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sabato 3 gennaio 2026

Con il ghiaccio compaiono nuovi alberelli

Questa mattina la temperatura è scesa a Seregno (Meteo Seregno Centro) a 4,7 °C e, probabilmente al laghetto, anche più giù. Siamo andati a controllare se si era formato del ghiaccio, come prevedibile e non siamo rimasti delusi.  Il prato e varie fronde sembravano argentati da una leggera spolverata di brina o galaverna che fosse.


Anche il cielo era grigio, come si vede da molte foto, ma dopo mezzogiorno è arrivato il sole, che ci ha accolto assieme al pettirosso, posato nel canneto, a quel punto pieno di luce. Il pettirosso frequenta abitualmente il laghetto nel periodo invernale, anzi si può dire che lo presidia, viste le sue abitudini territoriali.


Ma la vera sorpresa è stato scoprire che in questo periodo festivo, qualcuno si è preso la briga di piantare, in doppia file e in quattro gruppi,  oltre un centinaio di piccoli alberelli, tutti attorno alla staccionata.  La volta scorsa, il 21 dicembre, non c'era ancora nulla. 


Ma prima di parlare di questi, entriamo nel recinto, per vedere se e dove si è formato il ghiaccio.

Il bacino piccolo


É completamente coperto di ghiaccio e si vede che è nuovo perché è assolutamente intatto.






Il bacino grande

Anche questa parte del laghetto è ghiacciata, ma non del tutto.



La parte a nord e a ovest, pari a circa un quarto della superficie sono libere dal ghiaccio. Forse nella zona dei massi è avvenuto un rabbocco con acqua meno fredda?  






Le vegetazione

Osserviamo che le le piante caducifoglie che avevano visto con qualche foglia la volta scorsa ora sono completamente spoglie, almeno qui nel parco.

Qualche fronda appare ghiacciata. 





   Nel ghiaccio rimangono verdi, anche se dall'aspetto macilento, alcune foglie delle ninfee.  


I nuovi alberelli

Come dicevamo, gli alberelli, alti da 50 cm a un metro, sono comparsi in prossimità delle festività. Forse non sono state portate da Babbo Natale, ma sono sicuramente una bella sorpresa. Sono di varie specie diverse, forse arbusti. Difficile provare a riconoscerli. Ci proveremo al comparire delle prime foglie. Ci limitiamo per ora a contarle. Quasi tutti sono accompagnati da un bastone come tutore, altri sono senza e meno visibili, per cui la conta potrebbe non essere precisa.

A sinistra del cancello principale, sono 14. 



A destra del cancello principale, dal salice piangente fino a oltre la curva, in corrispondenza  della la staccionata rotta:  sono 45.



A ovest della staccionata fra la buddleja e un tiglio: sono 20




A sud della staccionata, fra il piracanta e il gelso: altri 20



Il conteggio assomma a 99 nuove piantine. Attecchiranno? Speriamo di sì. Immaginiamo che siano state messe a dimora dal Parco Grubria. Chiederemo conferma. 

Il sole, gli uccelli e la pratolina


Mentre contiamo e fotografiamo gli alberelli torna il sole, almeno a tratti. Riusciamo così a fotografare il pettirosso nel canneto e ad osservare un gran viavai di merli nei pressi del cancelletto posteriore. Le gallinelle se ne stanno al riparo e si fanno sentire solo con un verso. Le pratoline che erano rigorosamente con la corolla chiusa, cominciano ad aprirsi. 



 




venerdì 21 novembre 2025

Tre novità in una volta sola

Oggi nevica. Lo ha fatto dalle 9 alle 9.45 e potrebbe farlo anche al pomeriggio.

Da ieri sera a questo blog si è aggiunta una pagina, dedicata a degli esserini piuttosto trascurati e nemmeno piacevoli, ma che hanno la loro importanza per la biodiversità: i ragni

Domani  farà freddo ma tornerà il sole, ottima occasione per la festa dell'albero che si svolgerà fra il Lazzaretto e San Giuseppe nel rimboschimento di via Respighi alle 9.30. Anche questo è un luogo che promuove la biodiversità. 


   Aggiornamenti

  • Dopo la neve è arrivato un gran freddo: oggi domenica 23 siamo scesi sotto zero. In 12 giorni siamo passati dall'estate di San Martino all'inverno, rispettando questa volta la tradizione.
  • La pagina sui ragni è abbozzata.
  • La festa dell'albero è andata benissimo!





Cos'ha in comune il rimboschimento di via Respighi con il laghetto? Sono tutti e due nel Parco GruBria, e sono due dei pochi luoghi delle biodiversità a Seregno. Qui perché l'erba, tagliata poche volte all'anno cresce e fiorisce in una grande varietà di specie, protegge le giovani piantine e accoglie moltissimi insetti. 
E cos'ha in comune la festa dell'albero con il laghetto? Entrambi vogliono promuovere la biodiversità.  

mercoledì 18 gennaio 2023

Freddo, ma niente neve, almeno per ora

La temperatura è calata, ma senza scendere sotto lo zero. almeno in città (dati della stazione meteo centro). Forse in periferia lo ha fatto di primo mattino, ma poi è comparso persino un po' di sole. 

Al laghetto non c'è traccia di ghiaccio. La neve è annunciata, ma per ora non si è vista.  

Passiamo davanti alla lapide dedicata ai due magistrati a cui è intitolato il parco. Due giorni fa la clamorosa cattura di un latitante sembra aver chiuso un doloroso capitolo dopo tre decenni. Fra tante tristezze che ci assillano, qualcosa ogni tanto va per il giusto verso. 

La notizia, dilagata sui media, è stata così commentata in un
biglietto anonimo, appiccato con lo scotch, sulla tomba di 
Giovanni Falcone, nella chiesa di San Domenico a Palermo.

Proseguiamo nel nostro giretto

Camminiamo su un letto di foglie di platano.
Le rare pratoline sono tutte chiuse

Vista da sud

Il bacino piccolo

Il cancelletto sul retro fra le bacche della piracanta

A sinistra del cancelletto vediamo un viburno, un salicone, avvolto
dalla vitalba e, nel cespuglio della piracanta, sambuchi, rovi,
fitolacca, ormai secca, e persino un piccolo bagolaro.

Questo sambuco, un intruso sulla sinistra del cancelletto, 
 ha perso tutte le foglie, ma ha le gemme nuove
Il bacino grande visto da ovest


Il ponticello visto da nord

Il ponticello è affiancato da due ontani. A sinistra un
 piracanta in cui si nasconde un piccolo bagolaro. 

Fauna

Non notiamo alcuna forma di vita animale, niente pesci né insetti di alcun tipo, ma solo qualche uccello che svolazzava tenendosi a distanza. Immaginiamo che le gallinelle siano sempre presenti. 

Sembra che il freddo abba congelato il paesaggio. Nevicherà?