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sabato 27 luglio 2024

Una settimana convulsa di fine luglio

Da qualche tempo il laghetto accusava qualche problema. Il 9 febbraio l'impianto di rabbocco aperto aveva fatto tracimare l'acqua fin nel prato retrostante. Una volta chiuso, il giorno dopo, aveva smesso di funzionare. Non si è capito perché, forse a causa di un timer elettronico, forse per un galleggiante bloccato. Da allora non era più stato aperto, anche perché non ce n'era stato bisogno.   Nei mesi seguenti, dalla fine dell'inverno all'estate inoltrata, si erano susseguiti periodi, dapprima insolitamente caldi con la fioritura anticipata dei papaveri, poi freddi, alternati ad abbondanti e frequenti piogge.  Alla stazione meteo di Seregno centro risultano caduti 124 cm da gennaio a luglio. Tuttavia il livello dell'acqua, piano piano, quasi impercettibilmente, scendeva. Questa strana stagione ha portato ad uno sviluppo irregolare della vegetazione con lo spuntare di decine di alberelli di ontani lungo le rive, ma scarse fioriture di giaggioli d'acqua, di ninfee e recentemente poche fogliazioni e fioriture del loto. L'erba cresce altissima all'interno del recinto con fiori di ogni genere, margherite comprese, mai viste prima. Complice di tutto ciò anche una scarsa manutenzione.  Con l'arrivo del caldo torrido la situazione precipita e arriviamo così a questa settimana. 

Lunedì 22: un ragazzo lancia l'allarme, paventando un prosciugamento del laghetto, documentato da foto. Il livello è sotto di 30 cm, i pesci boccheggiano, l'acqua non puzza., ma il rischio di eutrofizzazione è concreto.   L'allarme e le foto arrivano alle autorità e all'Ufficio Ecologia. 

Martedì 23: viene aperto il rubinetto del rabbocco, ma, poi si vedrà che l'acqua non arriva e vani sono altri tentativi. La mattina del martedì piove per 5 mm, quanto basta a ridare un po' di ossigeno all'acqua. I pesci non boccheggiano più, ma la situazione rimane preoccupante. 

Mercoledì 24 e Giovedì 25: social network e linee telefoniche ribollono. Alla sera del giovedì, i Vigili del Fuoco, scortati dal tecnico dell'Ufficio dell'Ufficio Ecologia riempiono il laghetto con una autobotte. 

Venerdì 26: Il livello è a meno 5 cm.  L'incubo eutrofizzazione è al momento scongiurato. 

Sabato 27: viene tagliato il prato del parco e anche l'erba alta dentro il recinto del laghetto. 

Qualche nuovo visitatore accede al laghetto e non si accorge di nulla. Ci sono le gallinelle d'acqua, le rane, i pesci, qualche tartaruga esotica e qualche libellula, compreso il primo Sympetrum della stagione, anisottero rosso che abbonderà in autunno.  Qualcuno vede anche un topo. Finisce così una settimana decisamente convulsa. Un grande ringraziamento ai Vigili del Fuoco. Speriamo ora che si riesca a riparare il sistema di rabbocco e a riorganizzare la manutenzione.

Mercoledì 31: I Vigili del Fuoco sono tornati a sera, con il buio, forse a completare il riempimento. Sapremo poi che il sistema automatico di rabbocco è stato riparato. Una settimana convulsa trova una coda il decimo giorno, con un esito che non poteva essere migliore.  

lunedì 28 novembre 2022

Finalmente l'autunno si tinge di rosso

Ci sono stati diversi giorni di pioggia (11 su 28 per un totale di 85 mm) e il termometro è sceso a una minima di 2°C. A fine novembre il clima sembra riallinearsi alle medie stagionali. 

Nei prati l'erba ha ripreso a crescere, mentre le foglie degli alberi e degli arbusti, che ora cadono, mosse da qualche alito di vento, hanno assunto colori più vivaci. Qualche macchia di rosso compare fra le chiome, le libellule e sul pettirosso

Il pettirosso

La vegetazione e il foliage

Le variazioni di colore delle foglie, in questo autunno, a causa della siccità e del caldo, hanno avuto un decorso insolito. 

Da sinistra: il salice piangente ancora foglioso, due noci con le foglie diradate color tabacco,
dietro un gruppo di tigli quasi spogli, a destra la macchia scura di uno dei pochi pruni
sopravvissuti lungo il vialetto. Nel cielo alcune nuvolette, sul prato qualche chiazza senza erba
.

Il corniolo di solito, come un orologio naturale, segnala
l'incedere dell'autunno
. Finalmente si è imbiondito.
L'autunno sembra in effetti a metà strada. 

Con i primi freddi notturni le foglie degli aceri rossi hanno preso
il colore da cui il loro nome. Molte però sono già cadute, ancora verdi.
Lo spettacolo delle loro chiome rosseggianti quest'anno è mancato. 

Una infilata di colori diversi. Il giallo del gelso, i diversi rossi
dei peri ornamentali illuminati dal sole e la massa scura della
vegetazione in ombra presso il bacino piccolo

Gli aceri nel parcheggio presso i campi del Seregnello.   

Un frassino a nord del laghetto presso il plesso scolastico. 

Nello specchio d'acqua


Le nuvole si riflettono nell'acqua limpidissima.

Le foglie degli ontani cadono una dopo l'altra creando
cerchi concentrici


Le foglie del loto, già secche, si sono ripiegate a campana

Libellule

Sono rimasti i Sympetrum. I maschi sono rossastri. Ci sono anche delle femmine, meno appariscenti.  Alcune coppie si esibiscono in danze nuziali, alternandole a fasi di termoregolazione, posati al sole sulle foglie delle tife, su quelle a terra degli ontani e sulla staccionata.  



Il pettirosso

Non è la prima volta che si fa vedere, ma adesso si è fermato proprio davanti a noi, su una foglia di tifa. Cosa vuole fare? Dopo un po' lo abbiamo capito. 


Scende piano piano, ben aggrappato alla foglia

 Ecco la sua meta: una fetta di pane galleggiante, forse destinata
 ai pesci, che ormai però sono rifugiati sul fondo. 
Ricordiamo
che è vietato nel laghetto alimentare la fauna

martedì 29 ottobre 2019

Le mele sul prato

In autunno accadono cose inattese, come la fioritura di una ninfea e la caduta di numerose meline sul prato.
Accadono anche cose scontate, ma sempre gradite.

Fra queste l'arrivo di vari uccelletti, come la cinciarella e il pettorosso. 



Nelle belle giornate i Sympetrum tornano in attività. Si scaldano sulla staccionata e su qualunque cosa accumuli i raggi del sole, si accoppiano e depongono le uova con il loro tipico balletto.





Insolito è il tentativo di fiorire di una ninfea.


Ancora più curiose sono le meline, o forse perine, sparse sul prato, prodotte da uno degli alberi allineati dietro al laghetto, fatto mai notato prima.  Questi alberi, che avevamo consedirato meli ornamentali,  dovrebbero essere dei Pyrus calleryana: così ci dice l'App PlantNet. L'esemplare in questione però ha prodotto frutti più grandi degli altri, con un diametro di un paio di centimetri, caduti a terra tutti insieme.




lunedì 9 luglio 2018

Fior di loto e libellule

Fiori nell'acqua

 All'inizio di luglio la superficie del laghetto, negli spazi liberi si riempie di fiori di loto. Le ninfee proseguono nelle loro fioriture, sempre un po' nascoste.





Fiori nell'aiuola


Nell'aiuola sono in corso le fioriture della lavanda e della buddleia. Entrambe sono visitate da numerosi insetti




Libellule


Siamo nel colmo dell'estate e le libellule, insetti che amano il caldo, abbondano.

Riappaiono alcuni esemplari di Erythromma viridulum, facilmente distinguibili dagli occhi rossi. questo avvistamento conferma che la specie si è insediata stabilmente.



Compaiono i primi Sympetrum, che si lasceranno vedere per tutto l'autunno





Prosegue la presenza dell'Anax imperator



mercoledì 20 luglio 2016

Dai diamanti non nasce niente...



Prosegue il gan caldo.

L'acqua è un po' bassa (10 - 15 cm sotto il livello massimo), ma in passato lo era stata di più senza gravi conseguenze.

Il canneto ha un aspetto decisamente "selvaggio".  Non sappiamo se sia stato ulteriormente tagliato nella zona dei massi, come sembra, o se  il vento abbia fatto la sua parte. Sarebbe forse da sfoltire un poco dalla parte del salice piangente, ma dato il periodo vacanziero, si dovrà attendere.

Libellule


Viste almeno tre tipi di libellule: due Orthetrum albistylum (distinguibili dalle appendici bianche), una Platycnemis pennipes (piccola, bruttina  e molto comune, ma non qui, anche se già fotografata recentemente da Carlo: vedi FB) e diversi Sympetrum che non si capisce mai di che specie siano se non si colgono una serie di dettagli (probabile striolatum).

Orthetrum albistylum

Orthetrum albistylum

Platycnemis pennipes

Sympetrum

Sympetrum

Siccità estiva

Il prato è molto assetato e in una fase abbastanza sterile, anche a seguito del recente taglio. Anche la buddleia e la spirea hanno già i fiori secchi (non tutti) per il gran caldo. L'unico fiore selvatico che aggiunge una nota di colore alla distesa erbosa dentro e fuori dal recinto è la prunella, fiore modesto di un bel blu - violetto, apprezzato da api e insetti pronubi.

Prunella vulgaris

I diamanti...


Splendide la ninfee che continuano a fiorire in mezzo a foglie morte e altri reperti vegetali galleggianti. In natura le cose vanno così, come da canzone di De André: "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori" ... e che fiori.

Anche i fiori di loto impreziosiscono il laghetto.  

Fiori di loto

Le gallinelle


Approfittando del campo libero ben otto gallinelle d'acqua,  di varie generazioni, sono uscite a pascolare sul prato davanti al cancello principale. Cerchiamo di aggirare il recinto per sorprenderle allo scoperto, ma arrivati a tiro, erano già quasi tutte rientrate. Chi ha detto che le galline sono stupide?

Le gallinella in gruppo fuori da recinto sono otto. Si noti l'erba del prato ingiallita per il caldo e la siccità.

giovedì 8 ottobre 2015

Qualche raggio di sole...

Verso mezzogiorno è bastato qualche raggio di sole a rimettere in movimento la vita del laghetto.
Sono riapparse le libellule, moltissimi i Sympetrum, e vari altri insetti, fra cui una Vanessa atalanta.
Le tartarughe si sono arrampicate sulle pietre delle rive per riscaldarsi e così la la lucertola sulla staccionata.
Qualche albero nei dintorni comincia ad avere le foglie arrossate.

Coppia di Chalcolestes viridis (identificazione confermata da Alex Minicò))

Zanzarone degli orti (Tipula sp.)


Vanessa atalanta

Lucertolina

Sympetrum sp. in volo

Coppia di Sympetrum sp. su frutto di loto

Sympetrum striolatum maschio (ID di Alex Minicò). su foglia di loto