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lunedì 4 giugno 2018

Un verde urbano ricco di biodiversità

Ma che belle idee hanno a Milano!

 Per saperne di più:  

martedì 5 luglio 2016

Manutenzioni estive

In questi giorni è stata tagliata a raso l'erba. Saranno contenti i frequentatori della zona, meno farfalle, api e insetti vari che per qualche tempo resteranno senza fiori.

Ricordiamo che l'entomologo Palmi, sostenitore dei cosidetti prati per le farfalle, consiglia di procedere a tagli alternati e noi non possiamo che essere d'accordo. Basterebbe ritardare il taglio per zona del prato anche piccola per avere una buona riserva di nettare, di semi e per appagare l'occhio di chi ama fiori ed erbe spontanee.  

Prati rasati dentro e fuori dal recinto


Legambiente si è occupata di  tagliare nuovamente il prato dentro il recinto del laghetto. Ha diradato la vegetazione acquatica la zona vicina al ponticello. Ha tentato di ricreare il cannocchiale visivo dalla zona dei massi verso il salice piangente. Forse i lavori proseguiranno in uno dei prossimi sabati, ma tutto sommato già adesso l'aspetto della zona è decisamente migliorato.

Il bacino grande visto dal ponticello

Il bacino piccolo visto dal ponticello

Il canneto visto dalla zona dei massi.. Anche qui è stata eliminata parte della vegetazione acquatica. 

I pulcini della gallinella d'acqua


Verso sera, alcuni i pulcini della gallinella tornavano nella zona dove probabilmente c'è il loro nido e si facevano un po' di toeletta agli ultimi raggi di sole, mentre i pulli più grandi e gli adulti continuavano a razzolare sul prato.

Prima del tramonto i pulcini si radunano
Prima del sonno si dedicano alla toeletta
L'ultimo arrivato a destra sembra più piccolo degli altri

Il piccolo... inzuppato d'acqua

Come aveva già notato Carlo, sembra che uno sia più piccolo di altri vicini (altri ancora restavano nascosti). Purtroppo le foto non rendono distintamente questa differenza. Non si capisce se il piccolo sia nato dopo, magari da una terza nidiata, o se sia della stessa età degli altri e per qualche ragione cresciuto meno.

Libellule

Dalla zona dei massi si scorgono un paio di libellule che si preparano a passare la notte, una Anax imperator, già fotografata molte vole nei giorni scorsi e una Ischnura elegans femmina nella forma infuscans.

Anax imperator

Ischnura elegans femmina nella forma infuscans
[precisazione della forma di Alex Minicò

mercoledì 15 giugno 2016

Anax imperator

La prima quindicina di giugno ha visto almeno una spruzzata d'acqua per 10 giorni su 15. Il risultato è che il laghetto è strapieno di acqua, cosa che capita raramente senza rabbocchi artificiali. Per fortuna fra una nuvola e l'altra il sole estivo di fa sentire.

Anax imperator

E così oggi le libellule, Anax imperator in primis, fanno spettacolo. I maschi scorrazzano avanti a e indietro e ogni tanto si azzuffano, le femmine provverdono a deporre le uova.





Altre libellule

Meno visibili perchè più piccole e perchè spesso si nascondono nella vegetazione sono presenti anche le solite Ischnura elegans e le Coenagiorn puella.



Le tratarughe


Tre le tartarughe esotiche viste. Eccole dalla piuù grande alla più piccola.




Le rane


Diverse se ne stanno al sole sulle foglie galleggianti



Ninfee e fiori di loto


Prosegue la fioritura delle ninfee. Contati quattro fiori e un paio di boccioli. Per i fiori di loto è ancora presto, ma al momento si stanno alzando le foglie.



Lavanda


É fiorita la lavanda, immancabilmente visitata dagli insetti





Fiori di campo spontanei

Dall'ultimo taglio le erbe del prato sono ricresciute sono ricresciute e ormai abbondantemente fiorite. Domina il colore giallo. Poche però le farfalle, forse per il tempo poco propizio.

Nel recito del laghetto scorgiamo l'Achillea millefolium, la Malva sylvestris e l'Hypochaeris radicata
...






lunedì 14 settembre 2015

Il prato delle farfalle

Domenica e lunedì di pioggia. Non fa freddo e verso le 16 arriva un po' di sole. Il prato a fianco del laghetto si anima di farfalle. Si tratta di specie piuttosto comuni, ma sempre piacevoli da vedere.

Il prato non è propriamente pensato per le farfalle, ma quest'anno di fatto lo è stato.

Vedi una scheda in fondo a questo post sui Prati per Farfalle.    

Icaro,  Polyommatus icarus

Un gruppo di otto esemplari di icaro

L'icaro è la farfalla più diffusa nel Parco Falcone Borsellino,
almeno in questo periodo


Un paio di megere


Argo bronzato,  Lycaena phlaeas

Megera,  Lasiommata megera. Esemplare un po' malandato

Macaone, Papilio machaon
Croceo, Colias crocea. La foto è sfuocata e purtroppo le ali sono chiuse.
Tuttavia documenta la presenta di questa bella specie.
Altre farfalle presenti ma non fotografate sono le cavolaie minori.

 

I prati delle farfalle


Quest'anno [2015] si è registrata qui una straordinaria abbondanza di farfalle.

L'estate è stata molto calda, ma questo dato, caso mai, avrebbe dovuto giocare a sfavore dello sviluppo delle farfalle. L'elemento che lo ha invece favorito è stato la grande varietà di erbe e fiori presenti nel prato.

Paolo Palmi entomologo specializzato in lepidotteri, incuriosito, è venuto a trovarci al laghetto. Ci ha dato questa spiegazione e consiglierebbe per il futuro di provvedere a sfalci differenziati.    

 
Il prato intorno al laghetto, ricco di fiori selvatici vari
è frequentato da numerose farfalle
 
I prati all'inglese, sempre perfettamente verdi e rasati, richiedono molta manutenzione, molta acqua, concimi e altre cure. Inoltre sono delle monoculture, poverissime da un punto di vista ecologico.

Per le nostre città, dotate di discrete superfici a verde, che non sono in Inghilterra dove non fa mai caldo e piove spesso, adeguare tutti i prati al modello inglese è un'impresa praticamente ed economicamente insostenibile.

Da tempo si pensa di utilizzare associazioni di erbe locali, magari moderatamente mescolate ad altre alloctone per ottener prati duraturi, resisteni alla siccità, magari con fioriture scalari, con buoni effetti decorativi e bassi costi di manutenzione. Impossibile? Fra i primi ci hanno pensato proprio gli inglesi,  per esempio per le Olimpidi di Londra. http://www.bbc.com/news/uk-england-london-11137097 Loro li chiamano wildflowers

Qualcosa si muove anche in Italia e anche vicino a noi.

Al Bosco delle Querce di Seveso c'è un prato gestito appositamente per favorire la biodiversità con un minimo di manutenzione. Viene sfalciato una volta all'anno fra settembre e ottobre. Altri preferiscono eseguire due tagli all'anno, in estate e in autunno, pensando ad una maggior fruibilità umana.

Un cartello illustra le finalità del prato delle farfalle

Il prato delle farfalle di Seveso
Nella nostra zona un'altra esperienza, che mira a conciliare esigenze estetiche ed ecologiche è al Parco di Villa Borromeo a Cesano. si tratta di un giardino storico all'italiana nel centro della città.

Il Parco Borromeo.  Al centro il laghetto, sullo sfondo il Palazzo.


Zone a "prato selvatico (sfalci differenziati)" presso il laghetto, indicate dalla frecce
Del laghetto del Parco Borromeo avevamo palrato qui: http://laghettosancarlo.blogspot.it/2012/10/laghetti-simili-in-brianza.html


Altri tentativi sono stati effettuati o sono in corso in vari luoghi d'Italia, come a Pavia, Aosta, Ferrara, Cremona, Pisa e forse altrove, mentre sembrano più consolidate analoghe attività negli USA, nei paesi del Nord Europa e nella vicina Svizzera.

Gli obiettivi che si prefiggono queste esperienze sono vari. Tra questi:
  • Proteggere la biodiversità
  • Salvaguardare le specie locali
  • Individuare tipologie di verde più sostenibile
  • Diminuire i costi di manutenzione
  • Migliorare il paesaggio

Link

Alcune esperienze italiane

Altri riferimenti
Aziende specializzate italiane