martedì 28 aprile 2026

Il livello è decisamente calato, si corre ai ripari

Il laghetto è quasi asciutto! 😱

Riceviamo alcune foto da Luisa G.U. del Comitato di quartiere di San Carlo, che ringraziamo.

Le prime tre foto sono riprese dalla zona dei massi, da sinistra verso destra. Nella terza foto si vede un tubo di immissione dell'acqua che normalmente è sommerso. 




La quarta foto è ripresa dalla riva nord ovest. Si vedono i massi, lo stesso tubo, il fondo fangoso e l'acqua ridotta, in questa zona, a una specie di pozzanghera. 
  

Un ingrandimento delle foto precedente ci permette di stimare quanto l'acqua sia calata rispetto alla linea orizzontale biancastra, visibile alla base dei massi, che segna il livello normale. 


Luisa ci informa anche che i volontari della cittadinanza attiva hanno provveduto al rabbocco. 

Si ritiene che il telo di impermeabilizzazione del fondo abbia qualche falla. Si prospetta la possibilità che debba essere sostituito. 


martedì 14 aprile 2026

Comunicato sulla pagina FB "Città di Seregno"

Riportiamo di seguito il comunicato apparso il 15 aprile sulla pagina ufficiale del Comune s di Seregno.  


Questo il testo:

Il Laghetto San Carlo rappresenta un importante presidio ecologico per la nostra città. Ospita numerose specie vegetali e animali ed è un luogo prezioso per l’osservazione della natura e per le attività di educazione ambientale.

In questi giorni alcuni cittadini hanno espresso preoccupazione per l’abbassamento del livello dell’acqua.

È importante ricordare che ambienti come questo sono naturalmente soggetti a variazioni stagionali, legate principalmente all’andamento delle precipitazioni. Le specie che vi abitano sono adattate a queste dinamiche naturali e riescono a vivere in equilibrio anche in presenza di tali cambiamenti.

Per mantenere costante il livello dell’acqua sarebbe necessario ricorrere con frequenza a un apporto aggiuntivo dall’acquedotto. Questo tipo di intervento, seppur talvolta necessario, è preferibile che avvenga solo in via eccezionale, al fine di limitare l’immissione di acqua clorata che potrebbe alterare l’equilibrio dell’ecosistema.

Sulla base di queste considerazioni, e con il supporto dei tecnici del Parco GruBrìa, sono attualmente in corso valutazioni per individuare le modalità di gestione più idonee a preservare la biodiversità del laghetto e a garantirne la tutela nel tempo.