giovedì 18 giugno 2026

Prato rasato, acqua bassa, nuova "vecchia" libellula e Popillia di passaggio.

Le piantine messe a dimora, esternamente alla recinzione, sembrano crescere bene. Hanno attecchito quasi tutte. I tutori, prima piuttosto rudimentali,  sono stati sostituiti da cannucce di bambù e i fusticini sono stati protetti con delle reticelle (shelters) per impedire che i tagli dei prati eseguiti con i decespugliatori li danneggino. Le specie non sono ancora state identificate, ma sembrano state ben scelte, ci sono viburni, biancospini, sanguinelle, prugnoli  e  aceri campestri, insomma arbusti a alberelli piccoli. Vedremo. Resta un mistero su chi li abbia piantati a su chi li curi,  probabilmente il Parco Grubria.



Il prato è stato tagliato sia nel parco che dentro il recinto. Non c'è più nemmeno un fiore, o quasi. 

L'acqua è molto bassa, all'incirca 30 cm sotto il livello massimo. Una parte del fondale, specialmente sulla riva ovest del bacino grande, è ridotta a fango senza copertura d'acqua. Un cartello all'ingresso informa che sono in corso prove per la tenuta dell'acqua.


Nel bacino grande fotografiamo la solita Anax imperator, che sembra ormai vecchiotta. Non è l'unico esemplare che gira sul laghetto e nemmeno l'unica specie. 


Avvistata anche una Coenagrion puella, ma non c'è il tempo di attendere che si offra per una foto. 

Siamo più fortunati nel bacino piccolo, dove si aggirano altre libellule, tutte zigotteri (il sottordine delle più piccole) fra cui una Ischnura elegans con una forma particolare, in corso di identificazione. Questa specie, la più comune in Italia e anche nel laghetto (72 segnalazioni fino ad ora), ha la particolarità di presentarsi, oltre all'aspetto classico,  anche in colori diversi a secondo del sesso e dell'età. La nostra sembrerebbe un maschio immaturo della forma C (rufescens)


Sulle foglie di un tiglio fotografiamo dei coleotteri che hanno tutto l'aspetto di Popillia japonica forse giovane. É la seconda volta e questo è il periodo in cui comincia a presentarsi. Ha passato l'inverno e buona parte della primavera sotto forma di larva nel terreno. Controlleremo eventuali danni al fogliame. 



Nessun commento:

Posta un commento