domenica 6 settembre 2020

La stagione delle libellule rosse

Al laghetto è iniziata la stagione delle libellule rosse. Stiamo parlando dei Sympetrum striolatum (e specie simili) maschi, più vistosi delle femmine, che abbondano fino alle soglie dell'inverno.

Si notano ancora moltissimi steli dei fior di loto, ma qua quelli con il fiore dischiuso non arrivano a 10. La maggior parte degli steli porta il frutto acerbo, mentre alcuni hanno ancora qualche bocciolo. Va detto che il loto ha invaso il bacino grande e andrebbe diradato, ma questo avviene tutti gli anni.
Le ninfee fiorite, sempre nacoste sotto le foglie, sono solo 3. Continueranno a fiorire più a lungo del loto. .

Ma iniziamo con  le immagini da una novità: un sirfide (dittero) che sembra un'ape, da noi non molto comune, e più frequente nella macchia mediterranea: un Ertistalinus taeniops, inconfondibile per gli occhi striati, tanto che qualcuno lo chiama mosca tigrata.


L'erba tagliata

Arrivando al parco notiamo che l'erba è stata nuovamente tagliata.


A terra rimangono pochissimi fiori fra le erbe più basse.  Qualche insetto ne approfitta, come questa farfallina,  posata su un fiore del trifoglio rosso. Si trata di un argo bronzato (Lycaena phlaeas).



 

Il cespuglio sotto il gelso

Sulla sinistra, poco prima del laghetto si è formato un ammasso vegetale con un gelso e un sambuco. I rami arrivano a terra e al suolo l'erba non è stata tagliata. Restano così della margherite. Il tutto è preso d'assalto da un bailamme di insetti. Qui vediamo il primo Sympetrum, oltre a varie vespe.

 



Sulle margherite non manca qualche insettino


Nel recinto del laghetto

Entrati dal cancello ci accoglie la spirea, che ha ributtato qualche nuovo fiore accanto a quelli già in seme.

L'acqua è limpidissima e numerosi pesci appaiono fra i ciuffi del ceratofillo

 

 

Fiori acquatici

Ecco qualche immagine delli fior di loto e delle ninfee, di cui abbiamo già detto. 





Farfalle

Il macaone offre sempre uno splendido spettacolo, ma oggi non è affatto solo. Fra le altre farfalle si presenta la piccola madreperla (Issoria lathonia)
 





Libellule

Nelle foto sotto un Sympetruim striolatum maschio, che si è lasciato fotografare da vicino,  e una coppia della medesima specie. La femmina è grigiastra e sicuramente meno vistosa. 
Finiamo con una brutta foto per una bellissima libellula, probabilmente una Ahesna, che non ne ha voluto sapere di fermarsi per posare davanti all'obiettivo.





venerdì 21 agosto 2020

L'estate se ne va...

Il caldo rimane,  ma nella vegetazione non è difficile scorgere i segni di una estate che sta per lasciarci.

Già dal parcheggio di via Federico Borromeo si possono vedere un paio dei carpini, che circondano i campi sportivi del Seregnello (al centro della foto), con le foglie non più propio verdi.  


Alcuni alberi sono morti. Qui sotto un acero.


Se ci si avvicina al laghetto, sotto i platani e i gelsi presso il recinto, si vedono le prime foglie cadute.


Nei prati dominano i fiorellini del trifoglio bianco, graditi a numerosi insetti pronubi.


Nel cespuglio della spirea c'è molto seccume

 

Ma l'estate prosegue e lo dimostra, nell'acqua del laghetto, l'intensa fioritura del loto, che ama i mesi più caldi..


E anche la ninfea, passati i periodi più roventi, si da da fare.


Nelle aiuole del piracanta, e non solo lì, il rovo sembra crescere a vista d'occhio


Fra i fiori della buddleia appaiono tre macaoni che si rincorrono. Riusciamo in qualche modo a riprenderene uno, malconcio ma sempre bellissimo. Tutta la malinconia di una estate che sembra volerci lasciare si dissolve. 





venerdì 14 agosto 2020

A qualcuno piace il caldo


Giornata calda (sopra i 30° C) alla vigilia di ferragosto, ma il cielo è velato e in montagna piove. A mezzogiorno il parco è deserto. Forse gli abituali frequentatori sono in vacanza o forse non amano il caldo.

Nel prato sono rispuntati i fiori, anche se in versione nana. Le margherite non sono più alte di 20 cm.

La margherita non è un fiore, come si è portati a credere, ma una infiorescenza, un insieme cioè di numerosi fiori che costituircono un capolino. Questi sono di due tipi: quelli interni gialli formano una specie di cuscinetto, mentre quelli
esterni, bianchi sembrano dei petali. Il tutto appare un grande fiore che attira gli insetti pronubi e ne facilita il lavoro.

Le margherite cercano di ricrescere pervicacemente ad ogni taglio...
questa volta ce l'hanno fatta, rinunciando a un completo sviluppo.
Molte le api che apprezzano i fiori selvatici del prato, ma anche quelli di un cespuglio di ibisco.



Poco a ovest del laghetto fanno bella mostra di sè,  in questa stagione, un paio di  lagerstroemie



Nel recinto la spirea sembra soffrire nuovamente il caldo e mostra molto seccume.


Non così le piante che vivono nel laghetto. I fior di loto amano decisamente il caldo.




La ninfea preferisce un caldo meno intenso. Oggi notiamo un solo fiore.



Sulle rive sono numerosi i garofanini d'acqua, poco appariscenti che possono essere scambiati per erbacce, specialmente ora che cominciano a produre i semi, mentre le foglie rinsecchiscono. Sembrano (vedi la seconda foto sotto) graditi agli afidi.



Insetti vari e un primo avvistamento.

Oltre alle api, si aggirano oggi parecchie farfalle. Quella in foto, una pieride, se ne stava sulla lavanda.



Non mancano i ditteri fra cui mosche e mosconi, che fotografiamo raramente, ma anche un sirfide, una Sphaerophoria sp., scambiata inizialmente per una S. scripta. L'identificazione è stata precisata in FNM da Carlo Munari, che ringraziamo. Vedi qui: https://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=326763




 
Fra le libellule scorgiamo un  Erythromma viridulum, che conferma la presenza stabile della sua popolazione dal 2017, la solita Ischnura elegans e un meno solito Orthethrum coerulescens.

L'Erythromma viridulum, anche se lontano, si riconosce dagli occhi rossi

Ischnura elegans

Orthethrum coerulescens

Orthethrum coerulescens
Sembra che si tratti del primo avvistamento di questa specie al laghetto.
Assomiglia molto all'Orthethum brunneum, e non è da escludere che in passato, pur presente,  non sia stato riconosciuto. Questa identificazione però è stata confermata qui: https://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=326743, grazie a FNM e ad Alberto Manganaro.
La cosa strana è che l'O. coerulescens preferisce le acque correnti, anche se occasionalmente non disdegna quelle ferme. Sarà forse di passaggio, in ogni caso merita il benvenuto e un ringraziemento per aver allungato la lista degli odonati del laghetto, arricchendone la biodiversità, anche se solo temporaneamente in una calda giornata d'estate.