Eppure, sarà un parere personale, scoprire un fiore come questo, mi sembra un piacere che valga qualche disagio.
Per le zanzare in effetti di questi tempi conviene essere ben coperti, se possibile, come sempre quando ci si immerge in un ambiente un po' selvatico. Negli scorsi anni non sono mai state così tante e fastidiose. Probabilmente il caldo eccezionale favorisce la maturazione delle larve e i pesci, che sono pochissimi per la stessa causa, alla conseguente scarsa ossigenazione, oltre al basso livello dell'acqua e probabile predazione da parte dell'airone, non riescono più a contenere efficacemente le zanzare, come hanno sempre fatto. Speriamo che presto, con il ristabilirsi di condizioni più normali, il problema si risolva.
Il prato assolato
Oggi c'è qualche nuvoletta e un po' di vento. Il prato è piuttosto arido e ingiallito.
Ancora la Popillia
Sui cespugli dell'Ibisco c'è qualche esemplare di Popillia japonica. La stagione di questo coleottero dovrebbe essere al termine, ma evidentemente il suo ciclo si attarda. Presto anche gli ultimi adulti del coleottero provvederanno a deporre le loro uova nel terreno.
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| Su un rametto di tiglio la Popillia non c'è più. Restano le foglie mangiucchiate |
Effetti della siccità
Le nuove piantine, fuori dal recinto, hanno sofferto per il caldo. Alcune di quelle più esposte al sole sembrano seccate.

Fiori solitari
Il merlo
Concludiamo questo post con una foto del merlo, quasi sempre presente al laghetto, ma è così scontata la sue presenza che troppo spesso ci dimentichiamo di citarlo.
























































