venerdì 17 novembre 2017

Novembre

Complice qualche giornata di vento, prosegue accelerata la caduta delle foglie. La maggior parte dei tigli, anche quelli sui viali di Seregno, sono ormai spogli. Cadono le foglie anche dagli ontani e dagli aceri. Resistono salici e ciliegi. La defogliazione ha superato il 50%.

Un merlo si ciba delle bacche del piracanta


L'aria si è rinfrescata e sembra davvero novembre. Il sole è basso nel cielo e lo specchio del laghetto resta per gran parte in ombra.

L'acqua è limpidissima e il livello è massimo. Sul fondale si vedono numerose foglie di una pianta acquatica, forse la brasca crespa e forse qualcosa di nuovo. 





Gli uccelli vengono per bere. Si direbbe che non facciano più il bagnetto.

Cardellini

Un cardellino si abbevera


Pochi Sympetrum striolatum, le ultime fra le libellule, si riscaldano sui massi. Ma nemmeno le pietre sembrano abbastanza calde e uno se ne sta su una foglia secca. Una coppia in tandem depone le uova.   





Nel prato sono rari i fiori: pratoline, tarassaci, prunelle e poco altro.

sabato 11 novembre 2017

Un po' di sole riaccende gli ultimi colori dell'autunno

Oggi è tornato un po' di sole dopo giorni grigi e piogge, che nella prima decade di novembre, dopo un ottobre secco, dovrebbero aver accumulato 60 - 70 mm.
La temperatura è calata, ma è sopra la media. Le giornate si sono accorciate e, con l'ora solare, lo sembrano ancora più.

Le stazioni meteo di Seregno sembrano avere qualche problema. Per un riepilogo del tempo siamo ricorsi alla pagina "Agrometeo settimana" che fa il quadro della situazione: ora inserita fra i link qui a destra.

Foliage 

Le foglie dell'acero rosso, esotico, sono sparse sul prato. Le chiome giallo oro sono degli aceri nostrani.

Alberi e arbusti nella zona del laghetto visti da nord.
Clicca per ingrandire
 
1, 14 e 15 - tigli, 2 e 3 - salici piangenti, 4 e 5 - gelsi, 6 e 13 - ontani, 7 - cotoneaster, 8 - platani, 9 - tife,
10 - salicone, 11 - pallon di maggio, 12 - cornioli, 16 - biancospino17 - acero. 18 acero rosso. 

Le foglie sono cadute dagli alberi all'incirca al 50%. Le situazioni sono varie a secondo della specie, della singola pianta e dell'età. Le piante più giovani, ad esempio, perdono le foglie prima di quelle adulte.

In genere pruni, aceri rossi e tigli sono spogli, gelsi, robinie, platani e frassini stanno perdendo le foglie, salici, ontani e carpini resistono. É ancora possibile godere dei colori dell'autunno.






Fra le foglie residue si intravede il campanile di San Carlo.



Uccelli

Qualche uccelletto si fa vedere furtivamente

Luì piccolo

Luì piccolo

Cinciallegra

Frosone

Merlo

Apparizioni varie 


Fra i cespugli sono spuntati dei funghi. Dureranno poco perché il giorno dopo (sabato 10) qualcuno li ha colti.



Le libellule sono scomparse, forse a causa delle piogge e della mancanza di sole, ma il giorno dopo  ricompaiono timidamente alcuni Sympetrum striolatum

mercoledì 1 novembre 2017

Magico autunno

Per chi ama la natura questo è un momento da non perdere. Le temperature sono miti e l'aria è molto migliorata. Basta fare due passi e guardarsi in giro per godersi il cuore dell'autunno.

Le chiome sono ancora quasi tutte piene di foglie, alcune coloratissime. Il Parco Falcone Borsellino è uno spettacolo, ma occorre affrettarsi, il sipario calerà repentinamente alla prima ondata di freddo.

Le foglie


Acero presso il parcheggio del Parco. Sullo sfondo il laghetto.

Gelsi

In primo piano un tiglio

Acero rosso

Foglie delì'acero rosso a terra

Corniolo

I fiori

 Pochi, ma ci sono anche i fiori, ma ci sono anche quelli che non ci si aspetterebbe in questa stagione.

Uno degli ultimi fiori dell'aiuola

L'albero del biancospino prova a rifiorire, una vera sospresa!

Fiore del biancospino con insetto

Il laghetto

L'autunno colora anche il laghetto.

Le tife ingiallite disperdono ad ogni alito di vento i loro semi piumosi, che volano ovunque e si impigliano fra le canne a formare ammassi cotonosi. 
Nel contempo ricrescono deve erano state appena tagliate. Rispuntano anche le foglie delle ninfee che già ricoprono parte dello specchio d'acqua liberato a settembre. 

L'acqua è sempre la massimo livello e allaga  il passaggio fra il canneto
ingiallito, a destra, e il pallon di maggio rosseggiante, a sinistra. Il luogo è
frequentatissimo dagli uccelli. Dall'acqua spuntano nuove foglie delle tife, 
già altre mezzo metro e verdissime, mentre si apre qualche foglia del loto. 

Nuove foglie di ninfea colonizzano la superficie dll'acqua.
In secondo piano il tifeto chiude la vista

I semi si spargono nell'aria

Un ammasso di piumini dlele tife


Uccelli

Sulla staccionata si posa una ballerina gialla, vista per la prima volt al laghetto, Si posa su un masso dalla parte opposta, ma si riesce a fotografare.

Nel solito passaggio allagato si nascondono e moltissimi uccelletti, che si affacciano per un rapido bagnetto. I due in foto sono in attesa di identificazione.

La ballerina sulla staccionata

Ballerina gialla

Cinciallegra

Verdone

Libellule

Volano rasente alle pietre o sulla staccionata i Sympetrum striolatum, cercano i punti più caldi e soleggiati, dove si posano per riscaldarsi.

Si accoppiano a cuore e poi, in formazione a tandem, depongono le uova. Non sono più così numerosi come poche settimane fa, ma ci sono e probabilmente resteranno per tutto il mese e oltre, tempo permettendo.


Posato sulle pietre del sentiero

Accoppiati sui massi esposti al sole

lunedì 23 ottobre 2017

L'anticicone non cede

Un po' di pioggia e il vento ripuliscono l'aria, ma non abbastanza. L'anticiclone non cede e riporta il bel tempo e le polveri sottili. Le misure per contenere l'inquinamento salgono al secondo livello nei comuni oltre i 30.000, Seregno compreso.


Salice piangente accarezzato dal vento. Sullo sfondo un acero rosso. 


L'autunno sembra destinato a prolungarsi.


Solo qualche albero appare abbastanza spoglio, alcune chiome sono imbiondite, altre arrossate, ma i cambiamenti più evidenti non sono ancora avvenuti. Questione di giorni?

In un gruppo di cinque tigli, un paio sono quasi spogli.
Uno invece conserva quasi intatta la sua chioma.

Un acero di tre anni, cresciuto spontaneamente, 
ha le foglie arrossate

Fra tanti colori le foglie degli ontani restano ancora di un verde intenso

Foglie di acero a terra

Libellule


Il vento non favorisce il volo delle libellule, ma nelle ore più calde riappaiono i Sympetrum, alcuni impegnati nella riproduzione, accoppiati a cuore, altri in tandem intenti alla deposizione delle uova.

La femmina, insolitamente scura, dovrebbe essere un esemplare
piuttosto maturo.
A sorpresa si posa ai piedi di un melo da fiore l'Aeshna cyanea



giovedì 19 ottobre 2017

Il rovescio della medaglia

Dopo una estate secca e caldissima e un settembre che, con qualche pioggia, ha ridato fiato alla vegetazione ottobre trascorre in una lunga fase di bel tempo, con temperature sopra la media e niente pioggia.

Foliage  d'ottobre


Al laghetto il corso dell'autunno nella vegetazione sembra abbastanza normale.

Il canneto a destra si imbiondisce. Sullo sfondo gli aceri rossi si accendono. 

I tigli coprono il prato di foglie. I pruni del vialetto sono già quasi spogli.


I guai ambientali


Nella seconda metà del mese, proprio per il perdurare bel tempo, gli inquinanti hanno cominciato a riempire il catino padano e "la bella ottobrata" ha mostrato il suo rovescio: cieli girigi, PM10 fuori controllo e conseguenti limitazioni varie, in attesa della pioggia.

Dalla pagina dell'ARPA Lombardia:
http://www.arpalombardia.it/sites/qaria/_layouts/15/qaria/imodelli.aspx
  
In arancione i comuni interessati da limitazioni:
http://l15.regione.lombardia.it/#/protocollo-aria/map/list
Seregno è nella parte alta, al centro della mappa
Per il Comune di Seregno sono in vigore dal 17 ottobre:

Il bagnetto del luì piccolo

Nel solito angolino dove gli uccelli si recano al bagno un luì piccolo si avvicina, osserva la situazione dallo stelo di una tifa, fa il suo bagnetto e poi si nasconde fra i rami del salicone per scrollarsi le piume fradice d'acqua.







Il giro delle gallinelle


Le gallinelle, quando il campo è libero, escono dalla staccionata e vanno a razzolare verso il recinto delle vicine case a schiera.

Quando qualcuno si avvicina si rifugiano dapprima nei cespugli del piracanta e appena possono, una alla volta, dalla piazzola passano al tifeto, in genere nuotando, ma se si sentono in pericolo svolazzando frettolosamente.