giovedì 5 dicembre 2019

Prima gelata

Il mese scorso è stato molto piovoso, e sarebbe stato anche il novembre più caldo di sempre, secondo il Copernicus Climate Change Service dell'Ue (https://climate.copernicus.eu/), con una temperatura globale di 0,64 ° C superiore alla media.

Con dicembre le temperature si sono abbassate e nella notte fra il 4 e il 5 dicembre sono scese appena sotto lo zero: quanto basta perché si sia formato qualche primo accenno di ghiaccio al laghetto.

Moltissime piante hanno perso le foglie: lo spettacolo del foliage si avvia al termine, a meno che non ci si accontenti di osservare le foglie sparse sul prato o che non si voglia capire perché alcune rimangono tenacemente appese al loro posto.    

Il Ghiaccio


Si è formato in due zone diverse del bacino grande:  ben evidente sulla riva nord, forse perché lì la profondità è di pochi centimetri e non ci sono ripari dalle brezze.


Uno dei punti ghiacciati

La riva interessata dalla formazione di piccoli blocchi di ghiaccio: da
notare che i giunchi sulla riva sono verdeggianti e così le foglie delle ninfee
che non accennano ad appassire. Le foglie del loto invece sono scomparse. 
Meno evidente è un leggero velo ghiacciato che si è formato presso il cespuglio del pallon di maggio.

La zona del velo di ghiaccio


Sottile e in via di scioglimento, ma sembra proprio ghiaccio

Comunque la temperatura dell'acqua non si deve essere abbassata di molto, perché i pesci non si sono ancora riparati sul fondo, cosa che fanno quando scende sotto i 10 ° C.


Le temperature

Misurate con termometro a infrarossi vero le ore 12:
  • terreno, vegetazione e superficie dell'acqua, lontano dal ghiaccio:  7-8 °C
  • staccionata nei punti meglio esposto al sole, pur pallido: 11 °C
  • superficie del ghiaccio: 1,5 °C  

Gli alberi spogli


Il freddo ha prodotto effetto ben visibili sulla vegetazione con un'accelerazione repentina della perdita delle foglie. Gli aceri del viale e del parco sono tutti senza foglie, con una strana eccezione.

Aceri, tigli e noci sono spogli, i carpini sui bordi del campo di calcio parzialmente

Le foglie del platano sono sul prato, ma non proprio tutte.

Alcune foglie dei platani restano sulle estremità dei rami, forse perchè sono
spuntate più tardi. Difficile invece spiegare perchè il gelso a destra sia
spoglio mentre quello a sinistra abbia ancora la chioma intatta

I ciliegi,  a ovest del laghetto,  fino a pochi giorni fa avevano le foglie; ora
le hanno perse quasi tutte. Lo stesso sta avvenendo per le robinie vicine.

Gli individui che resistono


Alcuni alberi, singoli individui, per ragioni difficili da capire, mantengono ancora le loro foglie, anche se quelli della loro specie li hanno già perse: forse perché le foglie sono spuntate in ritardo, e questo lo si vede sulle punte dei rami bassi, su quelli bassi o sui polloni, o forse perché godono di una posizione particolarmente riparata. Va anche detto che esiste una biodiversità specifica di gruppi locali di una specie o del singolo individuo.

Un acero, unico fra le decine  e decine sparse per il parco, conserva le foglie,
anche se arrossate. Che la casa a nord lo abbia protetto dai venti freddi?

Polloni di ontano assolutamente verdi. Gli ontani perdono le foglie
tardivamente e si stanno spogliando proprio in questo periodo. 
Lungo le rive sono spuntati un paio di nuovi ontani.
Come i polloni, per ora, hanno tutte le loro foglie

Sempreverdi e non


A parte le specie sempreverdi che passano notoriamente l'inverno mantenendo le loro foglie vive, come il piracanta, ci sono alcune specie che le perdono per ultime, alle soglie dell'inverno, come il salice piangente, altre che le trattengono sui rami anche se non più verdi, come alcune querce e alcuni carpini, altre ancora che, pur non essendo sempreverdi si tengono almeno alcune foglie per tutto l'inverno, come i rovi e i sambuchi.  

Il sambuco che cresce sul retro del cespuglio del pallon di maggio non
è un sempreverde, ma di solito conserva qualche foglia per tutto l'inverno.
A destra un tralcio di rovo.

La natura al lavoro

Una volta completato il foliage quale motivo di interesse potrà offrirci la flora? Cercheremo di individuare gli aspetti della sua vita, che si prepara a superare la rigidità dell'inverno e a riprendere il suo ciclo nella prossima primavera.


Sui rami del ciliegio, accanto alle ultime foglie si vedono le nuove gemma
  

lunedì 25 novembre 2019

UIn mese da ombrello

Coraggio e ombrello


Si contano sulle dita di una mano i giorni senza pioggia di questo novembre. Per fare una capatina al laghetto serve un po' di coraggio e sopratutto l'ombrello.



Eppure c'è chi lo fa.




Non c'è molto da vedere, ma i colori dell'autunno, anche sotto un cielo plumbeo, sono sempre bellissimi


La piccola fauna


Se si cerca qualche animaletto, a parte gli uccelli, fra cui le gallinelle di cui ogni tanto si fanno sentire con i loro richiami,  gli unici esseri viventi facilmente visibili sono i pesci.

Probabilmente l'acqua non si è ancora raffreddata più di tanto. Lo so vede dalle foglie di ninfea che sono belle vegete, mentre quelle del loto stanno appassendo.



La flora

 
Fiori della spirea fuori stagione

Il salicone ha le foglie color tabacco. Alla fine dell'inverno annuncerà
la primavera con una vistosa fioritura.

Il corniolo ha le foglie arrossate e diradate.

Fuori dal recinto


A terra le foglie gialle del gelso (al centro della foto) che si mescolano a
quelle color tabacco del platano (a destra). A sinistra si vedono le fronde
di un ontano, specie che ha cominciato da poco a predere le foglie,

Questi ciliegi sono fra gli ultimi a colorarsi

I platani sullo sfondo hanno le chiome rade.
A destra un gelso ingiallito e al centro uno con rami ancora verdi.

 

Tornando al parcheggio

Platani


Un acero ha ancora molte foglie. Sullo sfondo i carpini che circondano
i campi sportivi del Seregnello


Gli aceri lungo il viale F. Borromeo sono quasi tutti spogli,.


giovedì 21 novembre 2019

Una pausa fra le pioggie

Novembre è notoriamente un mese piovoso, ma quest'anno ci tiene proprio a ricordarcelo.

Un giorno di pausa ci regala colori intensi e abbaglianti di un autunno in pieno corso che si riverbera fra le foglie, il prato, il cielo e l'acqua.

A che punto è l'autunno?


Le foglie del corniolo ci dicono che l'autunno non è ancora completo e tuttavia quelle dell'acero rosso sono ormai tutte a terra. Diciamo che è a buon punto.




Gli specchi d'acqua

L'acqua è limpidissima e di un bel blu, come il cielo.  La vegetazione mescola un verde brillante a tutta la gamma cromatica tipica dell'autunno.   







I fiori

Ma ci sono? Beh sì, qualche rara pratolina e poco altro.


La fauna


Gli uccelli ci sono, ma con il cellulare, di cui ci dobbiamo accontentare oggi, sono imprendibili.  Solo i pesci si muovono nell'acqua e una mosca si posa sulla staccionata: tutto qui.. Le libellule sembrano scomparse.


domenica 10 novembre 2019

L'autunno vero arriva con le piogge

Nella prima decade di novembre non passa giorno senza un po' di pioggia. Le temperature sono calate ma non fa particolarmente freddo.

In un giorno di tregua approfittiamo per una visita.


Foliage

A prima vista, nella foto sopra, l'unico segno della stagione è dato dall'acero rosso sullo sfondo.

Arrivando dal parcheggio si notano gli aceri del parcheggio e del Viale Borromeo, ingialliti e con foglie a terra, e così i gelsi e i platani. Le chiome dell'acero rosso cominciano a diradarsi, mentre quelle dei tigli sono quasi spoglie.








Fra le piante che conservano più a lungo le foglie ci sono i salici piangenti, che tuttavia qualcuna l'hanno persa anche loro, posate come si vede sotto, sulle foglie delle ninfee.


Ditteri e rari fiori

I prati sono verdeggianti per le piogge, ma privi di fiori, salvo poche bugole, tarassaci e pratoline. Queste ultime sono visitate da ditteri sirfidii. Le mosche, anch'esse appartenenti all'ordine dei ditteri, si a scaldano al sole su qualche corteccia d'albero.   


Eristalis tenax, detto "ape matta", molto comune

I sirfidi si distinguono anche per la capacità di fermarsi in volo

Epysirphus balteatus

Libellule

Le libellule sono in grado di sopravvivere come adulti fino ai primi di dicembre. Sono predatori e non hanno bisogno di fiori per vivere, ma, con le piogge continue, hanno vita dura. Comunque ci sono e alcuni sono intenti alla riproduzione.

Alcuni Sympetrum striolatum si scaldano al sole sui massi oppure sui frutti del loto; oggi disdegnano le staccionate forse ancora umide. Si accoppiano a cuore e depongono le uova in tandem, maschio davanti e femmina dietro che ritmicamente scende ritmicamente fino all'acqua con un tipico balletto.





Una libellula si aggira rasentando l'acqua e sembra abbassarsi per deporre le uovo. É strano che lo faccia senza essere accompagnata dal maschio. Questo comportamento pone un interrogativo sulla sua specie, data anche la bassa qualità delle foto.




Frutti e bacche

Qualche annotazione sui frutti autunnali: le bacche del piracanta quest'anno sono proprio poche a causa delle recenti potature. Quelle dell'uva turca invece sarebbero abbondanti, se non fossero mangiate dai merli ancor prima della maturazione. Belle, come sempre, le spighe del pennisetum.

Nello specchio d'acqua maturano i frutti del loto e delle tife, anche questi scarsi per il diradamento.





Nello specchio d'acqua maturano i frutti del loto e delle tife, anche questi scarsi per il diradamento.