mercoledì 22 marzo 2023

La primavera è arrivata

La primavera è arrivata il giorno 20 marzo, assieme all'airone che, a quanto pare, questo mese sembra essersi innamorato dell laghetto, o forse dei pesci che vi sguazzano, o forse ancora dell'acqua che qui non manca. Lo potete vedere su FB in una foto che ce lo mostra sulla cima di un pero ornamentale fiorito, a pochi metri dalla sua meta. 

É notizia di oggi che in Alto Adige è stato vietato l'innevamento artificiale delle piste da sci, misura che si aggiunge ad altri pressanti limiti per l'irrigazione delle zone verdi e agricole. Lì, secondo "Il sole 24 ore" (vedi qui), le precipitazioni sono sotto la media da 18 mesi. Parallelamente si muovono il Trentino e il Veneto, in emergenza idrica pressoché conclamata. 

Domenica alle ore 15.30, presso il laghetto si svolgerà una visita guidata, in occasione della giornata mondiale dell'acqua. Potrebbe servire a ricordarci quanto l'acqua, anche quella di un piccolo bacino artificiale, sia importante per la natura e per la vita, compresa la nostra. 

Ma veniamo ai nostri report. 

Le temperature

Sono state in progressivo aumento, fino a oltrepassare i 20°C. Una bella botta per il risveglio vegetativo delle piante e per una rapida successione delle fioriture. Nei prossimi giorni però caleranno. Non piove da 7 giorni.

Grafici tratti dalla stazione meteo di Seregno centro

Una splendida giornata

Oggi verso le 17 il parco è festosamente affollato e numerosi bambini, usciti dalla scuola, si affacciano curiosi al laghetto. Bisogno attendere che il sole cominci a calare all'orizzonte perché la pace del luogo si ricomponga. La luce difetta, ma la fauna si rianima. 




 La fogliazione

Ai salici piangenti, che hanno già le foglie, si è aggiunto l'ontano, uno solo però, quello più a nord che forse si prende anche i raggi riflessi dall'acquea. Ma vai a capire la vera ragione. 

Foglioline di ontano

Le fioriture

Il prugnolo, che sembrava sofferente, è abbondantemente fiorito. La sua chioma è assalita dalle api
 

 
Segue quello che sembra un pero da fiore, nato spontaneamente
 


Le pratoline

Nel prato dentro al recinto dominano le pratoline. Nel parco invece c'è anche altro



Gli uccelli

Tortora dal collare orientale



Pettirosso, lui piccolo e fringuello




Piccone e coppia di colombacci




Boccioli pronti per fiorire?

Sambuco e biancospino


venerdì 17 marzo 2023

Quasi primavera... con i segni del tempo

Fra pochi giorni sarà primavera. Il risveglio della vegetazione e della fauna è già in corso. Le temperature favorevoli forzano l'avanzare della stagione, ma il perdurare della siccità da oltre un anno ne frenano alcune dinamiche, con alcuni effetti ben visibili ed altri probabilmente più nascosti. Ma godiamoci lo spettacolo che la natura, nonostante tutto, ci offre.  

La fogliazione

I salici piangenti hanno le foglie lunghe almeno tre centimetri e creano una bella massa di verde. Il prato collabora un po' meno allo spettacolo.  
 




I fiori

Osservano la zona dal lato sinistro del recinto si scorge una bella infilata di alberi fioriti. 






Oltre il laghetto 


Nei cespugli dietro ai massi il corniolo è fiorito, come sempre fra i primi, ma quest'anno un po' a stento. 


Anche il prugnolo è fiorito pochino. Colpa della siccità?


I ritardatari

Non tutte le piante partecipano alla festa della rinascita. almeno non così platealmente. Fa parte della loro natura. Hanno gemme chiuse che si stanno ingrossando. Alcune conservano le foglie secche della scorsa stagione come i tigli, i carpini e le querce. Non ci sarà poi da meravigliarsi se qualche esemplare non si riprenderà affatto, dopo il caldo torrido della scorsa estate. Lo vedremo presto.  

In primo piano i noci e dietro i tigli sono senza foglie. Sulla
destra i Prunus pissardii del vialetto carichi di fiori violacei.
Peccato che ne siano rimasti pochi, solo quattro.


Gli uccelli

Le poche foglie su aceri, ontani e altre specie ci permettono di vedere ancora facilmente qualche uccello fra i rami o fra le foglie secche del canneto.





La gallinella si aggira sulle rive del laghetto, fra le nuove foglie delle tife e degli iris d'acqua. 



I pesci, le tartarughe esotiche... e l'airone

Da oltre dieci giorni l'airone viene al laghetto, evidentemente per cibarsi di pesci. Anche ieri la sua presenza è stata segnalata si FB, con un bel video. I pesci ora nuotano in superficie. E sono riemerse le tartarughe esotiche, che se ne stanno sui massi a prendere il sole. Se ne contano sei. 




Prati, fiori di campo e una farfalla

Il prato del parco è la cartina di tornasole della siccità. I fiori tuttavia non mancano. Alcune erbe sono persino già in seme. In un angolo ombroso del laghetto un bel gruppetto di viole. 

Il prato sul fianco nord dei campi di calcio. Le recenti piogge
 hanno fatto poco. Per fortuna non tutto il parco è così

Un gruppo di Sonchs oleraceus con piccoli fiori gialli ed
alcuni semi a "soffione"

Viole


martedì 14 marzo 2023

L'acqua, sempre più preziosa nel mondo

In occasione della giornata mondiale dell'acqua, "Seregn de la Memoria", con la collaborazione del WWF, propone una visita guidata al laghetto.



Informazioni e iscrizioni gratuite scrivendo a info@seregndelamemoria.it e, il giorno stesso, presso il gazebo informativo.

Per informazioni sulla giornata mondiale dell'acqua che si celebra il 22 marzo, vedi qui: https://www.isprambiente.gov.it/it/evidenza/giornata-mondiale-dellacqua/giornata-mondiale-dell2019acqua

La situazione della crisi idrica in un report del WWF: “L’Ultima goccia. Crisi e soluzioni del prosciugamento climatico” dove si indicano le priorità per risolvere il legame pericoloso e inscindibile tra acqua e clima. 

martedì 7 marzo 2023

L'airone anticipa la primavera e torna più volte

Ieri, 6 marzo, l'airone cenerino è stato ripreso, poco prima delle 12, posato sulla staccionata, probabilmente in attesa di catturare qualche pesce. Pubblichiamo un paio di foto con il permesso dell'autore che ringraziamo.  

Ci sarebbe anche un video molto bello, in cui si vedono due bambini che si avvicinano al cancello posteriore mentre l'airone, che evidentemente non gradisce, si alza in un volo maestoso, allontanandosi verso ovest. Non lo pubblichiamo per rispetto della privacy. 

L'airone è stato fotografato al laghetto ben 27 volte, ogni volta è una sorpresa e, per chi riesce a vederlo, un sicuro spettacolo. 


Aggiornamento

Qualche ora dopo un airone (lo stesso?) è stato visto da David S. mentre accompagnava il suo cane. Si è avvicinato al recinto e stranamente l'ardeide non si è allontanato. Guardava immobile verso la scuola, forse allarmato dalle grida dei bambini che giocavano dopo il pranzo. Il cane è rimasto tranquillo, consentendo a David di scattare un paio di foto che potete vedere su FB, Ne pubblichiamo una qui con il permesso dell'autore che ringraziamo.


Aggiornamento 2

8 marzo:  l'airone è tornato e si è fatto fotografare nella stessa posizione della foto sopra. In un'altra foto lo si vede in volo. Evidentemente questa volta è fuggito. Sembra che sia diventato un fan del laghetto, si lascia anche avvicinare, ma non troppo, 

Le foto di F.Z. le potete vedere su FB, alla pagina indicata qui a destra. 

Aggiornamento 3

9 marzo: foto di Marygrace e breve rapporto in cui ci spiega che l'airone arriva spesso dopo le 9.30 - 10, quando il parco è tranquillo e i bambini sono già passati per andare a scuola. Si ferma sulla cima di un cedro molto alto, il suo posatoio preferito, da cui domina, da 100 m di distanza la zona di caccia. Ci resta per parecchio tempo e non è facile vederlo. A volte poi scende su un albero più basso, avvicinandosi al laghetto, oppure fa dei voli circolari, prima di posarsi sulla staccionata. Qui resta ancora immobile per tutto il tempo necessario, al massimo gira la testa, ma raramente. Quando scorge un pesce si lancia e, con la preda nel becco, torna al posatoio dove consuma tranquillamente il pasto.

Il posatoio preferito dall'airone

La postazione di caccia

Aggiornamento 4

La Sig.ra G.Z. segnala su FB che il 10 marzo, mentre arrivava al laghetto, ha visto planare l'airone, probabilmente per bere.  

Un appello per chi avvista l'airone

Non c'è alcun dubbio che l'airone, in questo periodo, arrivi al laghetto frequentemente. Pare evidente che la scoperta della sua presenza e l'osservazione del suo volo, offrano a chi ha la fortuna di assistervi da vicino, uno spettacolo inconsueto ed emozionate. Sembra di capire che l'airone, o gli aironi (?), siano, qui da noi, meno timorosi che in passato. 

Le abitudini degli ardeidi in generale sono note. Il numero dei loro nidi, collocati in garzaie, è tenuto sotto controllo annualmente da una serie di volontari che collaborano con l'Università di Pavia. Fra questi il nostro ornitologo attivista del WWF E. Manfredini.

Quello che ci sfugge è il comportamento un po' più dettagliato dei soggetti che vengono a trovarci. É ovvio pensare che vengano per cibarsi di pesci, ma non guasterebbe avere qualche t dettaglio in più. Basterebbe anche l'indicazione dell'ora dell'avvistamento per aiutarci a capirne qualcosa in più. 


 Airone cenerino a altri ardeidi: il censimento


La copertina

Le garzaie della nostra zona.
Immagine tratta dal testo citato

 La pubblicazione è scaricabile dal seguente link: