I volontari passano nel parco abbastanza presto, a partire dalle 7.30. Qualche volta, a quell'ora, fanno incontri inattesi.
 |
| Una minilepre. Chissà come è finita qui. |
Non aggiungeremo la minilepre all'indica a nuvola. Ci sembra una presenza occasionale, curiosa ma poco significativa per il laghetto. Ci stimola a una breve riflessione sulla biodiversità del luogo, variamente e inesorabilmente condizionata dall'uomo.
Biodiversità e influssi antropici
É pur vero che il laghetto non è affatto un ecosistema chiuso, c'è una piccola fauna stanziale, che si distingue per il numero degli avvistamenti segnalati nel tempo, in primis le gallinelle d'acqua, che non se ne sono mai andate, anche durante i lavori di ripristino, altri uccelli così comuni che ci si annoia a fotografarli, come i merli, o il pettirosso, ospite abitudinario d'inverno. Anche fra le libellule ci sono specie confermate nel tempo, come le Ischnura elegans e tante altre. Altre specie arrivano da lontano e di fatto, bene o male e in numero variabile nel tempo, sono presenti, come le tartarughe esotiche originarie del sud degli USA.
Lo stesso vale per la flora. Se le pratoline, le margherite, i ranuncoli, la malva, il trifoglio bianco e rosso, sono nostrani, la Veronica persica, diffusissima ovunque e impossibile da eradicare, è di origine orientale, i settembrini sono di origine nord americana, e così via. Sono solo alcuni esempi.
Il laghetto è in sostanza un ecosistema abbastanza aperto, soggetto ai fenomeni della globalizzazione, ultimi esempi sono la Takaaschia japonica e la Popillia japonica, e soggetto ai comportamenti umani locali, difficili, ma non impossibili da contenere in un ambiente urbano.
Tuttavia il nostro laghetto si difende abbastanza bene. I volontari e i comportamenti rispettosi dei visitatori aiutano molto. La biodiversità non manca e la vita selvatica prospera.
E torniamo ai volontari
Più spesso si occupano di qualche pulizia: bottiglie, cartacce, sacchetti di plastica purtroppo non mancano al laghetto e nel parco, a cominciare dal parcheggio.
Sono ben attrezzati
 |
| Prima (a sinistra) e dopo (a destra) |
Cercano di mantenere un po' di ordine.
A volta raccolgono anche materiale, prodotto da cani e non solo, che preferiamo non mostrare qui. Probabilmente i bambini e i loro genitori sarebbero grati del loro lavoro, se ne fossero a conoscenza. E speriamo che tutti si impegnino a un maggior rispetto del luogo.
Ringraziamo ancora una volta Giorgio L. uno dei volontari anche per le foto.