lunedì 21 febbraio 2022

Anticipo di primavera?

Dopo il trambusto dei lavori sembra tornata una tranquilla serenità. 

Lo sradicamento delle tife aveva smosso il fondale, liberando ovunque fango, odori e detriti vegetali. Ora la superficie è di nuovo sgombra, i frammenti della canne galleggiano presso le rive e l'acqua è tornata trasparente e inodore. 

Alcuni bimbi, accuditi dalle madri, giocano silenziosi, rimestando l'acqua con un bastone.

Si fanno rivedere le gallinelle, che sono restate qui, nonostante tutto, riparate in qualche cespuglio. Presto arriverà il tempo della nidificazione e la primavera. Vedremo se e dove.   


C'è anche il pettirosso, sempre uno solo. Si sa che è molto territoriale e non lascia avvicinare altri della sua specie.

Un merlo approfitta della quiete per un bel bagno



Sulle rive i gioggioli d'acqua e le tife sono spuntate, in questo perido così caldo, che ha tutta l'aria di un anticipo di primavera: mancano ancora 30 giorni alla data ufficiale.  Nei prati si vedono, fra le foglie secche, gruppi di pratoline e distese azzurre della Veronica persica (nota anche come occhietti della Madonna), inframezzata da qualche falsa oritca violacea.


 

venerdì 18 febbraio 2022

I lavori si concludono

 

La terza giornata di lavoro sarà l'ultima. Il termine è previsto al pomeriggio, ma non si sa a che ora.

Al mattino

É  iniziato il ripristino del livello dell'acqua. 

Fra i massi sgorga l'acqua che riempirà il bacino fino al livello
solito coprendo la parte più chiara dei massi stessi

Si cercano altre tartarughe e si raccolgono le tife estirpate.

Uno degli operatori, Dario,  in un momento di pausa

Il furgone è usato per trasferire gli abbondanti residui vegetali

Le tife finiscono in un cassone di Gelsia, posto nel parcheggio

Le tartarughe trovate in mattinata

Verso le 10 arriva una giornalista

Federico e Valentina, gli altri due operatori dell'Azienda Agricola Riccò,  forniscono dettagliate informazioni sui lavori effettuati che puntano essenzialemente a ricreare un certo equilibrio fra gli elementi del laghetto: acqua, flora e fauna.  Spiegano che le tartarughe palustri di origine americana sono incompatibili con il nostro ambiente, in cui è vietata l'immissione (D.L.230/2017) , mentre la detenzione è consentita se è stata fatta a suo tempo (2019) la denuncia al Minitero dlel'Ambiente. Pur essendo onnivore, preferiscono le prede vive alla loro portata, come i girini, mettendo a rischio la popolazione degli anfibi. Secondo loro, la piccola dimensione di alcuni esemplari catturati, fa ritenere che si siano riprodotte nel laghetto. Ora verranno messe in quarantena, saranno visitate da un veterinario e poi immesse in un laghetto della loro azienda, autorizzata a questa attività.

Al pomeriggio

Verso le 16, i lavori sono finiti. Gli operatori stanno partendo, giusto il tempo di salutarci e di comunicarci che hanno raccolto una ventina (forse 18 o 19) di tartarughe dalle orecchie gialle (Trachemys scripta scripta) o simili (ibridi vari), in ogni caso esotiche. 

Arrivano alcuni bambini appena usciti da scuola, accompagnati dalle loro mamme. Sono curiosissimi e  desiderosi di sapere cosa è stato fatto e perchè. Prossimamente dovranno fare una relazione sul laghetto per la loro maestra, ma si vede bene che il loro interesse è del tutto spontaneo.  

Cerchiamo di fotografare la situazione a lavori appena terminati. 




Il livello dell'acqua è ristabilito, diversi residui vegetali galleggiano e lo sguardo spazia libero da una sponda all'altra. L'ambiente ora ci sembra spoglio, ma forse non appare affatto così a un uccelletto che si avvicina per dissetarsi. 

Forse verzellino femmina?
 

giovedì 17 febbraio 2022

Seconda giornata di lavoro

La temperatura verso mezzo giorno arriva a 14°C:  fa caldo per essere in febbraio. La natura sembra risvegliarsi anzitempo.

Il contenimento della vegetazione è a buon punto. Le pompe sono diventate tre. Sono ferme perchè hanno già fatto scendere il livello dell'acqua quanto basta perchè si possa perlustrare il fondale alla ricerca delle tartarughe.

Nel bacino piccolo si aggirano numerosi pesci

 

Il salicone sembra proprio fiorito

Nel bacino grande lasceranno integri alcuni gruppi di tife, dove se ne stanno nascoste le gallinelle. Quelle estirpate vengono via via portate nel parcheggio e deposte in un cassone di Gelsia.


Uno dei tubi di prelievo dell'acqua

Il livello dell'acqua è sceso di almeno 50 cm

Il corniolo è in fiore

Due tartarughe, forse perché disturbate dai lavori o forse per la giornata insolitamente calda, sono emerse e l'operatore non se le lascia sfuggire. 


Le tartarughe recuperate sono al momento cinque


mercoledì 16 febbraio 2022

Iniziati i lavori

Si prevede la cattura delle tartarughe esotiche e un contenimento della flora acquatica invasiva. Per ora si procede al parziale svuotamento del laghetto e si comincia ad eliminare le tife con le relative radici lungo i bordi, dove l'acqua è più bassa.

Un'azienda specializzata, abbastanza particolare, esegue i lavori

Alcuni conduttori di cani si informano



Una pompa estrae l'acqua da un bidone forato, che fa da filtro

Gli operatori

In  tarda mattinata... si lavora mentre la pompa fa la sua parte. Il livello è calato di circa 30 cm.



Al pomeriggio 

Verso le 16 il livello é a -40 cm e si è aggiunto un operatore. 


 E anche la claque si rinfoltisce all'uscita da scuola. 



Mentre si continua ad estirpare le tife... qui il fondale è più profondo. Si sente un odore forte, tipico di lago. La ragazza, esperta di acquacoltura, ci spiega che si tratta di gas emessi dal fango movimentato, prodotti da materiale organico in decomposizione inevitabilmente presente, che cesserà alla fine dei lavori.  Domani si seguiterà con lo svuotamento. 

Si trova la prima tartaruga, di taglio piccolo. Viene riposta in un grande secchio con un po' di acqua.


Ed ecco qualcosa di voluminoso...

Questa volta però è un vecchio pallone

I lavori proseguiranno domani, giovedì e forse anche venerdì.

martedì 15 febbraio 2022

Finalmente la pioggia

Finalmente è arrivata un po' di pioggia: 16 mm secondo la stazione meteo di Seregno Centro, poca ma sufficiente a rompere un periodo di siccità, che durava dai primi di gennaio. Verso le 12 il cielo è coperto, ci sono 4°C ma non piove. Siamo curiosi di fare il punto della situazione. Oltretutto nei prossimi giorni è previsto un importante intervento, che i giornali locali hanno preannunciato. Saranno portate via le tartarughe esotiche. Staremo a vedere...

I cornioli cominciano a fiorire




Nessuna traccia di ghiaccio. Nei giorni scorsi ha fatto freddo, ma senza scendere sotto lo zero. La pioggia fa tracimare l'acqua sul retro.  

 

Passiamo sul ponticello...


Gli amenti dell'ontano si sono allungati

I boccioli batuffolosi del salicone cominciano a sbocciare

 


Sopraggiungono due Agenti della Polizia Provinciale, che fra i vari compiti hanno quello di tutelare l'ambiente dall'inquinamento e salvaguardare la fauna selvatica omeoterma ed il patrimonio ittico. 

Ci presentiamo e scambiamo piacevolmente qualche impressione sul luogo, che sono venuti a controllare. Ci pare di capire che lo apprezzino molto anche loro. Arrivano parecchi uccellini, vivacissimi. Saltellano davanti a noi e inevitabilmente attirano la nostra attenzione. Forse sono lui piccoli, lucherini, verzellini, verdoni.  Si infilano nel canneto. Proviamo a fotografarli e ad indentificarli, ma non è facile. Il tempo passa in fretta e ci dobbiamo lasciare. 



Lucherino femmina