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sabato 4 luglio 2026

Note sparse: il merlo, la rana e la farfalla

 Post in preparazione

Nel prato inaridito le margherite faticano a crescere 

Prato ingiallito, alberi verdi

Il livello è tornato molto basso


Il fondo del bacino piccolo è coperto da poca acqua

La bugola è il fiore del momento. Forse ama il caldo.

Non c'è gruppo di bugole senza bombi

T
Tife ad altezza d'uomo

Qualche foglia della ninfea si muove improvvisamente e
compare pure della schiumetta. Chi vi si nasconde?

Forse una tartaruga. 

Non riusciamo a scorgere alcuna rana, ma percepiamo il suo gracidare forte e chiaro: c'è! 

Fra i rovi e il viburno, cresce lentissimamente il tasso: una vera
perla della flora spontanea del laghetto. Nessuno l'ha piantato
 e, se fosse per lui, potrebbe vivere migliaia di anni.

Sul vialetto per il cancello posteriore spesso staziona un merlo
Che abbia nei pressi il suo nido? 

Stanno maturando alcune more del rovo

Sono acerbi i frutti del sambuco

Poche le farfalle. Non ci lasciamo scappare questa comunissima
pieride, posata su un fiore di ambretta



Lasciando il laghetto passiamo davanti all'ibisco che ci permette
di riprendere questo bellissimo bombo terrestre, intento a bottinare

giovedì 26 marzo 2026

Chiome e piume al vento della primavera

Questo post, pubblicato il 14 maggio, riporta immagini e situazioni del 26 marzo. 

Ci dirigiamo verso il laghetto dalla via Platone, interessata dai lavori interminabili della metrotramvia. Le chiome degli aceri appaiono ancora spoglie. 


La siepe sulla destra porta ancora i segni della siccità del 2022. 

Prati fioriti ci separano dalla nostra meta




Sguardi dalla collinetta


A destra nel prato razzola una gallinella d'acqua. Al centro della foto, fra i giunchi e
 i massi, non sii nota assolutamente nulla. Saremo presto smentiti!

Alcune piantine, messe a dimora esternamente alla staccionata, hanno emesso le foglie. Presto sarà possibile identificare la specie. Ce ne occuperemo un'altra volta. 


Il bacino piccolo

Entriamo dal cancello principale e osserviamo il bacino piccolo. 

Il livello dell'acqua appare più basso del solito

Le foglie di giaggioli d'acqua si stanno allungando.
I rami del salice piangente sono svolazzanti

Il vento

Il vento non è forte, ma i rami pendenti del salice, flessibili e leggeri, sono particolarmente sensibili al movimento dall'aria. 



Dalla piazzuola




Presso la staccionata del bacino grande
un bel gruppo di bugole

Ciuffi verdi di foglie a spada a sinistra del massi,
tife o giaggioli? 

Nel mezzo del canneto una tartaruga esotica si gode il sole

Allungando lo sguardo... l'airone cenerino

Sulla riva opposta, sulla destra dei massi scorgiamo, quello che non ci aspettavamo: l'airone cenerino. A quel punto montiamo un teleobiettivo, ci avviciniamo e cominciamo a fotografarlo, senza disturbarlo.  Lui resterà lì, impassibile. Che spettacolo!




Da vicino


Ci portiamo a una decina di metri, seminascosti dalla staccionata e da un ontano. Da notare che in alcune foto l'airone sta su una sola zampa, in altre su due. Anche le piume talora si sollevano leggermente.







Piume al vento e gambe ferme

In alcuni momenti arrivano delle belle folate. Di seguito le foto che colgono questi momenti. 








giovedì 20 aprile 2023

Fioriture, siccità e la nidiata delle gallinelle

Questo post viene pubblicato il giorno 20 aprile, mentre piove. Da non credere ma oggi piove proprio.  Le foto invece sono di due giorni fa, scattate con un tempo splendido, tutte tese a mostrare l'evoluzione della vegetazione, ma con una bellissima quanto imprevista sorpresa connessa alla fauna. Anche la microfauna avrebbe avuto molto da dire, ma o si fa una cosa o si fa l'altra. E appunto ad altro si è dedicato Carlo nello stesso giorno, in orario diverso, sempre con i suoi ottimi risultati. La natura è strana, complessa, ricca e difficile da decifrare.

Il laghetto si presenta verdissimo, ma nei dintorni...


I segni della siccità

Dopo il post della volta scorsa in cui avevamo parlato dei segni della siccità, questa volta siamo andati a cercarli, non al laghetto, ma nei pressi: eccoli sul vialetto che arriva da via Platone.

Acero con l'apice della chioma secca

Dettaglio dell'acero precedente

Siepe di lauroceraso, detto anche laurone, con parti secche

Prato con zone senza erba

Qualche segno lo troviamo anche nel prato davanti all'ingresso.


Il Rapporto Copernicus

Guarda caso proprio oggi tutti i notiziari parlano del Rapporto Copernicus. 
Se vi accontentate di una sintesi estrema il 2022 è stato l'anno più caldo e più asciutto da quando si registrano i dati. 
Se volete andare a fondo nella questione questo è il link dove trovate il rapporto: Stato europeo del clima 2022 | Copernicus


Se sete pessimisti penserete che quest'anno sara ancora peggio. 
Se siete ottimisti potete godervi spensieratamente la pioggia di oggi e la bella notizia che troverete in coda. Al momento (ore 14.00) siamo, fra ieri sera ed oggi, quasi a un centimetro di pioggia (fonte Meto Seregno Centro). 

Ma lasciamo i crucci climatici e torniamo al nostro parco

Prati, fiori e insetti 

Nonostante che il prato sia stato rasato recentemente l'erba è ricresciuta con discrete fioriture e gli insetti non mancano. Purtroppo non c'era il tempo di dedicarsi a questi, salvo qualche foto colta al volo.  
Un bel prato fiorito, ma con parti prive di erba

Ranuncoli con abitante

Pratoline con una piccola farfalla

Viole tardive sotto le chiome dei platani

Alberi e arbusti: foglie e fiori

Alcuni alberi hanno appena cominciato a emettere le foglie (la robinia. il bagolaro e il frassino), alcuni arbusti stanno per fiorire (viburno, biancospino e sambuco),  Per le fioriture più vistose (robinie, sambuchi e giaggioli d'acqua) occorrerà attendere ancora qualche tempo. 

La robinia è fra le ultime piante a emettere le foglie

Viburno o pallon di maggio

I fiori del pallon di maggio sono ancora un po' verdolini

Biancospino a inizio fioritura. Di solito si presenta come
arbusto, ma in questo caso è un alberello

Rami alti del biancospino

I fiori del biancospino sono assaliti dalle api e da altri insetti

Primi frutti e nuove piante

Alcune piante hanno già i frutti (pruni)! Ci sono poi i nuovi alberelli spuntati da qualche seme (un ciliegio).

Ciliegio novello. Si tratta di una pianta a crescita rapida. 

Funa e uccelli con sorpresa

Poco il tempo dedicato alla fauna. Nello stesso giorno Carlo ha raccolto una collezione di foto di uccelli passati al laghetto. Ne ricopio qui una sola, sapendo che me lo consente. Unica anche quella dello storno, mai visto prima dentro al recinto. Grazie Carlo.

Una capinera si scrolla dopo aver fatto il bagno

Le altre le potete vedere qui: Facebook
 
Le tartarughe esotiche sembrano aumentate. Curioso il posto, una specie di giaciglio, che si sono  scelte per prendere il sole, ammassate una sull'altra.  


La vera sorpresa è data dalle gallinelle d'acqua. Nel passaggio da un cespuglio di tife all'altro è sembrato di vedere un pulcino. Forse un abbaglio? Dalla foto non si nota nulla. Il giorno dopo (il 19) visti da lontano distintamente tre pulcini al seguito di un adulto (mamma e papa si dividono equamente i compiti dell'accudimento). I pulcini si sono subito nascosti, mentre gli adulti si esponevano alla continua ricerca di cibo sulle rive e nelle parti più basse del fondale, percorrendo avanti e indietro la distanza dal rifugio dei piccoli che evidentemente stavano nutrendo e proteggendo da possibili predatori.