Sono nati i pulcini delle gallinelle d'acqua! Una gallinella esce allo scoperto senza curarsi troppo dell'intruso. Va in cerca di cibo. Per chi? Torna a nuoto verso il nido. Si vede chiaramente che ha in bocca una specie di lumaca. A chi la porta? Fra le foglie nuove della tifa si intravede un pulcino. In realtà erano due, ma uno si è subito nascosto. Difficile dire quanti siano, forse di più. Il genitore (pare che le gallinelle accudiscano i piccoli scambiandosi i ruoli fra maschio e femmina) rimane nei pressi, lasciandosi vedere. Forse per fare da guardia, forse per deviare le attenzioni di eventuali predatori.
Dopo un periodo di degrado in cui si era valutata persino l'ipotesi di interramento, il laghetto, grazie a un intervento di ripristino, dal 2013 ha un nuova vita. Custodisce una biodiversità di grande interesse, talora sorprendente per la sua collocazione in un ambiente urbano. Qui ne seguiamo gli sviluppi.
giovedì 3 aprile 2025
I pulcini della gallinella d'acqua
lunedì 28 febbraio 2022
Lo strano caso dei pesci nascosti
Quello che non si vede
Oggi al laghetto si sono visti l'airone, le fioriture dei pruni, le gallinelle e altro ancora, fra cui una tartaruga. Di tutto vi daremo conto qui sotto, ma quello che ci incuriosisce è soprattuto qualcosa che non si vede: dove sono finiti i pesci?
Da diversi giorni, dopo i lavori che sono durati dal 16 al 18, i pesci, infatti, non li abbiamo più visti. Un caso? Di certo i pesci ci sono. Ma perchè ogni tanto, o forse spesso, si nascondono?
Una replica sì, ma sempre emozionante
Una signora ci aveva detto che aveva visto l'airone e oggi eccolo ancora. Che ci sia un nesso? Chissà, ma intanto godiamoci lo spettacolo dell'airone cenerino, che, se vogliamo, sta diventando sì una replica, ma sempre emozionante. Lo conferma una nostra amica, che ne aveva sentito tanto parlare, ma che ha assistito alla scena per la prima volta.
Inizialmente era sulla sponda nord, seminascosto dai ciuffi di un giunco. Come ci siamo avvicinati, ha fatto un piccolo volo fino alla riva opposta, dove si è messo a camminare avanti e indietro. Ci aveva visto e ci teneva d'occhio.Evidentemente disturbato dalla nostra presenza, si è ritirato. Ma dove?
Si è appollaiato sulla cima di un cedro, dove è stato visto anche altre volte. É rimasto lì per tutto il tempo della nostra visita.
Viene da pensare che venga al laghetto, per lui un territorio di caccia, quando il parco è meno frequentato (oggi verso le 12.30) e che, in caso di intrusioni, si ritiri in un punto di osservazione sicuro, attendendo che il laghetto si liberi.
Altre volte si era rifugiato sui meli o sui platani molto più vicini, ma adesso ancora completamente spogli. Forse per questo ha preferito il cedro, a un centinaio di metri, ma un sempreverde e anche piuttosto alto.
Le gallinelle
Il merlo che ci consola
Il pettirosso
I fiori dei pruni
I salici piangenti
E dei pesci cosa ne è stato?
Avevamo osservato un fenomeno simile lo scorso anno, nello stesso periodo: la scomparsa dei pesci, certo temporanea, come sarà questa anche questa volta. Ma coma mai succede? Possiamo avanzare alcune ipotesi.
- É tornato il freddo e i pesci si sono rifugiati sul fondo. Al sole non lo si percepisce, ma la rilevazione della stazione meteo di Seregno Centro non mente. Due gli elementi che fanno propendere per questa ipostesi. Tre della quattro delle tartarughe rimaste, sono tornate sott'acqua, dove fa meno freddo.
La temperatura, nonostante il sole, è scesa.
Alla notte si è avvicinata allo zero.Una sola tartaruga se ne sta al sole fuori dall'acqua.
- Mentre i segni di una incipiente primavera si moltiplicano, bisogna considerare che l'acqua richiede più tempo per scaldarsi. Le basse temperature notturne hanno influito e forse anche l'immissione dell'acqua per il riempimento del laghetto.
- L'airone ha fatto una serie di incursioni e ha messo in allarme i pesci che si sono rifugiati, sempre sul fondo. Se così fosse vorrebbe dire che, quando i pesci non si fanno vedere, conviene guardarsi un torno, magari verso la cima al cedro.
martedì 17 novembre 2015
Nebbiolina
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| Il ponticello è liberato dalla foglie di loto. Sullo sfondo un pilone appena velato dalla foschia. Non si vede il sole e nemmeno gli insetti. |
I lavori di ripulitura degli specchi d'acqua sono proseguiti sabato a cura di Legambiente.
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| Bacino piccolo |
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| Bacino grande |
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| Idem |
Gallinelle e altri uccelli sono scappati via subito. Pesci in abbondanza e nient'altro.
La flora appariva in tono dimesso, ma come al solito a ben cercare...
Fiori di campo semichiusi, anche di specie strane (tipo settembrini e false camomille varie).
Nel prato fuori dal recinto cominciano a rispuntare rari fiori dopo l'ultimo taglio dell'erba: pratoline, tarassaci, fiordalisi nerastri, ranuncoli, ecc.
Tutti poco vistosi e completamente senza insetti in visita. Chissà che però al primo sole...
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| Ranuncolo |
Sotto il salice piangente è curiosamente cresciuta una fila di insalata.
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| L'insalata sotto il salice piangente |
La caduta delle foglie prosegue.
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| Sul prato un fiore bianco fra le foglie del platano . |
Tolta qualche cartaccia e ripristinato il fermo del cancello grande.
domenica 31 marzo 2013
Pasqua senza primavera
É arrivata l'ora legale, qualche fiore selvatico, qualcuno coltivato, le prime foglioline, ma nient'altro. Persino i pesci si sono rintanati in attesa di tempi migliori.
| Un bel fiore spunta nell'aiuola (?) |
| Sono spuntate le prime foglie sul salice piangente |




















