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giovedì 26 marzo 2026

Chiome e piume al vento della primavera

Questo post, pubblicato il 14 maggio, riporta immagini e situazioni del 26 marzo. 

Ci dirigiamo verso il laghetto dalla via Platone, interessata dai lavori interminabili della metrotramvia. Le chiome degli aceri appaiono ancora spoglie. 


La siepe sulla destra porta ancora i segni della siccità del 2022. 

Prati fioriti ci separano dalla nostra meta




Sguardi dalla collinetta


A destra nel prato razzola una gallinella d'acqua. Al centro della foto, fra i giunchi e
 i massi, non sii nota assolutamente nulla. Saremo presto smentiti!

Alcune piantine, messe a dimora esternamente alla staccionata, hanno emesso le foglie. Presto sarà possibile identificare la specie. Ce ne occuperemo un'altra volta. 


Il bacino piccolo

Entriamo dal cancello principale e osserviamo il bacino piccolo. 

Il livello dell'acqua appare più basso del solito

Le foglie di giaggioli d'acqua si stanno allungando.
I rami del salice piangente sono svolazzanti

Il vento

Il vento non è forte, ma i rami pendenti del salice, flessibili e leggeri, sono particolarmente sensibili al movimento dall'aria. 



Dalla piazzuola




Presso la staccionata del bacino grande
un bel gruppo di bugole

Ciuffi verdi di foglie a spada a sinistra del massi,
tife o giaggioli? 

Nel mezzo del canneto una tartaruga esotica si gode il sole

Allungando lo sguardo... l'airone cenerino

Sulla riva opposta, sulla destra dei massi scorgiamo, quello che non ci aspettavamo: l'airone cenerino. A quel punto montiamo un teleobiettivo, ci avviciniamo e cominciamo a fotografarlo, senza disturbarlo.  Lui resterà lì, impassibile. Che spettacolo!




Da vicino


Ci portiamo a una decina di metri, seminascosti dalla staccionata e da un ontano. Da notare che in alcune foto l'airone sta su una sola zampa, in altre su due. Anche le piume talora si sollevano leggermente.







Piume al vento e gambe ferme

In alcuni momenti arrivano delle belle folate. Di seguito le foto che colgono questi momenti. 








venerdì 20 dicembre 2024

Via col vento... l'autunno

Una giornata di vento, sole basso e cielo limpido, così se ne va l'autunno 2024. Non fa nemmeno tanto freddo. Il solstizio d'inverno sarà domani alle 10.20. Poi le giornate piano piano si allungheranno.  

Arrivando

Gli aceri del parcheggio e del viale Federico Borromeo sono completamente spogli, come ci si aspetta che sia nell'autunno fatto, ma non è così per tutti gli alberi, come vedremo.  


Acero

Filari di aceri lungo il viale Federico Borromeo. 

Una piccola farnia tiene compagnia alle lapidi dedicate a
Falcone e Borsellino, unica sopravvissuta qui fra le recenti
piantumazioni. Si spargono sul prato le foglie dei platani,
mosse da qualche folata

Sono spogli anche i grandi platani a sinistra e le farnie,
che faticano a crescere, a destra. Nel mezzo, sullo sfondo,
la massa ancora verde di un gelso

Spogli anche i cespugli dell'ibisco. In alto spuntano le foglie dei vari pruni clandestini

Fra gli ibischi sono cresciuti spontaneamente diversi pruni di specie incerta. Sui rami protesi in alto, alcuni portano ancora foglie rosse, altri verdi

Tre platani sono sullo sfondo, senza foglie, più avanti due
gelsi, quello a sinistra con le foglie, quello a destra senza.
Altri platani a Seregno hanno ancora le foglie. C'è anche
una biodiversità individuale e le condizioni locali sono varie.   
 

I salici piangenti con non poche foglie sulle chiome  

Il vento le scompiglia

Dentro al recinto

Il bacino piccolo

Giunchi, tife e bacche del piracanta

Le infruttescenze della vitalba illuminate dal sole

Ancora la vitalba e foglie rosse di qualche Prunus strano

Il bacino grande

La riva nord ripulita

Foglie di ninfee che resistono, alcune arrossate dal freddo

Il bacino grande spazzato dal vento

Salice piangente e tife piegate da una raffica dell'aria

Ontani come sopra

Foglia di ninfea ancora verdeggiante

Foglia di loto secca e accartocciata sull'acqua

Altri dettagli

Piantine di menta residue dell'aiuola aromatica

Sotto il viburno cresce lentissimamente un tasso

Foglie verdi delle buddleja

Nei punti riparati le foglie non si disperdono.
Qui sono sotto i salici piangenti

Davanti al recinto del laghetto qualcuno ha cercato di piegare
il cartello del Parco Grubria, che si direbbe abbastanza resistente.