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sabato 18 aprile 2015

Fiato sprecato?

Oggi Carlo è stato al laghetto un paio d'ore prima di mezzo giorno. Le foto sono sue. Notevole la seguente. 

Una rana colta nel momento in cui ha le sacche canore gonfie. Solo i maschi
ne dispongono e le usano per corteggiare le femmine con il canto.

Riferisce che il livello dell'acqua è ancora calato.

La brasca copre tutta la superficie dell'acqua [non però vicino alla rive]:



Le rane non gli sono sembrate poche ed intonavano un bel concerto,



Tra gli uccelli frequentatori del laghetto c'è anche la capinera qui ripresa anche se non in modo ottimale (così dice l'autore della foto).

Capinera: si tratta di una nuova specie fotografata al laghetto

Incontrati due signori, uno con la nipotina e uno più giovane che elogiavano il laghetto. Si chiedevano perché non sono state eliminate le tife. Carlo ha spiegato che la pulizia viene fatta ma le tife secche servono durante l'inverno come rifugio per le gallinelle.

Ha raccomandato anche di non portare pane per i pesci.. Fiato sprecato?
I signori replicavano che che i pesci hanno fame e che anche altri li hanno invitati a portare il pane. Carlo ha spiegato con pazienza perché invece non lo si deve fare.

Un pesce rosso si avventa su un grosso pezzo di pane


Pensiamo che il fiato di Carlo non sia affatto sprecato.Speriamo piuttosto che tutti i visitatori e gli amanti del laghetto riescano a coglierne la complessità (per esempio più cibo maggior rischio di eutrofizzazione) e che, almeno, si adeguino al rispetto delle indicazioni esposte.


Nuovi fiori di alisso nell'aiola

La complessita ecologica del laghetto e dei suoi delicati equilibri è una bella sfida per tutti e riuscire a coglierla meglio è uno degli scopi di questo blog.

lunedì 22 settembre 2014

Al tramonto dell'ultimo giorno d'estate

Alla sera, quando il sole sta per tramontare, la vita al laghetto si spegne, ma non del tutto.  Una visita a quell'ora non è stata priva di interesse. Una giornata ventosa ma gradevole chiude questa strana estate.

Nella zona liberata dai loti una ninfea sta per sbocciare


Incontrato il signore che ha fotografato l'airone. Ha due cognolini al guinzaglio e, rispettoso delle regole, è rimasto fuori dal recinto.




Sotto il salice c'erano un pacchetto di sigarette e due fazzoletti: eliminati. Nell'acqua alcuni pezzi di pane. Non è vietato immetterli, ma sconsigliabile.

I lavori di ripulitura della vegetazione sembra che si siano fermati, o forse si sono conclusi con leggeri ritocchi.

In primo piano la parte liberata dalla vegetazione. Le foglie basse sono di ninfea.
Quelle alte in secondo piano sono di loto. Sullo sfondo e a destra le tife. Le gallinelle
si muovono da una parte all'altra nascondendosi dietro alle prime foglie del loto.

 


Una gallinella passa nascondendosi fra loti e tife

Nei momenti di tranquillità escono allo scoperto, sempre fameliche


Sotto il salice un uccellino che si è nascosto fra le canne.
Le gallinelle uscivano ed entravano ad ogni movimento dei visitatori. Dai richiami si capiva che erano sparse in varie zone del tifeto, compreso quello del bacino piccolo. Difficile ormai distinguere più quelle piccole dalle altre... specie nella penombra della sera.
Un grosso insetto volava sull'acqua. Strano che possa essere una libellula all'ora del tramonto. Comunque ci sono dei moscerini e il cibo non mancherebbe.




Il livello dell'acqua è calato di almeno 5 cm. Si vede anche dalle tife tagliate, che nel frattempo hanno già ributtato foglie di 50 cm.



La zona liberata dai fiori di loto è ora dominata dalle ninfee, da cui è nato un un fiore (tardivo?) e un altro sta per sbocciare (foto in cima al post).

Una canna di rabbocco enmerge dall'acqua

un fiore di loto solitario

Presso i massi la canna del rabbocco è fuori dall'acqua e ben visibile. Nel tifeto un fiore di loto, piuttosto appassito, con lo stelo alto quasi un metro.



Sulle rive diversi flos-cuculi.