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giovedì 28 settembre 2023

Il ritorno

Dopo una lunga assenza forzata, in una bella giornata di sole, siamo tornati al laghetto. Lasciamo che siano le immagini a descrivere il piacere del momento. 

Per chi capitasse qui, conoscendo poco o nulla de laghetto, o per chi non si accontentasse, qualche annotazione la può trovare in fondo alla pagina.


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Annotazioni alle singole foto

  1. arrivando dal parcheggio di via Borromeo: finalmente il prato si è rinverdito riempiendo le chizze sterrate che si erano formate lo scorso anno a seguito della siccità
  2. l'ingresso principale
  3. il salice piangene presso la bacheca
  4. un ramo piegato dal fortunale del 24 luglio
  5. due noci sulla destra dell'ingresso crescono rigogliosi a differenza dei tigli che stavano poco oltre, in buona parte distrutti dal medesimo fortunale
  6. una ceppaia dei tigli sopra citati ha emesso dei polloni 
  7. il bacino piccolo
  8. idem
  9. il bacino grande
  10. una libellula (Sympetrum striolatum) svolazza sull'acqua
  11. un altro esemplare di S. striolatum fra i numerosissimi presenti in questo periodo
  12. coppia di S, striolatum in tandem in una pausa dell'ovodeposizione
  13. una farfalla la piccola madreperla (Issoria latonia)
  14. idem
  15. idem
  16. costolina giuncolina (Hipochaeris radicata), erba molto comune simile al tarassaco ma con lo stelo più alto, punteggia i prati di giallo 
  17. margherita (Leucanthemum vulgare): piccoli esemplari della vera margherita, sopravvissuti ai tagli del prato, da non confondere con le pratoline, molto più comuni e resistenti

sabato 10 luglio 2021

I fiori di loto si fanno attendere

Luglio è iniziato senza portare temperature eccessive, almeno da noi. I temporali non sono mancati e forse per questo il fior di loto, che ama il caldo vero, sembra tardare con le fioriture. 

Oggi  vediamo due soli fiori aperti,  numerosi boccioli in attesa e un unico stelo sfiorito.


Il bacino grande

Ecco come si presenta il bacino grande, che è anche più profondo e meglio soleggiato.

Le tife, raggruppate al centro, hanno superato l'altezza d'uomo e alcune sfiorano i tre metri,  i fior di loto, fra le tife e le rive, hanno aumentato le foglie. alte alcune fino a un metro, mentre le ninfee, senza fiori, occupano la zona dei massi resitendo per ora alla invadenza del loto. 


Il secondo fiore del loto

Uno dei tanti boccioli

Caduti i petali inizia la formazione del frutto, che
assomiglia ad un imbuto. Quello in foto è l'unico.

Fra le foglie della tifa scorgiamo una gallinella con il suo pullo ormai abbastanza cresciuto, che (a sinistra) si distingue dall'adulto per la mancanza della macchia rossa sopra il becco.


 

Presso la riva del bacino grande si posano al sole le tartarughe esotiche. Una testa sbuca da sotto una foglia vicina a noi per un primissimo piano. 

 

Purtroppo un travetto della staccionata si è staccato. Era stato rimesso a posto dai volontari di Legambiente qualche anno fa, quando un forte vento aveva schiantato il salice piangente e divelto la staccionata. Del salice rimane il ceppo di base che, piano piano, si sta decomponendo.  

 



Il bacino piccolo

Questa parte del laghetto è più ombreggiata, più protetta dal vento, meno profonda e probabilmente più fresca, anche se probabilmente soggetta a qualche sbalzo di temperatura. Bisognerebbe provare a misurare la temperatura... 

Le foglie del loto non si vedono. Domina la ninfea e dove questa non c'è, sotto il pelo dell'acqua si estende un tappeto di ceratofillo, con qualche rametto che emerge.

Qui si concentrano in questa stagione le libellule con gli occhi rossi, dette appunto occhirossi minore (Erythromma viridulum), presente stabilmente dal 2017. Alcune sono intente nella deposizione delle uova con il maschio che assiste la femmina all'opera, reggendola per la testa, con una specie di pinzetta che ha in coda. Si dice che le coppie sono in formazione a tandem. 

Sembra che l'abbondanza della vegetazione, la presenza del ceratofillo, l'ombra e l'acqua ferma e pulita costituiscono elementi che favoriscono la presenza di questa specie.

 
A sinistra un salice piangente, a destra un ontano
tengono il bacino piccolo in ombra.
Al centro una bel gruppo di ninfee

Erythromma viridulum

Gli esemplari di questa specie amano posarsi sulle foglie delle ninfee, oppure svolazzare sul ceratofillo, sempre, al centro del bacino piccolo. Non capita mai di vederle sulla vegetazione ripariale. Questo spiega perchè le foto, prese da lontano, sono sempre troppo poco definite.    



Una coppia depone le uova in tandem sul ceratofillo.

 

Sulla riva

Ci limitiamo a segnalare la fioritura dell'Epilobio.

 

Nel prato e sugli arbusti

Il prato del parco è stato tagliato qualche tempo fa e i fiori sono pochini. 

Non così dentro il recinto del laghetto. Ma sono la lavanda e la buddleia ad attirare la maggior parte degli insetti, comunque validamente aiutate da una fitta schiera di fiordalisi nerastri e altri fiori di campo che le circondano. 

Moltissimi sono i bombi, ottimi impollinatori, diverse le farfalle (viste varie Issoria lathonia, dette piccola madreperla) e non mancano le api e altri insetti, come ad esempio una cimice. Un ospite che non si vede tutti i giorni è il il Macroglossum stallatarum

 

Bombo

Piccola madreperla

Macroglossum stallatarum

sabato 14 settembre 2019

Riecco il caldo

Cercavamo nel post precedente  i primi segni dell'autunno, ma il caldo è tornato con decisione e unito alle piogge di inizio settembre ha ridato vigore alla vegetazione. L'autunno può attendere.


Arrivando dal parcheggio si nota giovane pianta di acero morta (a sinistra nella foto), ma è un caso unico: erbe e foglie nel parco sono assolutamente verdeggianti. Il prato appare un po' ingiallito a casua dell'erba tagliata che rimane sparsa sul terreno.
Piuttosto sono scomparsi tutti i fiori, salvo quei pochi, così bassi, che si salvano dal falciaerba.


Nel prato tre grandi cespugli Ibisco cinese (Hibiscus syriacus) sono in fiore.




Davanti all'ingresso del laghetto un cumulo di vegetali attende di essere raccolto e asportato.  Evidentemente i volontari di Legambiente sono intervenuti a diradare le erbe palustri che in estate invadono tutto la superficie del laghetto.


Ora sia il bacino piccolo, sia quello più grande hanno un bello spazio libero presso le rive.




Fioriture

Le fioriture del loto sono terminate. Non si scorgono fiori fra le ninfee che pure dovrebbero riapparire. Sulle rive tagliate si è salvato qualche fiorellino di epilobio, mentre nell'aiuola la buddleia ha emesso cuovi fiori. Un po' di colore si vede anche nel cespuglio della spirea.  

Nel prato interno al recinto si ergono gli unici fiori di campo del parco. Quì l'erba, per fortuna, non è stata tagliata. 

Spirea

Farfalle e libellule

Farfallina non identificata sui rami del salice piangente

Issoria lathonia (Piccola madreperla) sui fiori della buddleia

Polyommatus icarus (icaro)

Per le libellule è il momento dei Sympetrum striolatum. Alcuni sono intenti alle deposizione delle uova.


Il maschio stringe la femmina al collo, con le appendici terminali, e la guida
durante la deposizione delle uova, che avviene con una specie di balletto. 


 

venerdì 8 settembre 2017

Settembre con piogge e manutenzione

Settembre inizia con qualche pioggia ed al primo sabato è iniziata un po' di manutenzione. I volontari di Legambiente hanno provveduto ad un primo diradamento della vegetazione acquatica.

Nelle ore di sole il laghetto svolazzano molte libellule, particolarmente Sympetrum astriolatum, alcune intente alla ovodeposizione, effettuata in volo a coppie (come dicono gli esperti "in tandem"). Ma c'è anche una grossa Aeshnidae che non si lascia fotografare.




Flora

La temperatura rimane quasi estiva, ma le giornate si sono accorciate. Il periodo della fioritura del loto sembra teminato. Si vedono solo frutti. Un ninfea è fiorita.

Nessun fior di loto e questa potrebbe essere l'ultima ninfea della stagione.

Piccola fauna

Come già detto, numrerosi sono i Sympetrum striolatum.



Sulla buddleia si posa una bella farfalla, una Issoria lathonia