mercoledì 25 febbraio 2026

Quello che non ti aspetti

Che la primavera sembri alle porte è una sensazione che abbiamo in molti. Nel centro di Seregno, in Piazza Roma, sono fioriti di rosa tre alberelli. Difficile non notarli se si passa di lì, magari per andare alla stazione. Occhi e polmoni pregustano la prossima stagione.


Che anche al laghetto la natura stia dando qualche segnale di ripresa sembra scontato. 
I grandi alberi sono ancora spogli e, a terra, si cammina su uno spesso tappeto di foglie di platano.
Presso i giochi notiamo delle nuove panchine. 


Avvicinandoci alla nostra solita meta, scorgiamo il chiaro verdeggiare delle chiome dei salici. Eh sì, le foglioline sono già spuntate! 



I rami penduli incorniciano di verde novello la vista del laghetto.


Una volta entrati dal cancello ci attende un'altra sorpresa: i primi fiori di un pruno.



Anche il corniolo è fiorito, ma quella non è una sorpresa. E nemmeno lo è quella del salicone, ma non ci siamo portati la macchina fotografica e, bianco contro il cielo, è impossibile riprenderlo con il cellulare.  Ci accontentiamo del corniolo. 



Nel cielo vediamo passare alto un grosso uccello biancastro, che vola un po' sgraziato. Chissà cos'è. Solo più tardi avremo la conferma dei nostri sospetti. 

Intano, però, siamo attirati da un tamburellare insistente e sonoro, che proviene dagli aceri rossi oltre il recinto del laghetto, non lontano dalle villette a schiera. Ci avviciniamo e vediamo l'autore del picchiettio. Anche qui restiamo impotenti senza attrezzatura fotografica adeguata. Il picchio se ne va, per tornare solo più tardi.  Ci limitiamo a fotografare l'albero e a segnalare il punto esatto dei suoi lavori in corso (vedi la freccia rossa), costituito da un ramo o fusto ascendente spezzato e probabilmente morto. La presenza del picchio in loco è nota. É stato fotografato e sono numerose la sue tracce, anche recenti. 


Riprendiamo infine uno scorcio del laghetto, prima di andarcene. Ma le sorprese non sono finite. Ci raggiungeranno a casa, via mail. 

La nostra amica Merygrace ci manda moltissime foto dell'airone cenerino, che si era fermato proprio dove avevamo osservato il picchio. Ne pubblichiamo solo alcune. Quello che avevamo visto in volo era probabilmente lo stesso soggetto! 








L'airone è un frequentatore assiduo del laghetto. Qui a destra, l'indice a nuvola, ci conferma che ne abbiamo parlato 32 volte.  Scorrendo i vari post con l'etichetta "airone" notiamo che a febbraio di due anni fa, si era fatto vedere esattamente nella stessa data. Che la primavera sia proprio alle porte? 

Un caloroso ringraziamento a Marygrace. 

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