mercoledì 9 ottobre 2019

L'uscita da scuola

A metà pomeriggio il sole richiara il laghetto accendendo i colori caldi della vegetazione.



É il momento dell'uscita da scuola. La quiete del laghetto per qualche minuto è interrotta dai bambini  che accorrono a frotte vivaci e festosi, ma anche molto curiosi. Chissà se il luogo, che era stato concepito come aula verde, funziona anche così, in un momento di relax, una specie di visita scolastica spontanea





L'erba, dentro il recinto, è stata tagliata da poco. Si sono salvati i pochi fiori del prato lungo la recinzione. 




sabato 5 ottobre 2019

Nuvolacce in arrivo

Nel giro di due giorni la temperatura massima è calata da 24 a 17 °C e il sole scarseggia.

La vegetazione

Arrivando al laghetto, si possono vedere nella vegetazione solo dei cambiamenti minimi,  quasi impercettibili. Nel prato, dopo l'ultimo taglio, qualche fiore è riuscito a spuntare nuovamente.

Fiori del trifoglio bianco

Costolina giuncolina (Hypocaerisa radicata)


In una popolazione di margherite, rasata a zero ben due volte,
solo una pianta è riuscita a rifiorire.  

Margherita (Leucantemum vulgare)

  Una farfalla si posa su un petalo di Hibiscus caduto a terra

Icaro (Polyommatus icarus)


 Le chiome degli alberi mostrano qualche colore appena più caldo rispetto all'ultima visita.

Sullo sfondo, detro ai gelsi ancora verdissimi,
 i platani sono leggermente arrossati

Due noci ancora giovani davani a un gruppo di tigli già più imbionditi 

Il cambiamento più evidente, fra le chiome degli alberi, è quello dell'acero rosso che diventa tale ogni giorno di più

Qualche tono giallastro si nota fra le tife e, oltre lo specchio d'acqua, sui
salici da vimini. Sullo sfondo comincia ad accendersi l'acero rosso

Nel recinto del laghetto


Qui i cambiamenti sono più evidenti. La piccola fauna sembra più sensibile all'improvviso raffreddamento dell'ambiente.
  • Le tartarughe esotiche sono scomparse. 
  • Qualche rana si sente mentre si tuffa in acqua all'avvicinamento. 
  • Poche le farfalle. Nessuna si posa sulla buddleia.
  • Scomparse anche le grandi Aeshne, mentre rimangono i Sympetrum striolatum.  Ma quelli sono capaci di resistere fino all'inizio di dicembre. Si posano sulla staccionata che è stata riscaldata dal pur pallido sole.

Uno dei pochi isetti

 Arrivano le nuvolacce...


É arrivata anche l'ora di pranzo e ce la battiamo.

sabato 28 settembre 2019

Osservando la vegetazione...


Il cielo è velato e solo a tratti  fa capolino il sole. Tuttavia fa ancora abbastanza caldo, specie verso mezzo giorno e non sembra proprio una giornata di fine settembre.  il laghetto è pieno di vita, ma se si osserva la vegetazione...




Il laghetto è pieno di vita


Gerride

Sympetrum striolatum


Aeshna cyanea
Macroglossum stellatarum


Pieris rapae

Lasiommata megera

Se si osserva la vegetazione...

Ci si accorge dell'autunno incipiente
 
Foglia di noce

Rametti di tiglio

Sotto i tigli sono caduti i frutti, ma anche qualche foglia

La cima degli aceri rossi si accende di colori


I funghi sono un segno inequivocabile

giovedì 26 settembre 2019

Autunno ma non sembra

Sono proseguiti i lavori di sfoltimento della vegetazione acquatica, per la quarta settimana consecutiva.


Sulle rive rasate tempo fa sono spuntati dei fiorellini, così piccoli che facilmente possono passare inosservati, anche se non privi di un loro fascino. Sono i garofanini d'acqua di una specie non identificata del genere Epilobium.


Il bacino piccolo è stato ripulito da buona parte delle ninfee.


E così anche il bacino grande nella parte presso i massi e nell'angolo del cespuglio del pallon di maggio




Diversi gli insetti, prime fra tutti le libellule e, immancabili e sempre presenti in questa stagione, i Sympetrum striolatum, ma non solo.



Aeshna mixta

Seguono le farfalle, che compaiono a momenti:


Vanessa atalanta

Icaro

Pieride
Come dicevamo nel titolo si vede poco che è già iniziato l'autunno. La temperatura si è rinfrescata e le giornate si sono accorciate, ma non si notano, ad esempio, foglie cadute... per ora solo quelche foglia ingiallita.  


giovedì 19 settembre 2019

La coda dell'estate

Ultimi gironi d'estate, non solo dal punto di vista astronomico: il tempo è tornato bello.

Numerose le libellule ma una in particolare cattura la nostra attenzione e, siccome si ferma in volo più volte proprio davanti a noi, ne approfittiamo per scattare foto a raffica. Ci aspettavamo che fosse una Aeshna cyanea e invece, sorpresa, è un Aeshna mixta.

 

Appena arrivati al laghetto avevamo notato che il cumulo delle erbe tagliate era stato asportato.



Sono stati, come sapremo poi, gli amici di Legambiente che hanno anche proceduto nel taglio della vegetazione palustre, particolarmente nella zona dei massi.



Un'altra sorpresa, non proprio inattesa, è la rifioritura delle ninfee. poche e nascoste, ma sempre bellissime. Mentre i fior di loto hanno terminato definitivamente il loro periodo di fioritura le ninfee proseguono.




La fauna

Di sfuggita si fa vedere la gallinella d'acqua.

Sulla buddleia si aggirano alcune farfalle, fra cui la Pafia (Argynnis paphia), che ha il vezzo di posarsi sui fiori più alti, tanto per complicare la vita del fotografo.

Argynnis paphia


Una rana se ne sta al sole su una foglia galleggiante, forse perchè sono state tagliate a raso le erbe sulle rive.


Delle Aeshna mixta abbiamo già detto ma aggiungiamo un paio di foto



L'ultima foto la dedichiamo a una banalissima mosca. Anche lei fa parte, chissà quale, dell'ecosistema laghetto.