domenica 14 giugno 2026

Sole a picco

Oggi è una bellissima giornata con la luce sfolgorante e ombre nette che rendono più difficili però le foto. Si prevede il ritorno del gran caldo, per ora mitigato da una discreta ventilazione.


Il maltempo del 2 giugno ha lasciato delle tracce.


Un ramo, secco da tempo è caduto a terra, da una conifera davanti al laghetto. Questa è l'ultima rimasta di tre.   

Anche dentro al laghetto era scaduto, schiantato, un grosso ramo di ontano. I volontari hanno provveduto a trarlo a riva, entrando con gli stivali nell'acqua, che in questo periodo è abbastanza bassa (sotto di una ventina di centimetri), sfidando però il fondale sempre fangoso e scivoloso.  


Come dicevamo il livello dell'acqua è basso. Lo si vede dalle pietre delle rive e anche dal passaggio, ora possibile, fra la piazzuola e la riva ovest. 




Il prato dentro al recinto è pieno di fiori e su cui si posano delle api e altri insetti pronubi. I fiori dovrebbero essere delle vedovelle. 





Il bacino grande

Il tifeto è molto cresciuto, anche vicino alla riva della piazzuola, tanto che per osservare l'intero occorre farsi spazio fra una canna e l'altra.


Le tife hanno emesso le loro infiorescenze. 



Nel tifeto si lascia vedere e fotografare una gallinella d'acqua, chiaramente adulta, come si deduce dalla dimensione e dal becco rosso nella parte superiore. 


Appare anche un pullo, già grandicello.




Oltre alle gallinelle, vivono stanziali nel laghetto, anche le tartarughe esotiche. E qui abbiamo almeno una sorpresa.


Notiamo infatti una tartaruga di pochi cm (meno di una decina) che si muove rapidamente e scompare. Le tartarughe esotiche al laghetto sono in numero contenuto. Non sembra che ci siano nuove immissioni abusive. Ricordiamo che a fine inverno del 20xx erano state drasticamente ridotte, con l'intervento di una ditta specializzata. 
Tuttavia nel laghetto ora ci sono alcune tartarughe praticamente nere, mai viste prima. Di che specie sono? Da dove arrivano? 
L'avvistamento oggi di questa piccola, aggiunge nuovi interrogativi. Dembra difficle che le tartarughe si possano riprodurre qui.   



Ovodeposizione dell'Anax imperator. 

Se si guarda in alto in questi giorni, oltre al passaggio di qualche uccello, è impossibile non notare la presenza di una bellissima libellula di grandi dimensioni, quasi sempre in volo e anche così curiosa che non mancherà di passarvi sopra la testa. Si tratta dell'Anax imperator, fotografata numerose volte e anche la scorsa. Oggi una femmina deponeva le uova sotto il nostro sguardo, seppure seminascosta dalla foglie delle tife. 






Gerridi

Sempre curiosi questi esserini che camminano sull'acqua senza affondare. 


Osservando le foglie di uno dei numerosi ontani che spuntano lungo le rive del laghetto, notiamo delle specie di maggiolini.  Potrebbero essere dei giovani della Papillia japonica. Vedremo.


Il prato del parco


Mentre ce ne andiamo notiamo, nel prato del parco, dei fiori di malva, delle silene e soprattutto del trifoglio bianco, che al momento, sembra particolarmente gradito alle api. 



Nessun commento:

Posta un commento