domenica 30 novembre 2014

Novembre si chiude con la pioggia

Novembre finisce con qualche goccia d'acqua ancora. Poca cosa confronto alle precipitazioni di metà mese.Cielo rigorosamente grigio e temperature sopra la media. Domani inizia l'inverno meteorologico. Prossimi giorni ancora con l'ombrello.


Dalla stazione meteo centro di Seregno:
  • Precipitazione mensile:  415.6 mm. 
  • Precipitazione annuale (ad oggi): 2073.8 mm.
Grafico piogge di novembre dalla stazione meteo centro

Foglie ingiallite o a terra, tipiche della stagione autunnale, si fanno notare arrivando dalla via F. Borromeo

Aceri a sinistra, qualcuno ancora con la chioma,
a destra un gilare di carpini spogli

Il prato è coperto dalle foglie dei platani. Sullo sfondo, prima del laghetto,
due gelsi.Uno solo è già spoglio


Al laghetto le gallinelle razzolano fra i recinti. Una se ne sta arrampicata sulle canne. Qualcuno le ha rifornite di riso sparso a terra. Non si dovrebbe fare, ma quanto meno denota la simpatia di cui godono.

Riso sul sentiero, di certo per le gallinelle

Come sopra
Dal laghetto sono scomparse le foglie del loto, in parte eliminate dai giardinieri, in parte seccate e ricadute. Nel canneto restano le ultime due ancora verdi. Un po' di verde anche nelle foglie delle tife


Più resistenti ai primi freddi le foglie della ninfea, le uniche che galleggiano ancora. Queste nel bacino piccolo, ai piedi delle tife.




lunedì 24 novembre 2014

La fine del pesce gatto

Si trattava di una specie africana (Clarias sp. e forse Clarias batrachus) e non avrebbe potuto resistere alle temperature fredde, che nel frattempo sono arrivate.

Era già stato avvistato qualche giorno fa, ma la torbidità dell'acqua lo aveva fatto sembrare un riflesso confuso. Oggi invece si distingueva abbastanza chiaramente, riverso sul fondo.



Per il laghetto non era una presenza positiva, perché avrebbe predato le piccole forme di vita, fra cui anche gli anfibi.  Non si capisce chi abbia avuto la pessima idea di immetterlo e a che pro.Chi ha voluto disfarsene, forse per salvarlo, non ha considerato il danno che avrebbe potuto provocare e che forse ha provocato a un ambiente piccolo e delicato, che è un intero mondo di vita.



martedì 18 novembre 2014

Dopo l'emergenza

Sabato 17 è stato il giorno delle grandi piogge: a Seregno 100 mm (il doppio di quanto appare nel grafico del giorno 13/11/14 ! vedi qui). La zona era in stato di emergenza. Esondazioni del Seveso, del Lambro e lungo il reticolo minore con danni a Meda e a Cesano, oltre che a Monza e Milano.
Domenica è riapparso il sole. Lunedì ancora pioggia, ma in tono minore. Oggi sembra che il tempo si sia ristabilizzato ma la temperatura è scesa.


Al laghetto livello alto e acqua torbida.

Forse per il fresco non si è vista nemmeno una libellula. Le uniche forme di vita sono le gallinelle e i pesci. Gli altri uccelli si allontanano alla vista dell'uomo.

I tigli hanno perso tutte o quasi tutte le foglie, così come gli aceri rossi e i pruni del vialetto che costeggia i campo del Seregnello. Nel prato oltre alle pratoline qualche tarassaco e nell'aiola l'ultima verbena.

Cadono le foglie e sullo sfondo riappare
il campanile di San Carlo

Dopo tanta pioggia

Non solo colori caldi nella vegetazione. Le giornate si sono accorciate e i raggi del sole sono inclinati. Dopo tanta pioggia il cielo, quasi rasserenato, si riflette nall'acqua con colori cupi e intensi. Il prato è verdissimo.  


Solo gallinelle e pesci





Qualche fiore

Non ci sono solo rare pratoline. A guardar bene si trova qualche tarassaco e persino un'ultima verbena




giovedì 13 novembre 2014

Tregua del maltempo

Oggi il maltempo, che ha portato alle ennesime esondazioni del Seveso e del Lambro, concede una tregua.
L'acqua al laghetto, torbida per le piogge è risalita notevolmente di livello.

I colori caldi dell'autunno

Alberi sempre più autunnali (ocra e rossastri) e qualcuno ormai senza foglie.
Un po' di sole fa ricomparire alcune libellule, fra cui una bellissima Aeshna cyanea, um maschio che vola  incessante a perlustrare il laghetto.
Ripresa una storia di amore fra libellule (Sympetrum cfr. striolatum) con triste finale.
Numerosi gli uccelli (passeri, merli e altro?) che volano via appena ci si avvicina.

Fra i pochi uccelli che non temono troppo l'uomo le solite gallinelle.


Il lilvello dell'acqua non è al massimo, ma quasi.

Libellule

Aeshna cyanea


Sympetrum sp.

Una coppia di libellule volava in tandem (il maschio regge per la testa la femmina) per deporre le uova.
Un bel momento il maschio se ne va. La femmina caduta in acqua non riesce a riprendere il volo. Con un bastone le permetto di aggrapparsi e la deposito su un masso. Sembra che tenti di asciugarsi al sole, ma si lascia andare verso l'acqua. Per ultimare la deposizione o per morire?

La coppia riflessa nell'acqua

La coppia immerge ritmicamente nell'acqua la coda della femmina
per deporre le uova

la femmina sorretta per la testa. Le ali sono malridotte e il colore fa intuire che
si tratta di un esemplare molto vecchio

Caduta nell'acqua si dibatte ma non riesce a riprendere il volo.
Il maschio l'ha lasciata.


Aggrappata ad un bastone tesole, si accosta ad un masso al sole:
Resta un poco al sole.

Si lascia cadere verso l'acqua

Fiori?

Con tutte queste piogge l'unica pianta che fiorisce al laghetto è la pratolina



lunedì 10 novembre 2014

Piove...

...e continuerà a piovere almeno fino a mercoledì, dopodomani. Siamo al 10 di novembre e dall'inizio del mese, salvo una tregua sabato 8 e domenica mattina 9, ha continuato a piovere.

Grafico della pioggia con aggiornamento al 12/11/14  (le differenze sono attribuibili
alla diversa provenienza:  da staz. meteo Ser. ovest a sinistra e Ser. centro a destra)

Per consolarci possiamo osservare le foto scattate alla fine del mese scorso, che mostrano la vegetazione in veste autunnale, con la maggior parte delle foglie ancora sulle piante. Staremo a vedere come sarà la situazione alla prossima giornata asciutta.

Le temperature sono ancora alte per la stagione (Max sui 15 °C). Vedremo se il pesce gatto, che a questo punto è sospettato di aver largamente predato gli anfibi, sopravviverà al freddo che prima o poi arriverà. Altrimetni si dovrà provvedere alla sua asportazione.

Arrivando al laghetto (31/10/14)

Aceri rossi americani fanno da quinta al laghetto
(31/10/14)
 
Bacche di pyracanta in primo piano.
Lo sguardo attraversa il laghetto ripulito.

venerdì 31 ottobre 2014

Il pesce gatto

Anche oggi un bel sole.

Il pesce gatto, che era già stato avvistato tempo fa, per prima da una bambina e poi documentato la prima volta il 17 settembre, da L. Natale e C. Sironi con foto parziali (baffi e pinna dorsale), oggi si è fatto vedere a lungo e per intero... (ma forse non ancora abbastanza bene).

Se ne stava immobile, adagiato su un basso fondale, presso i massi in una zona ben soleggiata.
La lunghezza, precedentemente stimata in 50 cm è invece ancora maggiore: circa 60 cm, senza contare i lunghissimi baffi (che si chiamano bargigli).


Che cosa ci fa un pesce gatto nel laghetto? Evidentemente è stato immesso abusivamente, come tutti gli altri pesci del laghetto, che sono dei carassi. La presenza di tutti è scarsamente compatibile con gli anfibi. Non sappiamo se il pesce gatto aggraverà la situazione.

Da dove viene? Non ne abbiamo idea. Comunque nei laghetti di pesca sportiva non è infrequente. Potrebbe essere stato catturato e poi liberato qui. Riesce a sopravvirere fuori dall'acqua a lungo. Potrebbe anche provenire da una vasca da giardino o da un acquario domestico, dove era ospitato finché aveva dimensioni accettabili. Una volta cresciuto troppo, il proprietario se ne è disfatto.


SCHEDA FAUNA

Il pesce gatto

Il pesce gatto è un nome generico a cui corrispondono prevalentemente due specie, il pesce gatto comune o pesce gatto nero e il pesce gatto punteggiato. Quella più comune è in genere di taglia piccola. Tuttavia, per alcuni, può raggiungere la dimensione del nostro.

In realtà esistono moltissime altre specie e probabilmente il nostro è di una di queste altre. 
 
Quello che ci preoccupa è come interagirà con gli equilibri ecologici già precari del nostro ambiente.  

Ci informeremo.

Lo stiamo facendo su FNM, che ringaziamo sempre, qui: http://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=243166

Ameiurus melas

In un primo momento sembrava che fosse Ameiurus melas, pesce gatto o pesce gatto nero (per distinguerlo dal pesce gatto punteggiato), che sarebbe la specie più diffusa e introdotta da maggior tempo in Italia (inizio 1800 ?), di origine del Nord America. La lunghezza di 6o cm sarebbe proprio la massima per l'adulto.
Il dato che convince poco è la lunghezza dei bargigli e anche della pinna dorsale.

Clarias sp. 

Ad un analisi successiva è sembrato invece Clarias sp. Il genere Clarias comprende circa 60 specie (per alcuni 100), anche se in Italia sembrano più comuni Claris gariepinus e Clarias batrachus

Clarias batrachus

Qulcuno lo chiama pesce gatto asiatico o pesce gatto camminatore per il fatto che è in grado di spostarsi fuori dall'acqua. Di origine sud asiatica raggiunge rapidamente i  60 cm e 1 Kg di peso.Onnivoro e aggressivo mangia anche piccoli pesci.

Clarias gariepinus (pesce gatto africano)

Di origine africana può raggiungere grosse taglie.  Nel nostro paese non è in grado di riprodursi. Non è chiaro se possa sopravvivere all'inverno. Viene introdotto in laghetti da pesca sportiva.

La sentenza conclusiva

Il parere esperto di Nicola F. : "con queste bestiole ho un minimo di familiarità: chi ha detto Clarias ci ha dato al 50%... il soggetto infatti è un ibrido intergenerico fra Clarias ed Heterobranchus, entrambi appartenenti alla famiglia dei Clariidae. Ha una pinna adiposa che manca in Clarias, e anche se la struttura è quella di Clarias il particolare è determinante; questi ibridi sono ormai molto comuni sui mercati ittici: vengono prodotti in ittiocoltura, credo per i consueti motivi di tasso di accrescimento superiore rispetto alle specie parentali, e destinati ai laghetti di pesca sportiva nei mesi estivi; prevedibile, anche se disdicevole, che qualche soggetto venga catturato e liberato qua è là.
Ovviamente non esiste nessuna possibilità di acclimatazione alle nostre latitudini. La temperatura critica per i Clariidae è compresa, secondo le specie, in un range che non scende mai al di sotto dei 15° C, e a temperature inferiori, non sopravvivono per più di qualche giorno" 


Si ringrazia FNM, tutti gli intervenuti qui: link e in particolar modo Nicola (ugandensis) che sembra aver chiuso la faccenda  

Heterobranchus

Un genere di pesci africani che camminano e respirano fuori dall'acqua (airbreathing catfishes ). Misurano da 64.0 cm a 150 cm e contano 4 specie: H. bidorsalis H. boulengeri H. isopterus e H. longifilis
 
H. longifilis è la specie d'acqua dolce più grande dell'Africa meridionale, raggiungendo 150 cm di lunghezza e il peso di 55 kg.

Link:  

 





mercoledì 29 ottobre 2014

Luì piccolo

Oggi finalmente il sole.

E con il sole e la pulizia del laghetto tante piccole sorprese nelle bellissime foto di C. Sironi: luì piccolo, l'intera famiglia delle gallinelle e una nuova specie di libellula.

Lui piccolo su un rametto dell'ontano

Da qualche tempo notavamo che nel canneto si muovono svolazzando degli uccelletti. Con la ripulitura del laghetto ora è più facile avvistarli.

Luì piccolo


Luì piccolo fra le tife

Luì piccolo sull'ontano

 
SCHEDA INFORMATIVA AVIFAUNA

Luì piccolo  (Philloscapus collybita)

Lungo 10,5 - 11 cm è di colore bruno chiaro oliva sopra e fulvo - giallastro sotto.
Ama frequentare i cespugli e, nel nostro caso, il canneto. Nidifica anche a livello del terreno fra arbusti fittamente ramificati, nei boschi e nei parchi al margine di spazi aperti.
Si ciba di insetti e larve che trova sulle piante o cattura in volo e in autunno anche di bacche. 
Migratore, sverna anche alle nostre latitudini e forse nidifica.
Sarà interessante osservare fino a quando resterà in zona.
Ha un comportamento irrequieto: muove spesso le ali e la coda.
Si riconosce anche seza vederlo dal canto caratteristico costituito da ripetuti zip-zap, tsiff-tsiff

Link


Dietro le bacche di pyracanta l'uccellino non è a fuoco, ma si capisce
benissimo che si tratta di un pettirosso

Le gallinelle


La famigliola al completo? Qui si contano 7 individui. Dovrebbero mancarne 3. Un fequentatore del parco
sostiene che qualche piccolo potrebbe essere stato catturato dalle cornacchie.  

Pullo dell'ultima nidiata. Non ha ancora il becco arancione.

Un esemplare della prima nidiata.
Il becco comincia a colorarsi.

Uno dei 2 adulti.
Ha i colori vivi e il becco con placca rosso acceso


Libellule 

Nella foto di C. Sironi il primo avvistamento per il laghetto di Sympetrum meridionale! La lista delle specie del laghetto si allunga.

Una coppia di Sympetrum meridionale, unita in tandem, cerca il luogo adatto
alla deposizione delle uova. La femmina è dietro. Il maschio le sta davanti e
la sostiene tenendola per il collo con gli appositi cerci