sabato 12 settembre 2026

Dopo il grande caldo

Da qualche giorno la temperatura, che per tutta l'estata è stata insopportabilmente alta (massima 37,3°C), si è resa più accettabile. Sembra che il periodo critico sia terminato (massima oggi 26°C). Che effetto ha avuto il caldo sulla vegetazione e sulla fauna? 

Durante questa visita abbiamo cercato di cercare qualche indizio, ma la prima impressione è che che i danni siano abbastanza contenuti, almeno nella zona del laghetto, e che si sia tornati a una qualche normalità. Del resto nella seconda metà di agosto qualche poggia non è mancata ed è piovuto anche nei due giorni scorsi (65 mm).

Il solito Copernicus comunica che il mese di agosto è stato il più caldo di sempre. Il prossimo come sarà?

Anche oggi si vede qualche nuvola. Prati e alberi appaiono verdi.
Pochi i rametti rinsecchiti in qualche chioma, almeno qui. 

Fior di loto

La stagione delle fioriture del loto è giunta al termine. Solo tre  fiori visti. Un paio sta perdendo i petali proprio ora, ma c'è ancora un bocciolo che deve schiudersi.  



Si vede che la lagerstroemia ama il caldo, perché le due piante che rappresentano a specie, sono fiorite come non mai. 



I gelsi sembrano godere di ottima salute. Quello spuntato da pochi anni lungo la recinzione, presso la buddleia, si è alzato fino a 4 metri. Nella foto si vede sullo sfondo un tiglio piuttosto ingiallito, la cui sofferenza è forse dovuta all'attacco della Popillia japonica.  


Anche il salicone, nella parte alta al centro delle foto, è molto cresciuto e sembra stare bene, con il fogliame verdeggiante. Anche le foglie apicali si sono riprese. 


Una ceppaia di ontano, che pure aveva emesso dei polloni, é morta. Le sue radici vicine all'acqua non sono bastate a farla sopravvivere. Se il taglio fosse stato più basso, come consigliano le buone pratiche forestali, forse si sarebbe salvato. Ma non è una grave perdita. Gli ontani sono anche troppi. 


Libellule


Sono riapparse le libellule: i Sympetrum striolatum in quantità. Nella seconda foto appare un accoppiamento a cuore. Non è stato invece possibile fotografare alcuni  esemplari di Aeshna, di specie non identificata. Ritenteremo al più presto. 



Pesci, rane e gallinelle

I pesci che per qualche tempo sembravano svaniti, sono ricomparsi in massa. Probabilmente si nascondevano sul fondo per gli attacchi dell'airone. Fra i tanti alcuni hanno mantenuto un bel colore rosso, uno si direbbe rosso nero. 

Sentito e intravisto il doppio tuffo di una rana. Fa piacere sapere che, nonostante tutto, le rane ci sono. 

Anche la gallinella si è fatta sentire con qualche verso.




Zanzare?

Devo ammettere che la vista di oggi mi è costata qualche puntura fastidiosa sulle braccia. Potevano essere piccole zanzare o pappataci. Propendo per le prime. Sembra che il sistema migliore per difendersi sia quello di usare dei repellenti, indossare indumenti chiari e non lasciare parti del corpo scoperte. Indagheremo.

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