Visualizzazione post con etichetta fitolacca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fitolacca. Mostra tutti i post

mercoledì 18 gennaio 2023

Freddo, ma niente neve, almeno per ora

La temperatura è calata, ma senza scendere sotto lo zero. almeno in città (dati della stazione meteo centro). Forse in periferia lo ha fatto di primo mattino, ma poi è comparso persino un po' di sole. 

Al laghetto non c'è traccia di ghiaccio. La neve è annunciata, ma per ora non si è vista.  

Passiamo davanti alla lapide dedicata ai due magistrati a cui è intitolato il parco. Due giorni fa la clamorosa cattura di un latitante sembra aver chiuso un doloroso capitolo dopo tre decenni. Fra tante tristezze che ci assillano, qualcosa ogni tanto va per il giusto verso. 

La notizia, dilagata sui media, è stata così commentata in un
biglietto anonimo, appiccato con lo scotch, sulla tomba di 
Giovanni Falcone, nella chiesa di San Domenico a Palermo.

Proseguiamo nel nostro giretto

Camminiamo su un letto di foglie di platano.
Le rare pratoline sono tutte chiuse

Vista da sud

Il bacino piccolo

Il cancelletto sul retro fra le bacche della piracanta

A sinistra del cancelletto vediamo un viburno, un salicone, avvolto
dalla vitalba e, nel cespuglio della piracanta, sambuchi, rovi,
fitolacca, ormai secca, e persino un piccolo bagolaro.

Questo sambuco, un intruso sulla sinistra del cancelletto, 
 ha perso tutte le foglie, ma ha le gemme nuove
Il bacino grande visto da ovest


Il ponticello visto da nord

Il ponticello è affiancato da due ontani. A sinistra un
 piracanta in cui si nasconde un piccolo bagolaro. 

Fauna

Non notiamo alcuna forma di vita animale, niente pesci né insetti di alcun tipo, ma solo qualche uccello che svolazzava tenendosi a distanza. Immaginiamo che le gallinelle siano sempre presenti. 

Sembra che il freddo abba congelato il paesaggio. Nevicherà?

domenica 10 novembre 2019

L'autunno vero arriva con le piogge

Nella prima decade di novembre non passa giorno senza un po' di pioggia. Le temperature sono calate ma non fa particolarmente freddo.

In un giorno di tregua approfittiamo per una visita.


Foliage

A prima vista, nella foto sopra, l'unico segno della stagione è dato dall'acero rosso sullo sfondo.

Arrivando dal parcheggio si notano gli aceri del parcheggio e del Viale Borromeo, ingialliti e con foglie a terra, e così i gelsi e i platani. Le chiome dell'acero rosso cominciano a diradarsi, mentre quelle dei tigli sono quasi spoglie.








Fra le piante che conservano più a lungo le foglie ci sono i salici piangenti, che tuttavia qualcuna l'hanno persa anche loro, posate come si vede sotto, sulle foglie delle ninfee.


Ditteri e rari fiori

I prati sono verdeggianti per le piogge, ma privi di fiori, salvo poche bugole, tarassaci e pratoline. Queste ultime sono visitate da ditteri sirfidii. Le mosche, anch'esse appartenenti all'ordine dei ditteri, si a scaldano al sole su qualche corteccia d'albero.   


Eristalis tenax, detto "ape matta", molto comune

I sirfidi si distinguono anche per la capacità di fermarsi in volo

Epysirphus balteatus

Libellule

Le libellule sono in grado di sopravvivere come adulti fino ai primi di dicembre. Sono predatori e non hanno bisogno di fiori per vivere, ma, con le piogge continue, hanno vita dura. Comunque ci sono e alcuni sono intenti alla riproduzione.

Alcuni Sympetrum striolatum si scaldano al sole sui massi oppure sui frutti del loto; oggi disdegnano le staccionate forse ancora umide. Si accoppiano a cuore e depongono le uova in tandem, maschio davanti e femmina dietro che ritmicamente scende ritmicamente fino all'acqua con un tipico balletto.





Una libellula si aggira rasentando l'acqua e sembra abbassarsi per deporre le uovo. É strano che lo faccia senza essere accompagnata dal maschio. Questo comportamento pone un interrogativo sulla sua specie, data anche la bassa qualità delle foto.




Frutti e bacche

Qualche annotazione sui frutti autunnali: le bacche del piracanta quest'anno sono proprio poche a causa delle recenti potature. Quelle dell'uva turca invece sarebbero abbondanti, se non fossero mangiate dai merli ancor prima della maturazione. Belle, come sempre, le spighe del pennisetum.

Nello specchio d'acqua maturano i frutti del loto e delle tife, anche questi scarsi per il diradamento.





Nello specchio d'acqua maturano i frutti del loto e delle tife, anche questi scarsi per il diradamento.







sabato 11 agosto 2018

Passeggiata di metà agosto (1)

Una vegetazione lussureggiante


Arrivando dal parcheggio di via Federico Borromeo siamo colpiti da due aspetti : il verde intenso che ci circonda e lo sviluppo repentino e rigoglioso della vegetazione.

Il tutto è reso più sorprendente, se si pensa che lo scorso agosto il prato era secco e le piantine più giovani erano defogliate dall'arsura.

Nei giorni scorsi non sono mancate le nuvole e qualche acquazzone. La temperatura è sopportabile. Il parco è però deserto. Molti sono in vacanza e altri attendono un'ora più favorevole per due passi all'aperto. 

Farnie ed aceri. Le piantine più giovani, sopravvissute all'estate scorsa, sono piene di foglie


Un gelso verdissimo

Un podalirio si posa su una foglia del gelso

Sulla destra alcuni cespugli fioriti: forse di Weigelia.
Non ci sono molti i fiori nel parco in questo periodo.



Gettando lo sguardo nel recinto, si notano un ontano (al centro della foto)
decisamente cresciuto e il pennisetum (a destra) pieno di spighe.   

Il cespuglio del pennisetum

Sulla sinistra del nostro percorso, presso la recinzione delle case,
alcuni meli da fiore  hanno riformato alla loro base cespugli di
polloni e altri arbusti, che lo scorso anno erano stati tagliati.

Sempre a sinistra un paio di lagerstroemie sono in fiore.
Un tempo erano tre, ma hanno sempre stentato finché
una è morta.  Il clima ora sembra giovare anche a loro


Oltre il cancelletto posteriore un grande cespuglio di piracanta è
"arricchito" dalla presenza di molte altre specie, fra cui rosa, rovo, fitolacca,
sambuco, vitalba e persino un piccolo bagolaro.  

Spuntano i frutti

Molte piante portano già i frutti, ben formati ma al momento ancora immaturi, altre proseguono nella fioritura.

Eccone alcuni nel cespuglio del piracanta

Sambuco

Fitolacca

Le bacche ancora verdi del piracanta stesso
Fiori della vitalba

 Nell'aiuola


Le bacche del prugnolo nonostante il colore sono acerbe e aspre

Sulla riva


I frutti del giaggiolo d'acqua


Il resoconto della passeggiata seguirà nel prossimo post