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sabato 4 luglio 2026

Note sparse: il merlo, la rana e la farfalla

 Post in preparazione

Nel prato inaridito le margherite faticano a crescere 

Prato ingiallito, alberi verdi

Il livello è tornato molto basso


Il fondo del bacino piccolo è coperto da poca acqua

La bugola è il fiore del momento. Forse ama il caldo.

Non c'è gruppo di bugole senza bombi

T
Tife ad altezza d'uomo

Qualche foglia della ninfea si muove improvvisamente e
compare pure della schiumetta. Chi vi si nasconde?

Forse una tartaruga. 

Non riusciamo a scorgere alcuna rana, ma percepiamo il suo gracidare forte e chiaro: c'è! 

Fra i rovi e il viburno, cresce lentissimamente il tasso: una vera
perla della flora spontanea del laghetto. Nessuno l'ha piantato
 e, se fosse per lui, potrebbe vivere migliaia di anni.

Sul vialetto per il cancello posteriore spesso staziona un merlo
Che abbia nei pressi il suo nido? 

Stanno maturando alcune more del rovo

Sono acerbi i frutti del sambuco

Poche le farfalle. Non ci lasciamo scappare questa comunissima
pieride, posata su un fiore di ambretta



Lasciando il laghetto passiamo davanti all'ibisco che ci permette
di riprendere questo bellissimo bombo terrestre, intento a bottinare

giovedì 26 ottobre 2023

Una tregua fra le piogge

La serie dei giorni piovosi prosegue (9 su 10 dal 18 ottobre ad oggi), ma questa mattina, a sorpresa, il vento (fino a 24 km/h) ha spazzato le nubi e il sole ha fatto a lungo capolino. La temperatura così è risalita fino a sfiorare i 21°C. 

La parte più alta ed esposta a sud di un acero rosso comincia a colorarsi

Piano piano aumentano le foglie arrossate sullìacero rosso (siamo appena al 5%) e il vento ne fa cadere qualcuna, con regolarità, troppo poche però per farci sentire in autunno.

Ci pensa un gruppetto di funghi per ricordarci in che stagione siamo. 


 

Insetti pronubi

I fiori dei prati sono popolati di insetti pronubi. 


Eristalis tenax,  ape matta, uno dei sirfidi più comune.
Visti diversi esemplari

Dettaglio dell'ape matta, detta così per la sua somiglianza alle 
api. Si tratta però di un dittero sirfide, non di un imenottero,
ha solo sue ali e non è dotata di pungiglione. 

Bombus pascuorum: forse una regina.  Di solito in ottobre fa
più freddo, la colonia si estingue e a novembre spopravvive solo
la regina fecondata che ricreerà la famiglia dopo l'inverno.  


Halictus scabiosae, apoideo con interessanti aspetti di socialità
Ringraziamo uloin (Pietro N.) per l'identificazione in FNM

Non sono mancate le farfalle. 

Una pieride

Megera, Lasiommata megera, farfalla che si vede facilmente
in questo periodo, a patto che non piova. La barra scura che
si vede sulla parte superiore dell'ala è tipica del maschio.  

Libellule

Al laghetto riappaiono numerose le libellule che nei giorni scorsi sembravano sparite. Moltissimi i Sympetrum striolatum, solitari intenti a riscaldarsi, accoppiati a cuore o impegnati nell'ovodeposizione in tandem. Sono tipici di questa stagione e a volte vivono fino a inizio dicembre. C'è anche una grossa Aeshnide che si aggira nel bacino piccolo, ora più soleggiato, che però non si lascia fotografare e identificare.  

Sympetrum in tandem, il maschio davanti regge per il collo
 la femmina. Si riposano al sole in una pausa durante la
deposizione delle uova, che avviene con una specie di
balletto sull'acqua.  

un Sympetrum maschio si scalda al sole su una foglia secca. 

Un altro Sympetrum maschio se ne sta fermo al sole

Non solo insetti

Nell'acqua si vedono dei pesci rossi, pochi e lenti nei movimenti. Ci sono anche quelli più scuri, che seppr numerosi, si scorgono a fatica, nonostante che l'acqua sia molto limpida. Sulle staccionate ormai asciutte le lucertole si scaldano al sole. Dal canneto ogni tanto arriva il richiamo delle gallinelle d'acqua. Dalle chiome degli alberi e dalle frasche degli arbusti proviene un vigoroso cinguettio di tanti uccelletti "invernali", che un esperto riconoscerebbe facilmente dai loro canti. Li vedremo quando cadranno le foglie. La tregua fra le piogge sembra aver ridato vita al laghetto.

lunedì 12 giugno 2023

Piogge passeggere

Dopo la grande siccità prosegue un periodo di piogge deboli e e giorni alterni e, quando non piove, le nuvole scorrono nel cielo. Altrove ci sono stati veri disastri, ma da noi l'intesità della pioggia è stata moderata. 


Le piante acquatiche

Poche ma bellissime sono fiorite le nifee. Stranamente molte delle loro foglie hanno sofferto e sembrano marcire. Fra loro si fanno largo prepotentemente quelle del fior di loto. Crescono rapidamente anche le tife




Arbusti ed erbe

Comincia a fiorire la lavanda e sta per farlo anche la buddleja. Una pianta di ortica è cresciuta presso il bacino piccolo, ai piedi di un ontano. L'ortica farà storcere il naso agli amanti dei giardini ordinati, ma è una manna per la bioidiversità. Molte sono le specie di farfalle che la utilizzano per l'alimentazione dei loro bruchi., a cominciare dall'Aglais urticae.





Piccola fauna acquatica

Nell'acqua non è difficile scorgere le rane e sopra svolazzare le libellule. Non mancano i pesci e lle tartarughe esotiche la cui presenza è meno gradita. 






Piccola fauna terrestre

Sulla staccionata amano prender il sole le lucertole e sulla lavanda finalmente vediamo qualche farfalla.





mercoledì 31 maggio 2023

La biodiversità incompresa

Nei giorni scorsi i prati del parco Falcone Borsellino sono stati rasati a zero, anche dentro il recinto del laghetto. Tutti i fiori che avevamo osservato la volta scorsa, sono spariti. Ma come faranno le farfalle, le api e tutti gli altri insetti a sopravvivere senza polline e senza nettare? 

Non nascondiamo che siamo rimasti sorpresi e piuttosto delusi. Vedi nota a fondo pagina.

Per fortuna poi non sono mancate spruzzatine di pioggia, quasi giornaliere. E così anche le erbe, alla data delle foto, si stavano già riprendendo, assieme alla vegetazione arborea e arbustiva, in pieno vigore. 

Le spiree fiorite



Fiori d'acqua

Il bello da vedere però é sull'acqua, dove sono fiorite le ninfee. Si tratta sempre di uno spettacolo riservato a chi ha la pazienza di osservare con attenzione questi fiori bellissimi quanto discreti e spesso seminascosi. I giaggioli d'acqua quat'anno hanno dato meno fiori ed ora stanno per terminare.  
 






Piccola fauna

Finalmente sono apparse le libellule e le rane. Le api si devono accontentare dei fiori dei rovi. Una pieride si è posata su una foglia, un caso?   

Anax imperator


Ape su un fiore di rovo

Pieride, forse una cavolaia. 

Nota

Dopo aver scattato le foto sopra, abbiamo atteso non poco prima di pubblicarle in questo post che, retrodatato, conserva la data delle foto. Il laghetto è diventato in questi anni un simbolo riconosciuto della biodiversità urbana. speriamo che possa continuare ad esserlo, e speriamo anche che la biodiversità non debba essere relegata solo a questo luogo. Ne consegue che occorre fare qualcosa di diverso nella manutenzione del verde.  Ne riparleremo. 

Cominciamo però a segnalare questo post che ci indica qualche esempio di gestione dei prati cittadini, mirato a favorire la biodiversità: https://brianzacentrale....aree-sfalcio-ridotto-una-buona-pratica.html

Stiamo constatando nel frattempo che anche a Seregno, ci sono luoghi dove, per scelta o per caso, il suolo non viene arato e l'erba viene lasciata crescere abbastanza indisturbata. Abbiamo osservato in uno di questi una notevole ricchezza di specie di fiori, di insetti e di altro. Approfondiremo.