Prosegue il caldo.
In alcune zone il prato soffre visibilmente.
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| Una pianta di ambretta (Knautia arvensis) circondata da erba secca, forse per l'effetto del caldo, ma forse a causa delle larve della Popillia, che si sviluppano nel terreno cibandosi di radici |
Per fortuna il prato non è tutto così, dopo l'ultimo taglio si è abbastanza ripreso e si vedono fiori di varie specie, di carota selvatica, i soffioni del tarassaco e altro.
Nel laghetto l'acqua è un po' risalita
Anche questa volta il laghetto ha avuto un piccolo rabbocco. Lo si nota osservando il fondale dei due bacini, ora coperti più ampiamente da almeno un velo d'acqua.
Osserviamo la piccola fauna
Gallinelle d'acqua, lucertole, una tartaruga d'acqua che si espone al sole sempre nello stesso posto, sono gli abitanti del laghetto più facili da vedere, almeno per chi ha la pazienza di appostarsi con discrezione.
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| Questa tartaruga ha il carapace scuro e uniforme, ma fra collo si scorgono delle linee giallastre. Difficile stabilirne la specie. |
Curiosiamo nella flora
La chioma del salicone è sempre più alta, si avvicina ai 4 metri, spuntata dalla ceppaia divelta. Fiorisce un fior di cuculo (Lychnis flos-cuculi) e anche il garofanino d'acqua /Epilobium hirsutum x parviflorum), presente da sempre, ma segnalato poche volte, forse perché il fiore è piccolo, poco appariscente e pure difficile da fotografare. Da ultima indichiamo una pianta di menta, ultima sopravvissuta dell'aiuola delle erbe aromatiche.
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| Salicone Salix capreae |
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| Fior di cuculo |
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| Epilobio |
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| Epilobio |
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| Menta |
Bombilide
La Popillia japonica al laghetto, a Seregno e i consigli autorevoli
La vediamo persino su una foglia del vilucchione.
Al laghetto la Popillia ha attaccato prugnoli e altri pruni nati spontaneamente, non tutti, alcuni tigli, non tutti nemmeno questi, e solo le foglie di alcuni rametti degli ontani. Si è mangiata i fiori della buddleja. Non sappiamo se i prugnoli, la specie conciata peggio, sopravviveranno. Speriamo di sì. Ci sono germogli di foglie nuove. Il ciclo della Popillia un bel momento terminerà. Luglio dovrebbe essere il mese peggiore.
Se al laghetto non sembra aver fatto danni particolarmente gravi, riceviamo notizie che la situazione, in altre zone di Seregno, desta preoccupazione.
Segnaliamo per approfondimenti:
- Il Servizio fitosanitario della Regione Lombardia: Popillia o Japanese beetle (Popillia japonica) sito già indicato precedentemente, ma che nel frattempo si è arricchito di informazioni e consigli. Da questo riportiamo:
- L’utilizzo di trappole è fortemente sconsigliato in orti o giardini privati in quanto il loro potere attrattivo è di molto superiore alla capacità di cattura e di conseguenza la vegetazione che si vuole proteggere, foglie, fiori e frutti, subisce danni ancora più rilevanti.
Altri consigli al punto "Cosa si può fare e cosa bi si deve fare", da cui
- In presenza di individui isolati di Popillia japonica, ti consigliamo di raccoglierli manualmente e farli cadere in un secchiello con una soluzione di acqua e sapone.
- Per proteggere i frutti puoi coprire la chioma degli alberi con una rete antinsetto che deve essere scossa al mattino presto quando i coleotteri sono pressoché immobili.
- Il Servizio fitosanitario svizzero dedica un punto al verde pubblico da cui riportiamo:
- In presenza di individui isolati di Popillia japonica, ti consigliamo di raccoglierli manualmente e farli cadere in un secchiello con una soluzione di acqua e sapone.
- Per proteggere i frutti puoi coprire la chioma degli alberi con una rete antinsetto che deve essere scossa al mattino presto quando i coleotteri sono pressoché immobili.
Mentre ce ne andiamo
Notiamo che il gelso, spuntato sulla recinzione del Seregnello e già tagliato, sta ricrescendo. La farnia presso la lapide dedicata a Falcone e Borsellino, sembra vegetare discretamente.





















































